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Tutti sapevano e nessuno ha parlato.

Lo sapevano i sindacati.

Lo sapeva la direzione dell'azienda.

Lo sapeva l'assessorato alla sanità.

Lo sapevano tutti, e non gli operai ...

 

 

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Centro di Iniziativa Proletaria

G. Tagarelli

gio

01

dic

2016

ASSEMBLEA NAZIONALE AMIANTO: TESTO UNICO. ROMA

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mer

30

nov

2016

DISEGNO DI LEGGE AMIANTO

 

COMUNICATO STAMPA CNA

 

LUCI E OMBRE  DEL NUOVO DISEGNO DI LEGGE RECANTE IL TESTO UNICO AMIANTO

Si è tenuta ieri presso Palazzo Giustiniani del Senato la II Assemblea Nazionale sull’Amianto in cui è stato presentato un ddl recante il Testo Unico in materia di amianto, frutto delle conclusioni raggiunte dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali con la collaborazione dell’Università degli Studi di Milano. Otto titoli composti da 128 articoli per cercare di affrontare e riordinare il tema dell'amianto in tutta la sua vastità e complessità.

Presente il Coordinamento Nazionale Amianto con i responsabili delle associazioni e Comitati che ne fanno parte, i sindacati confederali Nazionali e tante altre realtà attive sul territorio.

Augurandoci che questa iniziativa non sia stata frutto di un’azione propagandistica in vista del delicato momento referendario ed esprimendo la nostra soddisfazione in considerazione che il tema amianto sia entrato, di fatto nell’agenda politica delle priorità del nostro governo, esprimiamo rammarico e delusione per il fatto che le associazioni delle vittime a differenza del recente passato non siano state coinvolte nella sua elaborazione e stesura. Ricordiamo che le associazioni degli ex esposti e delle vittime dell’amianto, insieme ai movimenti di lotta per la salute, ai sindacati confederali e di base, fin dagli anni ‘70 si sono battute per mettere al bando l’amianto. Si può dire che la legge 257 del 1992 che ha interrotto la produzione e il commercio di amianto è una loro vittoria. Il problema della presenza dell’amianto sul territorio non è stato comunque risolto dalla legge se non in poche situazioni e a seguito di diverse mobilitazioni. Si pensi alle conferenze organizzate dalla base, prima e dopo la conferenza governativa di Roma del 1999, Milano 1993, Monfalcone 2003, Bruxelles nel 2005, Torino nel 2009 e la II  conferenza Nazionale  presentata del governo nel 2012 a Venezia,  che è stata a gran voce richiesta e voluta dal Coordinamento Nazionale Amianto.

Si immaginava, in considerazione del ruolo svolto e per la tenace richiesta di giustizia per gli ex esposti, le vittime dell’amianto e dei processi che ne sono seguiti che non si potesse procedere senza il coinvolgimento diretto dei protagonisti delle lotte e delle richieste, sulla base delle loro conoscenze e della presenza sul territorio a stretto contatto con le persone che soffrono o che sono deceduti.

Esprimiamo un parere favorevole all’istituzione di Sportelli Amianto su tutto il territorio e della Agenzia Nazionale Amianto ma  leggiamo, allo stesso tempo con preoccupazione, l’articolo in cui si afferma "senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica". Ecco che ci chiediamo come è possibile pensare ad un organismo del genere come una Agenzia Nazionale  senza fondi per operare? 

 Quante volte come associazioni o singoli cittadini ci si è rivolti alle istituzione ambientali, sanitarie e sociali senza ottenere risposte o ottenendole con tempi lunghissimi? Quante volte ci è stato detto che abbiamo ragione ma mancano i soldi?

Apprezziamo alcune misure che sono state inserite nel DDL, a partire da quelle che da tempo chiediamo, come la sorveglianza sanitaria, omogenea, con protocollo unico, per tutto il territorio nazionale e non disomogenea, come è oggi, da regione a regione o addirittura da provincia a provincia nella stessa regione, per altro prevista ma poco attuata e non indicativa nel testo unico.

Un paragrafo a parte lo dedicheremo sulla possibilità di richiedere atti di indirizzo per ottenere, la dove vi è stata una reale esposizione, per i benefici previdenziali per gli ex esposti, anche se, sui benefici, sono di più le norme che si chiudono che quelle che si aprono.

Siamo finalmente soddisfatti per l’allungamento dei termini di prescrizione e il gratuito patrocinio a spese dello Stato per le vittime dell'amianto e i familiari nell'ambito dei processi per disastro, omicidio e lesioni. Non altrettanto per la mancata istituzione della Procura Nazionale sulla Salute e Sicurezza  sul lavoro in particolare sull’amianto.

Avremmo, certamente, apprezzato fosse stato affermato che per l’amianto non dovrà esistere alcun valore limite al di sotto del quale la salute degli esposti possa essere garantita e che i valori limiti definiti costituiscano un’aggravante se superati.

Altrettanto sarebbe stata interessante, fosse riportata e definita, la soluzione del conflitto di interessi fra chi riconosce le malattie asbesto correlate e chi eroga le relative provvidenze. Sono le istituzioni sanitarie proposta alla Sorveglianza Sanitaria, che devono giudicare le malattie e i disagi e non l’ente assicuratore INAIL, escludendolo dal conflitto di interesse in cui si trova.

Cercheremo infine di entrare, più puntualmente, nel merito di quanto riportato in detto Testo Unico, confidando nell’affermazione della Senatrice Fabbri, che si tratta di una proposta aperta ad eventuali modifiche o integrazioni, dicendo - non come una battuta - che non sarà il sì o il no a interrompere il processo. A breve presenteremo le nostre osservazioni sui punti del Testo Unico che, a nostro parere, presentano delle criticità, delle lacune, delle inesattezze o che non hanno tenuto conto delle nostre richieste giacenti in Commissione Senato e forniremo al governo e alle parte interessati, le nostre integrazioni, con l’augurio di poter andare avanti nella realizzazione di questa opera così complessa ed organica tutti insieme.

ELENCO ASSOCIAZIONI ADERENTI AL CNA PRESENTI ALL’ASSEMBLEA:

-      MEDICINA  DEMOCRATICA

-       ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO

-      COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SAN GIOVANNI

-      AICA ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO L’AMIANTO

-      AEAC   FERRARA

-      ASSOCIAZIONE AVANI BRONI

-      CONTRAMIANTO TARANTO

-      SPORTELLO NAZIONALE AMIANTO

-      ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME AMIANTO BARI

-      GRUPPO AIUTO MESOTELIOMA di LECCO

-      COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI MILAZZO

-      EUROPEAN ASBESTOS RISK ASSOCIATION TRIESTE

-      ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE MILANO

 

 

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mar

29

nov

2016

ASSEMBLEA NAZIONALE AMIANTO E ETERNIT

La brutalità del sistema capitalista che antepone lo sfruttamento e il profitto alla vita umana, si evidenzia ogni giorno negli infortuni e morti sul lavoro. Di lavoro si continua a morire fra l'indifferenza e la complicità delle istituzioni. Oggi ci sono stati altri 4 operai morti. Riportiamo inoltre dal TG3 la grave decisione del giudice di Torino che ridimensiona l'accusa contro il padrone dell'Eternit da omicidio volontario a colposo e dichiara prescritti molti morti di cittadini e lavoratori. Inoltre il servizio parla anche della Assemblea Nazionale Amianto di Roma del 29 novembre 2016 sul Disegno di Legge del testo unico sull'amianto con interviste ad alcune delle vittime e loro famigliari.

 

 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f150e6a2-07f2-4b1d-bb76-46e939f74634.html

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lun

28

nov

2016

ROMA: II° ASSEMBLEA NAZIONALE AMIANTO

Martedì 29 novembre 2016 si terrà la seconda Assemblea Nazionale sull’Amianto, presso la Sala Zaccari Palazzo Giustiniano di Roma al Senato alla presenza dei Senatori della commissione d’inchiesta sugli Infortuni sul Lavoro e sulle malattie professionali convocata dalla Presidente senatrice Camilla Fabbri con la presenza delle Associazioni Nazionali dei famigliari delle Vittime dell’Amianto. Sarà presentata la bozza del disegno di Legge per il riordino della Normativa in Materia di Amianto in un Testo Unico.

All'Assemblea saranno presenti parlamentari, ministri e i Direttori Generali di INAIL e INPS.

Sarà presente con una sua delegazione anche il CNA (Coordinamento Nazionale Amianto) di cui fa parte il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, in rappresentanza di tutte le Associazioni e Comitati dello stesso Coordinamento.

Una legge che semplifichi e snellisca le procedure che raccolga tutte le normative sull’amianto è stata più volte chiesta dalle associazioni delle vittime, tuttavia vedendo come stanno andando i processi penali per i morti d’amianto, con assoluzioni dei responsabili della morte di tanti lavoratori e l'impunità per gli assassini. Anche se sulla base della nostra esperienza non abbiamo nessuna fiducia nelle istituzioni, ci saremo particolarmente attenti ai contenuti della presentazione della bozza di nuova legge.

Oggi non possiamo fare una valutazione sulla bozza che ci sarà presentata, certamente, dopo averla letta, esaminata e discussa, come CNA faremo le nostre valutazioni in merito al suo contenuto.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 

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dom

20

nov

2016

SFRUTTAMENTO E MORTI SUL LAVORO

SFRUTTAMENTO E MORTI SUL LAVORO

In nome della produttività e del profitto, i padroni e i loro governi risparmiano anche i pochi centesimi per la sicurezza costringendo gli operai a lavorare in condizioni pericolose.

 

di Michele Michelino

 

Da gennaio a settembre 2016 sono 753 le morti bianche (meglio chiamarle col loro vero nome: omicidi) rilevate in Italia, di cui 549 infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro e 204 quelli accaduti in itinere. Questi dati sono stati elaborati e forniti dall'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail.

Anche per il 2016 lo scenario che si apre sugli infortuni mortali in Italia continua a essere tragico.

Una media di 83 vittime al mese, 20 infortuni mortali a settimana.

 

L’unico dato positivo è che - rispetto allo stesso periodo del 2015, quando si contavano 856 morti sul lavoro - c’è una diminuzione dei morti del 12,3 per cento.

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Da repubblica.it

Amianto alla Pirelli, in appello assolti tutti i dirigenti. La parte civile: "Giustizia di classe"

Ribaltata la sentenza di primo grado. Il procedimento sulla morte per tumore di

una ventina di operai

 

24 novembre 2016

Tutti assolti "per non aver commesso Il fatto". Si è chiuso così, con una sentenza che ha ribaltato il verdetto del primo grado, il processo d'appello sulla morte di 24 operai che avevano lavorato nei due stabilimenti milanesi della Pirelli di viale Sarca e di via Ripamonti tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanna.
Decessi provocati dalla presenza di fibre di amianto nelle due fabbriche, secondo il pm Maurizio Ascione che in primo grado era riuscito a ottenere la condanna di 11 ex dirigenti della multinazionale degli pneumatici per omicidio colposo. Accusa che i giudici della quinta corte d'appello di Milano hanno fatto cadere con una sentenza di assoluzione per tutti gli imputati, molti dei quali ultraottantenni.

Sul banco degli imputati erano finiti, tra gli altri, gli ex amministratori delegati Ludovico Grandi e Piero Giorgio Sierra (che, tra l'altro, è stato presidente dell'associazione italiana per la ricerca sul cancro), gli ex consiglieri d'amministrazione Gabriele Battaglioli, Carlo Pedone e Roberto Picco. E ancora: gli ex manager Luciano Isola, Gavino Manca, Gianfranco Bellingeri e Omar Liberati.
Sotto processo insieme a loro c'era anche Guido Veronesi, fratello dell'oncologo Umberto, ma la sua posizione processuale è stata stralciata per le sue precarie condizioni di salute. La sentenza di assoluzione riguarda anche l'ex dirigente Armando Moroni che nel frattempo è deceduto. In primo grado, erano stati tutti condannati a pene comprese tra un massimo 
di 7 anni e un minimo di 3 anni di carcere.
Duro il commento di Michele Michelino, presidente del comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio che si era costituito parte civile: "E' una sentenza gravissima che significa licenza di uccidere e impunità. Questa è giustizia di classe contro i lavoratori. E' incredibile che in questo Paese si continui a morire sui luoghi di lavoro"

 

 

 

ROMA: II° ASSEMBLEA NAZIONALE AMIANTO

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COMUNICATO ASSOCIAZIONI E COMITATO

AMIANTO PIRELLI. PER I MORTI NESSUNA GIUSTIZIA

Amianto:Comitato vittime,morta giustizia

Presidente Michelino critica la sentenza di assoluzione

 (ANSA) - MILANO, 24 NOV - "La giustizia che assolve gli assassini significa la morte dei Tribunali, significa che sui luoghi di lavoro c'è licenza di uccidere e impunità". Lo ha detto Michele Michelino, presidente del Comitato per la difesa della Salute nei luoghi di lavoro (parte civile), commentando la sentenza con cui oggi, ribaltando il verdetto di primo grado, la Corte d'Appello di Milano ha assolto 11 ex manager della Pirelli imputati per omicidio colposo in relazione alla morte di una ventina di operai per forme tumorali, secondo l'accusa, causate dall'esposizione all'amianto.
    "Non si può accettare che si continui a morire sui luoghi di lavoro, siamo arrabbiati e non ci arrendiamo", ha spiegato Michelino con a fianco Silvestro Capelli, esponente del comitato e ex operaio che, come ha spiegato, ha lavorato "per 17 anni in un'altra fabbrica, la Breda a Milano, e poi mi sono ammalato".
 

AMIANTO: QUESTI PROCESSI NON SAN DA FARE!

Sembrerebbe lo slogan della Quinta sezione penale del Tribunale di Milano. Per la verità nel giro di pochi giorni sono arrivate due sentenze di assoluzione da  parte di questa Corte d'Appello, ambedue per amianto: la prima riguardava la Fibronit di Broni , la seconda -  quella di oggi -  si riferiva ai 27 morti della Pirelli di Milano, i cui imputati sono stati mandati assolti per non aver commesso il fatto.


Eppure il Tribunale di Torino in due processi analoghi contro i vertici Pirelli ha emesso sentenza di condanna, confermata dalla Corte d'Appello di Torino, in relazione ai medesimi reati. 

 

Perché' queste differenze? Perché la Cassazione, nella gran parti dei casi, ha confermato le condanne inflitte dalle Corti di merito? Perché invece anche in primo grado la quinta sezione del Tribunale di Milano assolve? Perché la Suprema Corte di Cassazione ha affermato e riaffermato nel tempo solidi principi giuridici - (in punto di anti-scientificità della trigger dose, di antigiuridicità dei TLV, di affermazione della teoria multistadio nei casi di mesotelioma come la più autorevole e accredita nella comunità scientifica, di prevenibilità e prevedibilità dell’evento, di accelerazione della latenza, di posizioni di garanzia dei componenti del CDA quali effettivi datori di lavoro sui quali gravava, anche in caso di delega, un dovere di vigilanza e di intervento sostitutivo non demandabile a nessuno, di piena conoscenza da parte del mondo industriale italiano della cancerogenicità dell’amianto quanto meno a partire dal 1964, anno in cui si celebrò la Conferenza di New York) - che vengono sistematicamente disattesi dalla Corte d’Appello di Milano?

 

E' una posizione giuridica o è una posizione politica?

Pensiamo opportuno chiederlo al Consiglio Superiore della Magistratura.

Ma intanto parliamo dei morti per amianto; morti prematuri, morti con grandi sofferenze. Grande dolore di famigliari ed amici. Morti due volte per mancata giustizia.  Veramente inaccettabile.

 

Lo renderemo noto anche alla Commissione del Senato  per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali che il 29 novembre p.v. ha invitato le associazioni alla presentazione della bozza di Testo Unico delle leggi sull'amianto (Senato della Repubblica, Palazzo Giustiniani – Sala Zuccari ore 9,30).

 

Sarà una legge che aiuterà a fare giustizia? Toglierà la prescrizione per i reati contro la salute e sicurezza sul lavoro? promuoverà un piano per l'eliminazione totale dell'amianto? Renderà semplice e automatico il riconoscimento delle malattie professionali e delle esposizioni all'amianto? Sottoporrà gli ex esposti a sorveglianza sanitaria? Aiuterà le vittime e i loro famigliari a denunciare e ne sosterrà le spese?

BASTA AMIANTO E GIUSTIZIA PER LE VITTIME

 

COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO, ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO, MEDICINA DEMOCRATICA

 

Milano, 24 novembre 2016

 

 

161124 COMUNICATO PIRELLI b.pdf
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ANCORA UN'INGIUSTIZIA

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 18 aprile 2015 a Sesto san Giovanni.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi