Il nostro sito

Tutti sapevano e nessuno ha parlato.

Lo sapevano i sindacati.

Lo sapeva la direzione dell'azienda.

Lo sapeva l'assessorato alla sanità.

Lo sapevano tutti, e non gli operai ...

 

 

Visitate il sito del:

Centro di Iniziativa Proletaria

G. Tagarelli

ven

29

ago

2014

EBOLA E CAPITALISMO

 

L’Ebola, o la bancarotta morale del capitalismo

di Jean Batou (*)

Sembra non vi sia dubbio che una varietà di pipistrelli africani (pipistrelli fruttaioli, della famiglia Pteropodidae) costituisca la nicchia del virus dell’Ebola (tipo Filoviridae); un germe formato da una decina di proteine e identificato per la prima volta nel 1976. Oggi si conoscono cinque tipi di Ebola; tra di essi quello che apparve per la prima volta in Zaire (attualmente Repubblica Democratica del Congo-RDC) e che attualmente colpisce l’Africa occidentale.

Sono questi mammiferi volanti che lo trasmettono alle scimmie e ad altri animali, compreso – può essere direttamente – agli esseri umani, prima che questo agente patogeno provochi epidemie ricorrenti di febbre mortale. I primi sintomi dell’Ebola sono di tipo influenzale e precedono l’astenia (stato di debolezza sia psichica che muscolare, caratterizzata da una mancanza di energia e dalla perdita di entusiamo), le diarree, il vomito e, spesso, le emorragie, in che non impedisca di confonderlo con altre malattie. In più del 50% dei casi provoca la morte in circa 10 giorni (ma dipende dalla zona geografica).

 

leggi di più 0 Commenti

gio

21

ago

2014

EBOLA

 

Ebola, il nuovo affare delle società farmaceutiche

 

di Marcos Roitman Rosenmann (*)

 

Finchè il virus ha rispettato le frontiere, laggiù in Africa, quel infra-mondo abitato da paria, l’ordine delle cose ha seguito il suo corso. I morti non contavano, salvo quelli appartenenti a organizzazioni religiose, missionari, medici, infermieri e ausiliari di organizzazioni di pelle bianca, trapiantati nell’eufemisticamente chiamato Continente Nero. 

 

Molte vittime dell’Ebola e di altre malattie infettive sono passate alla categoria di Santi e martiri. Religiosi altruisti che danno la loro vita per aiutare il malato. Un modo come un altro di salvare l’anima e redimere il sentimento di colpa proprio dei peccatori.

 

Egualmente medici, sportivi, attori e gente del bel mondo fanno campagne per adottare un bambino, costruire una scuola o un ospedale. L’Africa è un bel posto dove mettere in pratica la condizione di buon samaritano. Persino le Nazioni Unite hanno i loro ambasciatori, gente per bene al servizio di cause umanitarie. Azioni che nobilitano e rivendicano l’homo sapiens sapiens come un essere riflessivo e cosciente, che si affligge per la disgrazia altrui, secondo Adam Smith.

leggi di più 0 Commenti

dom

17

ago

2014

AMIANTO IN CAMPAGNA

 

Niscemi, padre e figlio volevano scaricare 300 chili di amianto in campagna: denunciati per reati ambientali

 

NISCEMI – Volevano scaricare 300 chilogrammi di eternit-amianto nelle campagne di Niscemi. S.S. 68 anni, e il figlio S.M., 34 anni, entrambi niscemesi, sono stati denunciati a piede libero dalla polizia. Il più anziano, poiché gravemente indiziato del reato di trasporto di materiale pericoloso, amianto-eternit, violando il disposto dell’art. 212/5° e degli artt. 256/1° lett.b), del dlgs n. 152/2006, il codice dei reati ambientali, per trasporto abusivo illecito di materiale pericoloso, per un quantitativo di circa 300 Kg. Il figlio, in quanto custode del veicolo sottoposto a sequestro, invece, veniva denunciato per omessa custodia, nonché, in quanto sorvegliato speciale di P.S., per violazione alla medesima misura di prevenzione.

I due manigoldi sono stati bloccati dalle forze dell’ordine per essere sottoposti ad un controllo; gli agenti si erano insospettiti per il carico di elevate dimensioni.

L’anziano tentava di giustificarsi affermando che si stava recando presso l’isola ecologica per conferire detto materiale, cosa impossibile trattandosi di materiale altamente inquinante, che può essere ricevuto solo da centri specializzati.

Inoltre, si appurava che il veicolo condotto era già stato sequestrato al figlio, in relazione ad altri fatti, per cui anche il congiunto veniva denunciato per omessa custodia, e violazione delle prescrizioni alla Sorveglianza Speciale di P.S. a cui risulta sottoposto.

Alla luce di quanto acquisito, ovvero numerosi indizi in merito all’avvenuta al trasporto del materiale altamente inquinante, stesso senza alcun titolo autorizzativo, i poliziotti niscemesi hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà dell’uomo, segnalandolo, pertanto, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, mentre il materiale amianto-eternit rinvenuto veniva sequestrato per il successivo smaltimento. L’autocarro – già sequestrato penalmente per altri fatti – altresì, veniva sottoposta a sequestro perché oggetto di confisca obbligatoria ai sensi dell’art. 259 comma 2, Dlgs nr. 152/2006.

dal Giornale online Il Fatto Nisseno

 

0 Commenti

mar

05

ago

2014

ANCORA UN MORTO SUL LAVORO

 

Stamattina un altro ferroviere è morto sul lavoro.
Alessio Corradini, ferroviere di 34 anni, dipendente da Rfi Spa, è morto stamattina, 5 agosto 2014, folgorato alle 11.20 mentre stava lavorando sui fili dell'alta tensione della linea ferroviaria Firenze Roma, nella stazione di Fabro-Ficulle, in provincia di Terni.
La tragedia è avvenuta durante la manutenzione programmata della linea elettrica di alimentazione dei treni.
In Rfi le cautele le procedure di sicurezza per la manutenzione - sulla carta pressoché perfette - si continuano a rivelare tragicamente inadeguate.
Solo pochi giorni fa in Sicilia tre colleghi sono morti sotto ad un
treno mentre lavoravano in linea.
Il tragico elenco dei morti sui binari continua ad allungati.

Ogni commento appare insufficiente ad esprimere i sentimenti di rabbia e di impotenza che si provano di fronte a infortuni così prevedibili e ripetitivi.
Ma qualcuno dovrà pure costringere Rfi, a interrompere questa strage ed a far rispettare le precauzioni necessarie.
Il governo si gingilla con 'le riforme'  costituzionali ignorando
colpevolmente che la Costituzione deve essere ancora applicata.

L'ansf scrive decreti senza preoccuparsi di controllare se vengono
applicati.

Gli organi di vigilanza delle ASL e delle DPL vengono depotenziati e demotivati.

La magistratura apre le inchieste sempre dopo.....

  Anche se sarebbe meglio per tutti che si intervenisse prima....

Il ministro sta per fare un altro bel comunicato di cordoglio....
E così i sindacati.

E se siamo fortunati, anche il presidente della Repubblica ne farà uno solenne.

Tanto domani i giornali parleranno d'altro.

E noi assieme a madri, vedove e orfani continueremo a piangere quando un compagno di lavoro non torna a casa.

Ma non basta, occorre reagire e rimettere al centro della discussione, almeno tra i lavoratori, le iniziative e le azioni necessarie a salvarsi.

Una vera riforma sarebbe quella che... La sera tutti tornano a casa dal lavoro!

0 Commenti

ven

01

ago

2014

INTERVISTA A RADIO BLACKOUT

 

Pubblichiamo per chi ha voglia di ascoltare, alcuni minuti della chiacchierata fatta in diretta con radio blackout sui risultati delle lotte del nostro “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio”.

Per sentirla cliccare qui sotto.  

 

http://radioblackout.org/2014/07/amianto-epilogo-positivo-per-le-vertenze-milanesi/

 

 

0 Commenti

gio

31

lug

2014

DAL QUOTIDIANO "IL GIORNO"

 

"In Breda lavoravano con l'amianto".

Altri sei ex operai avranno i benefici pensionistici

 

Dopo anni di lotte e proteste, anche gli ultimi ex operai amianto hanno ottenuto il certificato di esposizione amianto 

di Patrizia Longo 

Sesto San Giovanni, 31 luglio 2014 -

Ci sono voluti anni di lotte, innumerevoli manifestazioni e proteste contro i dirigenti Breda e Inail, cause legali contro l’Inps. Ma finalmente anche gli ultimi ex esposti all’amianto, che reclamavano il riconoscimento dei loro diritti, ce l’hanno fatta: «Il contenzioso si è risolto favorevolmente per tutti, anche per quelli che avevano perso le cause contro l’Inps — rimarca Michele Michelino, presidente del Comitato per la difesa nella salute nei luoghi di lavoro e nel territorio —: gli ultimi sei lavoratori della Breda Fucine hanno ottenuto il certificato di esposizione amianto».

A oggi sono centinaia gli ex lavoratori che tramite la lotta organizzata dal Comitato hanno ottenuto i «benefici pensionistici»: «Meglio sarebbe chiamarli risarcimenti, visto che chi è stato esposto all’amianto muore prima», sottolinea Michelino. Non solo: centinaia sono anche ex lavoratori e familiari sottoposti a sorveglianza sanitaria e visite gratuite. «E poi decine sono i lavoratori e i loro familiari che hanno ottenuto il risarcimento previsto dal Fondo vittime amianto che il nostro Comitato, insieme con altre associazioni, è riuscito ad ottenere.

Altre decine di ex lavoratori ammalati hanno avuto il riconoscimento di malattia professionale dopo continue manifestazioni, per far valere un diritto che dovrebbe essere riconosciuto pacificamente dalle leggi. La nostra lotta continua anche per i nostri ex compagni di lavoro uccisi dalle sostanze cancerogene in fabbrica e le loro famiglie». 
Ai processi penali contro i dirigenti Breda, Pirelli e Ansaldo, il Comitato è stato ammesso come parte civile. «In questi anni abbiamo combattuto contro nemici potenti — sottolinea Michelino —: i padroni, le istituzioni, i partiti e i sindacati dicevano che eravamo “estremisti” che volevano far chiudere le fabbriche, “terroristi” perché spaventavamo la popolazione ingigantendo i pericoli. Oggi il clima è cambiato. La lotta continua per attuare la prevenzione primaria, le bonifiche e il risarcimento di tutti gli ex esposti alla fibra killer; ci battiamo contro la prescrizione per gli infortuni e i morti sul lavoro e le malattie professionali e per il miglioramento della legge sull’amianto».

0 Commenti

mar

29

lug

2014

LOTTARE SENZA DELEGARE PAGA

Uno dei tanti presidi contro l'INAIL
Uno dei tanti presidi contro l'INAIL

 

Amianto: La lotta paga. Riconosciuti anche gli ultimi 6 lavoratori esposti amianto

 

Dopo anni di lotte con innumerevoli manifestazioni e proteste contro i dirigenti Breda, l’Inail e cause legali contro l’Inps, il contenzioso si è risolto favorevolmente per tutti i lavoratori, anche per quelli che avevano perso le cause contro l’Inps e in cui i giudici avevano applicato la decadenza (prescrizione). ANCORA UNA VOLTA LA LOTTA E LA RESISTENZA PAGA.

 

Anche gli ultimi sei lavoratori della Breda Fucine che avevano lavorato a contatto con l’amianto hanno ottenuto il certificato di esposizione amianto.

 

Con loro tutti i lavoratori che avevano fatto la domanda entro il 15 giugno 2005, sono stati riconosciuti.

 

A oggi sono centinaia gli ex lavoratori che tramite la lotta organizzata dal nostro comitato, hanno ottenuto i cosiddetti “benefici pensionistici” (meglio chiamarli risarcimenti, visto che chi è stato esposto all’amianto muore prima) previsti dalla legge 257 del 1992 sulla messa al bando dell’amianto.

 

Centinaia sono anche gli ex lavoratori esposti amianto e i loro famigliari che hanno ottenuto la sorveglianza sanitaria e le visite gratuite alla clinica del Lavoro di Milano e negli Ospedali della Regione Lombardia.

 

leggi di più 1 Commenti

ven

25

lug

2014

SCHMIDHEINY PADRONE DI ETERNIT

 

SENTENZA AMERICANA CONDANNA SCHMIDHEINY

 

UNA SENTENZA IMPORTANTE

 

Stephan Schmidheiny condannato a risarcire 90 milioni di dollari per morti amianto in New Jersey.

Aiea e Medicina Democratica insieme al Coordinamento Nazionale Amianto informano che due società costituite con parte dei profitti dell’allora Eternit di proprietà di Schmidheiny , Anova Holding e Becon che si occupano di gestione patrimoniale, sono state condannate a inizio luglio da un tribunale del New Jersey – Stati Uniti – al risarcimento ai famigliari di diverse vittime dell’amianto con oltre 90 milioni di dollari.

leggi di più 0 Commenti

mer

23

lug

2014

PRANZO DI SOTTOSCRIZIONE

Una cena del Comitato
Una cena del Comitato

 

 

 

 

 

Domenica 27 luglio 2014 ore 12.00

 

pranzo di sottoscrizione per il Comitato (15 euro)

 

 

al Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

 

via Magenta 88,Sesto San Giovanni (Mi)

 

Il pranzo, come sempre, oltre che una sottoscrizione per le iniziative del Comitato è un’occasione per stare insieme in modo conviviale, in allegria con compagni e amici con cui abbiamo condiviso un altro un anno di lotte e tante battaglie.

 

Invitiamo tutti a partecipare prenotando allo 02. 26224099, al 3357850799  o scrivendo alla mail:   cip.mi@tiscali.it

 

 Per l’occasione insieme a specialità cucinate dai nostri cuochi, si potrà degustare insieme al buon vino anche l’ottima birra fatta in casa fornita per l’occasione da un nostro associato.

 

 Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

0 Commenti

mar

22

lug

2014

CONDANNATO PADRON RIVA PER TRUFFA

 

Il Fatto Quotidiano

 

Ilva, Fabio Riva condannato per truffa allo Stato da 100 milioni di euro

 

Il Tribunale di Milano infligge al figlio di Felice sei anni e mezzo di reclusione e una provvisionale di 15 milioni per il ministero dell'Economia. La Holding Riva Fire avrebbe creato una società in Svizzera per aggirare la norma sui contributi all'export

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 21luglio 2014

 

Fabio Riva, figlio dell’ex patron dell’Ilva Emilio morto qualche tempo fa, è stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per una presunta truffa allo Stato da circa cento milioni di euro. La sentenza è stata letta dal giudice della terza sezione del Tribunale di Milano, che ha anche condannato Riva Fire Spa a una sanzione di 1,5 milioni. Cinque anni di reclusione sono stati inflitti ad Alfredo Lomonaco, ex presidente della finanziaria elvetica Eufintrade, e tre anni ad Agostino Alberti, allora consigliere delegato di Riva Fire. 

Il Tribunale ha disposto il versamento, in solido tra tutti gli imputati, di una provvisionale di 15 milioni al ministero dello Sviluppo Economico, e ha ordinato la confisca per equivalente della presunta truffa fino a una concorrenza di circa 91 milioni di euro di beni mobili e immobili a tutti gli imputati. 

Il pm Stefano Civardi aveva chiesto per Fabio Riva e per Alfredo Lomonaco 5 anni e 4 mesi di carcere, mentre per Agostino Alberti, consigliere delegato di Ilva Sa, tre anni e 4 mesi. Secondo l’accusa, Riva e gli altri avrebbero creato una società in Svizzera, la Riva Sa, per aggirare la normativa sull’erogazione dei contributi pubblici per le imprese che esportano. Il giro contabile avrebbe permesso a Riva Fire di truffare lo Stato italiano per circa 100 milioni di euro.

0 Commenti

ven

18

lug

2014

ANCORA MORTI SUL LAVORO

 

Riceviamo da Dante De Angelis (MACSIMAIl@macchinistisicuri.info) la notizia dell'ennesima strage di lavoratori. Alle famiglie delle vittime esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro cordoglio, ai dirigenti assassini la nostra rabbia. 

 

Altri 3 operai oggi hanno perso la vita sui binari mentre lavoravano alla manutenzione.
Sono stati investiti da un treno nei pressi di Butera, sulla linea Licata-Gela, in provincia di Caltanissetta.

Sono, Vincenzo Riccobono, 54 anni, di Agrigento, Antonio La Porta, 55 anni, di Porto Empedocle, Luigi Gazziano, 57 anni, di Aragona.
Il macchinista è stato formalmente indagato  per garantirgli la possibilità di partecipare agli accertamenti necessari, nominando legali e consulenti.

Una tragedia che si ripete (sempre in Sicilia, il primo settembre del 2008, a Motta S. Anastasia, morirono nello stesso modo, Giuseppe Virgillito e Fortunato Calabrese e molti altri ferrovieri sono deceduti sui binari di tutta Italia).
Sembra un 'rito sacrificale' che nasconde la crudele realtà di un Paese in cui il trasporto ferroviario per gran parte del territorio è ridotto di quantità e qualità e dove la sicurezza annunciata - "siamo la ferrovia più sicura del mondo", dicono i vertici delle Fs - non corrisponde alle reali condizioni di lavoro.

Una strage sul lavoro che fa rabbia e urla la contraddizione tra le troppe chiacchere - annunci di risanamento economico, mercato, separazioni societarie, pubblicità accattivanti dell'alta velocità - e la scarsa sicurezza concreta per i lavoratori. Nonostante le rassicurazioni e le dichiarazioni trionfanti su risanamento dei bilanci delle ferrovie (anzi forse a causa di esso), sui binari si continua a morire.

La costituzione dell'Agenzia Nazionale per la sicurezza (ANSF) - sulla carta il controllore di Rfi  e delle imprese ferroviarie - non è risucita a scalfire il tragico e ripetitivo fenomeno delle morti per investimento.

Come si spiega alle vedove e agli orfani che le misure di sicurezza - teoriche - nella pratica non si applicano ?

Ciao
Dante

leggi di più 0 Commenti

mar

15

lug

2014

AMIANTO ALL'ANSALDO DI GENOVA

 

COMUNICATO STAMPA: L’ASSOCIZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO E’ SCONVOLTA DAI FATTI SOTTO RIPORTATI.

 

IERI L’AIEA HA ANNUNCIATO DI ESSERE STATA ACCOLTA COME PARTE CIVILE IN UN PROCESSO CONTRO ALCUNI DIRIGENTI DELL’ANSALDO-FRANCO TOSI DI LEGNANO DAL TRIBUNALE DI MILANO, OGGI VIENE A SAPERE CHE OPERAI EX ESPOSTI ALL’AMIANTO DELL’ANSALDO DI GENOVA SONO INDAGATI PER TRUFFA PER AVERE INDEBITAMENTE USUFRUITO DEI CD “BENEFICI PREVIDENZIALI” DOVUTI AGLI ESPOSTI ALL’AMIANTO CHE ABBIANO LAVORATO PER ALMENO 10 ANNI IN UN’AZIENDA DOVE LA FIBRA KILLER ERA UTILIZZATA.SONO CENTINAIA, E SE ANDIAMO INDIETRO NEL TEMPO FORSE MIGLIAIA, I MALATI E I MORTI PER AMIANTO A GENOVA, MA NON CI SEMBRA CHE VI SIA UN PROCESSO PENALE IN CORSO NEI CONFRONTI DEI DIRIGENTI DI UNA O PIU’ AZIENDE CHE HANNO ESPOSTO I LAVORATORI (E I CITTADINI) ALL’AMIANTO. EPPURE IN ITALIA   I PROCESSI PER QUESTA RAGIONE SONO MOLTISSIMI: A PALERMO, A TARANTO, A ROMA, A RAVENNA A PADOVA, A BELLUNO,  A VENEZIA, A MONFALCONE, A MANTOVA, MILANO, A IVREA, A TORINO…..DOPO IL PROCESSO DI TORINO SEMBRAVA A TUTTI CHIARO CHE L’AFFERMAZIONE SCIENTIFICA (RIPRESA ANCHE NELLA CONFERENZA NAZIONALE AMIANTO VOLUTA DAL GOVERNO NEL 2012)  CHE STABILISCE  NON ESISTERE ALCUNA SOGLIA MINIMA DI AMIANTO AL DI SOTTO DELLA QUALE LA SALUTE DEGLI ESPOSTI POSSA ESSERE SALVAGUARDATA”. VEDIAMO, INVECE, CHE IN CERTI TRIBUNALI SI PARLA ANCORA DI SOGLIE O VALORI LIMITE. –INACCETTABILE- PER NON DIRE ALTRO. INTERVENGA IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA.

 

AIEA NAZIONALE Milano 8 luglio 2014

 

Da “Il fatto Quotidiano”

 

“Siamo tutti indagati per truffa, vogliono lasciarci senza pensione e dovremmo pure restituire quanto ci hanno pagato in questi anni”. Sono più di 800 gli ex metalmeccanici dell’Ansaldo inquisiti dalla procura di Genova. Per i pm gli operai avrebbero usufruito di un beneficio contributivo per chi lavora a contatto con l’amianto senza però averne i requisiti. “Secondo i tecnici della procura eravamo esposti a 0,98 invece che a 1, che è il limite fissato per legge – spiega uno degli operai, che precisa: “Questo 0,98 ci sta uccidendo, l’ultimo collega è morto pochi giorni fa: 58 anni, mesotelioma pleurico”. Per i dati raccolti da Giancarlo Bonifai, l’avvocato che segue gli ex metalmeccanici, sono quasi 250 i morti dal 2005 per malattie legate all’amianto che lavoravano all’Ansaldo. “Mentre in tutta Italia si celebrano i processi contro i dirigenti – conclude Bonifai – delle ditte dove si utilizzava amianto senza le dovute precauzioni, a Genova si fa il contrario, si processano gli operai” . di Cosimo Caridi

0 Commenti

mer

09

lug

2014

AMIANTO

 

Riportiamo un articolo de LA NAZIONE

 Prato. Ricerca shock, fra gli stracci esposti all'amianto come alla Breda.

 

Ricerca shock, fra gli stracci esposti all'amianto come alla Breda

 

Lo studio shock dell'Ispo evidenzia un'alta incidenza del mesotelioma sui cenciaioli

- Uno studio shock dell'Ispo, l'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, indica che gli stracciaioli pratesi sono considerati una categoria a rischio esposizione all'amianto. In pratica, chi ha fatto per anni il cenciaiolo è stato esposto in maniera continuativa alle fibre di amianto come i lavoratori dell'Eternit. La notizia, riportata oggi su La Repubblica, risale a fine maggio, quando a Roma è stata diffusa nell'ambito di una riunione del Registro italiano mesoteliomi. Il mesotelioma pleurico è infatti la gravissima e mortale malattia respiratoria che colpisce soprattutto chi ha avuto una continuativa esposizione alle fibre di amianto, come accaduto a tanti lavoratori della Breda di Pistoia, della Eternit di Casale Monferrato, ma che ha fatto tante vittime anche a Larderello, per restare in Toscana.

La ricerca di Elisabetta Chellini di Ispo (fra gli altri vi hanno partecipato anche i pratesi Aldo Danti e Luigi Mauro della Asl 4) evidenszia come il mesotelioma abbia avuto un'alta incidenza fra gli stracciaioli nel periodo 1988-2012: tra i 74 e i 166 casi per 100mila abitanti. Come la Breda, come la Eternit. Impressionante. Molto più bassa l'incidenza negli altri settori del tessile; questo perché chi faceva la cernita degli stracci aveva a che fare con sacchi e tessuti rimasti a stretto contatto con l'amianto. Con i cenci, insomma, si mettevano in casa (anzi, nel magazzino) un pericolo mortale.

Prato, 15 giugno 2014

 

0 Commenti

lun

30

giu

2014

5 ANNI DALLA STRAGE DI VIAREGGIO

 

Dal quotidiano Il Tirreno. La strage di Viareggio

Le voci di tutte le stragi d’Italia strette intorno a Viareggio

Dalla Thyssen alla scuola di San Giuliano di Puglia passando per l’Aquila le storie di un'Italia che crolla, esplode, brucia per la follia e la negligenza dell'uomo. Grande commozione al corteo per reclamare la verità a cinque anni dalle strage di Viareggio in cui hanno perso la vita 32 persone

di Donatella Francesconi 
 

 

VIAREGGIO. "I nostri figli sono stati ammazzati per risparmiare"; "Mio figlio è morto sotto le macerie del terremoto e per due volte la giustizia italiana mi ha negato il diritto a costituirmi parte civile"; "C'è chi ha dato a chi causa tutto questo la patente dell'impunibilità"; "A San Giuliano di Puglia è la scuola l'unico edificio crollato nel terremoto"; "In quella classe di Casalecchio sul Reno avevano tutti la media dell'otto…giovani che al loro paese avrebbero potuto dare molto": voci da dentro l'Italia che crolla, esplode, brucia per la follia e la negligenza dell'uomo.Storie di gente di casa nostra. Rosina Plati, madre di Giuseppe De Masi, morto a 26 anni nel rogo della Thyssen di Torino, Sergio Bianchi, padre di Nicola, 22 anni, studente di biotecnologie, Loris Rispoli, fratello di Liana, morta a 29 anni nella tragedia del Moby Prince, traghetto in fiamme nelle acque di Livorno, Antonio Morelli, padre di Morena, che a sei anni era andata a scuola come tutti i giorni, a San Giuliano di Puglia e a casa non è più tornata, Roberto Alutto, padre di Deborah che una aereo crollato su una scuola s'è portata via insieme a dodici altri studenti a Casalecchio sul Reno.

leggi di più 0 Commenti

gio

19

giu

2014

MOZIONE APPROVATA ALLA CAMERA

 

Amianto: pubblichiamo la mozione approvata in Aula alla Camera dei Deputati, il 18 giugno 2014 e il video della dichiarazione di voto dell’ on. Fabio Lavagno  (SEL). 

 

La Camera, richiamando le premesse delle mozioni oggi all’ordine del giorno impegna il Governo:

 

- ad approvare definitivamente il Piano nazionale amianto, prevedendo i finanziamenti necessari alla sua completa attuazione;  

 

- ad attivarsi, per quanto di competenza, in accordo con le regioni, affinché entro un anno sia concluso il programma dettagliato di censimento, bonifica e smaltimento dei materiali contaminati, anche tramite i piani regionali amianto;  

 

- ad assumere iniziative per incrementare, compatibilmente con gli attuali vincoli di finanza pubblica, le risorse assegnate al Fondo per le vittime dell'amianto, istituito dalla legge finanziaria 2008, e rivedere l'attuale legge pensionistica, per garantire benefici ai lavoratori colpiti da patologie amianto-correlate; 

leggi di più 0 Commenti

lun

16

giu

2014

LA CAMERA DISCUTE D'AMIANTO

 

 L’amianto torna in Parlamento 

 

32 milioni di tonnellate sul territorio nazionale ancora da bonificare, le misure attuate fino ad oggi non sono bastate. La Camera chiede al governo interventi certi e immediati Il governo deve intervenire al più presto per mettere in sicurezza il Paese.

 

La richiesta arriva stavolta dai gruppi di Pd, Ncd, M5s e Sel alla Camera dei Deputati, dove in questi giorni si stanno discutendo una serie di mozioni concernenti iniziative a favore delle vittime dell’amianto.

 

Oltre 22 anni fa, il parlamento italiano ha varato una legge (257/1992) che vieta estrazione, importazione, commercio ed esportazione di amianto. Eppure da allora, nonostante questo materiale fosse di fatto messo al bando, non sarebbero stati realizzati i necessari interventi di messa in sicurezza e bonifica.

leggi di più 0 Commenti

mer

11

giu

2014

MORTI PER AMIANTO ALLA PIRELLI

0 Commenti

lun

09

giu

2014

AMIANTO: EX PRESIDENTE AIRC INDAGATO

 Da anni denunciamo inascoltati ai mass media, giornali, TV che uno dei dieci manager della Pirelli imputati della morte di oltre 50 lavoratori per amianto dal tribunale di Milano è Piero Sierra presidente dell’Associazione Italiana di Ricerca sul Cancro. Finora i mass media foraggiati dalla pubblicità di Pirelli per non perdere i finanziamenti hanno sempre nascosto la notizia e l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro non ha mai voluto sostituirlo, anzi l’ha sempre difeso. Questo signore, uomo di Pirelli, imputato di omicidio colposo insieme agli altri dirigenti sotto processo dal 28 maggio 2014 non è più presidente, ma rimane sempre VERGOGNOSAMENTE nel consiglio di amministrazione dell’AIRC. Ora però il muro di complicità e omertà di cui finora ha goduto Piero Sierra sta vacillando. Pubblichiamo quindi con piacere l’articolo del Fatto Quotidiano criportato sotto che consigliamo a tutti di leggere. 

 

Amianto, tra gli imputati del processo Pirelli anche l’ex presidente dell’Airc 

di Alfredo Faieta | 5giugno 2014

 

Piero Sierra, ex amministratore delegato di Pirelli, ha guidato l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) per nove anni, fino al 28 maggio. E' accusato, con altri ex dirigenti della società degli pneumatici, di omicidio colposo per le morti degli operai colpiti da tumori e altri malattie dopo essere stati esposti all'amianto negli stabilimenti di viale Sarca e via Ripamonti 

leggi di più 0 Commenti

sab

07

giu

2014

da IL GIORNO

0 Commenti

ven

06

giu

2014

AMIANTO: BREDA-ANSALDO A PROCESSO

 

NOVE DIRIGENTI DELLA BREDA TERMOCCANICA-ANSALDO DI MILANO RINVIATI A GIUDIZIO PER LA MORTE DI 11 OPERAI PER MESOTELIOMA PLEURICO E LESIONI GRAVISSIME PER UN ALTRO ANCORA VIVO.

 

 

 

Il 26 settembre comincerà il processo alla nona sezione del Tribunale di Milano. 

 

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano, dott. Manuela Scudieri ha rinviato a giudizio 9 componenti del consiglio di amministrazione della Breda Termomeccanica – Ansaldo  di viale Sarca a Milano e chiesto lo stralcio per altri 2 (come richiesto dalle difese degli imputati) per sottoporli a perizia medica il 26 giugno.  

 

L’accusa è di omicidio colposo per “colpa negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle leggi, omettendo di adottore nella direzione e nell’esercizio dell’impresa, le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori operanti all’interno dei capannoni nei reparti produttivi Convenzionale e Nucleare”.

leggi di più 0 Commenti

lun

02

giu

2014

PRESENTAZIONE LIBRO

Foto della presentazione del libro “ATTUALITA’ SU AMBIENTE E SALUTE” presentato il 31 maggio a Sesto San Giovanni presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli”dal Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.

Altre immagini nella sezione foto in alto sulla pagina.

0 Commenti

sab

24

mag

2014

AMIANTO E CANCEROGENI ALL'ILVA

 

Ilva di Taranto, condannati 27 ex dirigenti per la morte di 28 operai.

I lavoratori deceduti per essere stati esposti alle fibre d'amianto e altri cancerogeni

Il giudice monocratico di Taranto, Simone Orazio, ha riconosciuto il nesso di causalità tra il decesso e l’esposizione al pericoloso cancerogeno. I dirigenti Ilva per quasi quarant’anni, hanno costretto i lavoratori a lavorare senza essere avvertiti dei rischi e pericoli e senza dispositivi di protezione individuali e collettivi. I lavoratori dunque hanno inalato le micidiali fibre dell’asbesto, contraendo il mesotelioma pleurico e altri tumori.

 

La sentenza del tribunale di Taranto ha stabilito il massimo della pena, 9 anni e mezzo, per l'ex direttore dell'Italsider Sergio Nocee  pene più alte sono state inflitte anche agli ex manager della vecchia Italsider pubblica (alla quale subentrò poi il gruppo Riva).

leggi di più 0 Commenti

mer

21

mag

2014

Bollettino n. 71 del Comitato

 

Sabato 31 maggio 2014 – ore 15,30 ASSEMBLEA

 

presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni

 

O.d.g.

 

1) Informazione sullo stato delle vertenze legali e del contenzioso con l’INAIL e INPS, dopo che una delegazione del Comitato si è recata a Roma incontrandosi con il direttore della Breda.

 

2) Informazione sulle cause in corso contro i dirigenti Breda, Pirelli e molte altre ancora promosse dal nostro Comitato

 

3) presentazione del libro ATTUALITA’ SU AMBIENTE E SALUTE con domande e risposte con gli autori (sarà presente il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, che ha curato l’opera) e altri co-autori.

leggi di più 0 Commenti

gio

15

mag

2014

Dal quotidiano IL GIORNO 15 maggio 2014

0 Commenti

gio

15

mag

2014

STRAGE DI MINATORI IN TURCHIA

 

IL CAPITALISMO CONTINUA A UCCIDERE I LAVORATORI IN TUTTO IL MONDO

 

Michele Michelino (*)

 

Un’esplosione nella miniera di carbone di Soma, in Turchia ha provocato la morte, finora accertata, di 274 operai e tuttora sono dispersi 120 minatori. L’esplosione si è verificata a 420 metri di profondità quando i 787 lavoratori erano al lavoro e il fuoco e le fiamme hanno bruciato corpi vivi e poi il fumo non ha lasciato scampo a chi era sopravvissuto alle fiamme. In questa miniera come avviene ormai ovunque nel mondo capitalista, i propri profitti s’incrementano sulla pelle dei lavoratori, risparmiando sulla manutenzione e sulla sicurezza. Questo lo sanno bene i lavoratori e i loro famigliari che hanno preso a calci l’auto del primo ministro turco Erdogan gridandogli ”ladro”, “assassino”, “dimettiti”, costringendo il primo ministro e la sue guardie del corpo a scappare come topi e a rifugiarsi in un vicino supermercato.

 

Subito la protesta operaia e popolare e scoppiata in varie parti del paese. A Istanbul ci sono stati duri scontro fra manifestanti e polizia e la protesta si sta estendendo in tutto il paese.

 

Questo ennesimo crimine del capitale, questa strage di operai bruciati vivi come se fossimo ancora nell’800, è la “modernità” del capitalismo.

leggi di più 0 Commenti

ven

09

mag

2014

PROCESSO BREDA-ANSALDO AMIANTO

 

 

IL NOSTRO COMITATO AMMESSO COME PARTE CIVILE NEL NUOVO PROCESSO CONTRO I DIRIGENTI DELLA BREDA TERMOCCANICA-ANSALDO. 

 

Questa mattina si è tenuta la 2° udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari (GUP) del Tribunale di Milano, dott. Manuela Scudieri. Il giudice ha deciso stamattina di accogliere le richieste di costituzione di tutte le parti civili.

 

Oltre a l’Inail e Regione Lombardia, sono ammessi come parti civili anche Medicina Democratica e il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, difeso e assistito dall’avvocata Laura Mara.

 

 Nella prossima udienza, fissata per il 6 giugno, il giudice deciderà se rinviare a giudizio o meno gli imputati.

 

Una delle parole d’ordine che abbiamo sempre sostenuto in fabbrica fin dagli anni ‘70 è stata: “La salute non si paga – la nocività si elimina”, scontrandoci con il padrone (che dava la paga di posto più alta per i lavori nocivi e mezzo litro di latte), con il sindacato che barattava salario e salute, alcuni sindacalisti sul libro paga del padrone, e con alcuni nostri compagni di lavoro che vedevano nell’indennità di nocività la possibilità di arrotondare il salario (anche se di poche lire).

leggi di più 0 Commenti

ven

09

mag

2014

SERATA INFORMATIVA

0 Commenti

gio

08

mag

2014

da IL GIORNO 8 MAGGIO 2014

0 Commenti

mer

07

mag

2014

FRAMMENTI DELLA NOSTRA STORIA

 

Pubblicato su PeaceLink, un pò della nostra storia

 

Lotte operaie e popolari, verità storica e verità giuridica. 

 

Michele Michelino(*)
La nostra storia per molti aspetti è simile a quella dei lavoratori. di Porto Marghera, della ThyssenKrupp, dell’Eternit di Casale Monferrato, della Fibronit di Broni (Pv), dell’Ilva di Taranto e di moltissime altre fabbriche. E simile anche nelle responsabilità d’imprenditori senza scrupoli, di padroni e istituzioni complici di un sistema industriale capitalista che favorendo il profitto a scapito della salute della vita umana hanno avvelenato interi territori condannando a morte anche le future generazioni.


E’ simile nelle responsabilità dei vertici aziendali, che sapevano in anticipo di questi omicidi annunciati e dei crimini ambientali provocati, dal cloruro di vinile monomero alla Montedison, dall’amianto, cromo e altre sostanze cancerogene all’Ilva, all’Eternit, alla Fibronit e alla Breda e nulla hanno fatto per impedirli.
Il killer in Breda e nelle fabbriche di Sesto San Giovanni si chiamava amianto, ma anche, cromo, nichel, arsenico, piombo e altri ancora.

 

La nostra esperienza di lotta nasce e si sviluppa a Sesto San Giovanni (Milano), una delle più grandi concentrazioni operaie italiane.
L’ex Stalingrado d’Italia è stata e continua a essere una delle città più inquinate d’Europa. Anche oggi che i 42.000 posti di lavoro delle sue fabbriche sono stati eliminati, continuano a persistere gravi problemi ambientali con danni alla salute dei lavoratori e alla popolazione.


Una delle parole d’ordine che abbiamo sempre sostenuto in fabbrica fin dagli anni ‘70 è stata: “La salute non si paga – la nocività si elimina”, scontrandoci con il padrone (che dava la paga di posto più alta per i lavori nocivi e mezzo litro di latte), il sindacato che barattava salario e salute, alcuni sindacalisti sul libro paga del padrone, e anche alcuni nostri compagni di lavoro che vedevano nell’indennità di nocività la possibilità di arrotondare il salario (anche se di poche lire) senza essere coscienti pienamente dei pericoli per la salute. 

leggi di più 1 Commenti

mar

06

mag

2014

AMIANTO: PROCESSO DIRIGENTI PIRELLI

 Annamaria Gatto. Presidente V sezione penale
Annamaria Gatto. Presidente V sezione penale

 

Morti per amianto alla Pirelli: al via il 2° processo

 

Ammesso come parte civile il nostro Comitato: ci viene riconosciuta la legittimità fra i malumori dei difensori degli imputati che avevano chiesto l’esclusione di tutte le parti civili – e in particolare del nostro Comitato - e subito comincia la compravendita.  

 

Oggi il Giudice dott.sa Annamaria Gatto si è pronunciata sulle costituzioni delle parti civili respingendo le motivazioni degli avvocati dei dirigenti Pirelli, legittimando e facendo entrare nel processo tutte le parti civili.

 

Dopo l’unificazione dei processi 2 e 3 in un unico procedimento contro 10 dirigenti della Pirelli - imputati di omicidio colposo e lesioni gravi di decine di lavoratorimorti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore – il dibattimento può cosi entrare nel vivo. Per l’accusa i dirigenti sapevano che l’amianto avrebbe causato danni agli operai, ma nulla hanno fatto per impedire che lavoratori che hanno lavorato negli anni '80 negli stabilimenti della Pirelli a Milano in viale Sarca o in via Ripamonti si ammalassero e morissero.  

 

Nel processo si sono costituiti parte civile la Regione Lombardia, l’ASL, la Camera del Lavoro Metropolitana e, difesi dall’avvocato Laura Mara, Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, tutti riconosciuti.

leggi di più 0 Commenti

lun

05

mag

2014

AMIANTO: MORTI ALLA SCALA DI MILANO

 

Riceviamo e pubblichiamo 

 

Milano 26.04.2014 - La CUB Spettacolo ha indetto uno sciopero e tenuto un presidio accanto al teatro La Scala di Milano per denunziare le gravi condizioni di lavoro e di discriminazione dei lavoratori e per chiedere il cambio della dirigenza.

 

I lavoratori del Teatro La Scala hanno anche denunziato i morti per amianto riscontrato negli ambienti della struttura e che negli anni hanno denunziato senza attenzione delle istituzioni.

 

Solo ricorrendo alle denunzie hanno ottenuto nel 2002 l'intervento della giunta comunale per la bonifica di un settore, senza però, debellare del tutto il pericolo.

 

Simbolicamente è stata apposta e svelata una lapide in marmo che ricorda i morti per amianto a causa dell'ignavia delle istituzioni.

 

Parlano Pippo Fiorito, Cub Spettacolo; Michele Michelino, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro.

 

Suona la Banda degli Ottoni.

 

CLANDESTINO 2014 

 

InfoCLANDESTINO 

 

https://www.youtube.com/watch?v=keHOfb4hE1A&list=UUZvb97g6pwFF7dqktAdVgSQ 

 

Alfredo

0 Commenti

ven

02

mag

2014

Da Associazione per i Diritti Umani

 

giovedì 1 maggio 2014

 

La fabbrica del panico: il lavoro, il dolore   

 

Un uomo tira pietre piatte in riva a un fiume mentre il figlio lo osserva. L'uomo è tornato lì per dipingere ora che il male oscuro si sta impossessando del corpo. Un male vigliacco che si è inoculato in quel corpo forte di padre tanti anni prima, negli anni'70, quando quel padre ha iniziato a lavorare in fabbrica.  

 

Fuori dall'edificio si lotta per turni di lavoro più umani e per una paga giusta, si lotta per i diritti di base, ma tra questi c'è anche il diritto alla salute: dentro, infatti, si respira amianto e si muore, lentamente. 

 

Questa è ala storia-denuncia del romanzo La fabbrica del panico di Stefano Valenti, edito da Feltrinelli.

 

 Abbiamo intervistato l'autore che, gentilmente, ci ha concesso un po' del suo tempo e noi lo ringraziamo. Non a caso, abbiamo concordato con lui di pubblicare oggi, 1 maggio 2014, queste parole.  

 

Nel romanzo si racconta la storia dell'Italia operaia dagli anni cinquanta ad oggi: cosa è cambiato nelle condizioni di vita delle persone che lavorano in fabbrica?

 

 

 

Poco o niente, per molti versi la crisi mondiale ha aggravato la condizione operaia. Con il ricatto della disoccupazione padroni e sindacati confederali obbligano a turni e a ritmi sempre più pesanti. Esistono oltre tre milioni di disoccupati e tuttavia chi ha la 'fortuna' di avere un lavoro è costretto a fare straordinari con turni anche di dodici ore al giorno come è successo alla ThyssenKrupp nel 2007. Così i padroni alimentano la concorrenza fra lavoratori e incrementano i profitti risparmiando sulla manutenzione e sulla sicurezza, come è accaduto all’ Eternit di Casale Monferrato, alla Fibronit di Broni, alla Breda di Sesto San Giovanni e in moltissime fabbriche. La 'normalità' dei morti sul lavoro e di lavoro a causa delle malattie professionali non è un residuo ottocentesco, ma rappresenta semmai la 'modernità' del capitalismo che continua a uccidere. Le morti sul lavoro non sono una fatalità, ma il tributo degli operai alla realizzazione del profitto.

 

 

leggi di più 0 Commenti

mer

30

apr

2014

Amianto. Dichiarazione convegno di Helsinki

 

Finnish Institute of Occupational Health ICOH 

 

Dichiarazione di Helsinki sulla gestione ed eliminazione delle malattie amianto Correlate Adottata dalla Conferenza Internazionale sul Monitoraggio e Sorveglianza delle malattie asbesto correlate, 10-13 febbraio 2014, Espo, Finlandia 

 

 

Premessa 

 

Oltre due milioni di tonnellate di amianto vengono ancora prodotte, immesse sul mercato, esportate ed usate annualmente in alcune parti del mondo, utilizzate soprattutto per materiali in edilizia, cemento amianto, coibentazione e protezione dal fuoco. La produzione e l’uso di amianto si è fortemente spostata dai paesi industrializzati ai paesi in via di sviluppo e a quelli in rapida industrializzazione. Si stima che nel mondo siano esposti ad amianto un totale di 125 milioni di lavoratori .

 

Si dispone di un’evidenza convincente per affermare che l’amianto in tutte le sue forme, anche a basse dosi, è dimostrato essere un cancerogeno per l’uomo. E’ associato ad un rischio aumentato di tumore del polmone, laringe, ovaio e mesotelioma (tumore della pleura) tra i lavoratori esposti. Con uguale evidenza risultano associati con l’esposizione ad amianto altri effetti dannosi per la salute, fibrosi polmonare (asbestosi), danni alla pleura (ispessimenti), disfunzioni respiratorie a queste associate. Per un’alta proporzione di casi la diagnosi di una malattia asbesto-correlata (ARD) avviene quando la malattia è ad uno stadio avanzato, con conseguenti limitate possibilità di una cura effettiva. Assistiamo allo sviluppo continuo di nuovi metodi diagnostici e terapeutici nuovi, che possono quindi permettere diagnosi migliori e più precoci.

leggi di più 0 Commenti

mar

29

apr

2014

28/4/ Giornata mondiale contro l'amianto

0 Commenti

lun

28

apr

2014

Amianto: Servizio RAI 3 Regione Lombardia

 

Servizio del telegiornale della RAI Regione Lombardia su corteo di sabato 26 aprile 2014 a Sesto San Giovanni (Mi).

Per vederlo cliccare sul link qui sotto.

http://youtu.be/CmyLT7-wHH0

0 Commenti

lun

28

apr

2014

Silvestro Capelli, operaio Breda

Silvestro capelli, operato nel '96 per un tumore alla laringe: ha recuperato la voce grazie a una grande forza di volontà
Silvestro capelli, operato nel '96 per un tumore alla laringe: ha recuperato la voce grazie a una grande forza di volontà

 

IL GIORNO 28 aprile 2014

 

Malato d’amianto, carattere di ferro: "Sono un sopravvissuto alla fabbrica"

 

Silvestro Capelli ha 70 anni ed è uno dei pochi lavoratori a cui è stata riconosciuta l’esposizione all’amianto. Sabato pomeriggio c’era anche lui alla sede di via Magenta del "Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio"

di Laura Lana

Silvestro Capelli, operato nel ’96 per un tumore alla laringe: ha recuperato la voce grazie a una grande forza di volontà (Spf)

Sesto San Giovanni, 28 aprile 2014 - Un lavoro che debilita, che può anche uccidere e di cui ci si ammala. E giornate come queste, in cui si ricordano i compagni scomparsi, che diventano le più lunghe. Silvestro Capelli ha 70 anni, «71 tra 20 giorni, per la precisione», ed è uno dei pochi lavoratori a cui è stata riconosciuta l’esposizione all’amianto. Sabato pomeriggio c’era anche lui alla sede di via Magenta del «Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio», dopo il tradizionale corteo fino alla lapide di via Carducci dedicata ai caduti in fabbrica.
«Mi si chiude la gola. È troppo difficile ricordare. Quanti amici persi. Io sono uno dei sopravvissuti», racconta seduto vicino al suo cane, Barry White, in omaggio alla sua passaione per il jazz. Nostalgia e mito negli anni si sono sedimentati nel raccontare l’ex Stalingrado d’Italia. Eppure per loro, per gli ex bredini, la fabbrica è stata altro. «Un luogo di fatica e dolore, un ambiente malsano, un posto anche di morte e di malattia. La fabbrica per noi rappresenta tutto questo».

leggi di più 0 Commenti

dom

27

apr

2014

Dal quotidiano IL GIORNO del 27/04/2014

0 Commenti

dom

27

apr

2014

MANIFESTAZIONE CONTRO L'AMIANTO

un momento del corteo
un momento del corteo

 Corteo contro l’amianto e

contro lo sfruttamento 

 

Come avviene da quasi 20 anni, un lungo corteo composto da centinaia di lavoratori delle ex grandi fabbriche di Sesto San Giovanni (Breda, Marelli, Falck, Pirelli) e da cittadini ha manifestato per le vie della città per ricordare tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto, contro lo sfruttamento degli esseri umani, contro l’uso dell’amianto e di tutte le sostanze cancerogene che uccidono l’uomo e distruggono la natura.

 

Nel mondo, secondo i calcoli dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ogni anno muoiono per amianto oltre 100.000 persone/anno, una ogni 5 minuti; in Italia poco più di 10 al giorno, e nonostante le chiacchiere sulla sicurezza del lavoro, nell’ultimo anno gli infortuni mortali sul lavoro e le malattie professionali sono aumentati nonostante siano stati espulsi dalle fabbriche un milione di lavoratori. 

 

In testa al corteo - partito dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni - gli associati del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio. Il corteo è sfilato compatto con le parole d’ordine “storiche”che hanno guidato tante battaglie del Comitato fino alla lapide di via Carducci,

 

Il corteo qui si è fermato per una breve commemorazione. Il presidente del Comitato Michele Michelino, davanti alla lapide che recita “A PERENNE RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI MORTI A CAUSA DELLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA . ORA E SEMPRE RESISTENZA” ha ricordato gli ultimi due compagni morti pochi mesi fa, denunciando che le malattie da amianto sono ancora in crescendo. 

leggi di più 0 Commenti

gio

24

apr

2014

CONTRO L'AMIANTO CORTEO IL 26 E...

 

GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME SUL LAVORO  E MOBILITAZIONE PER IL PIANO AMIANTO

27 e 28 APRILE 2014

TROVIAMOCI E MANIFESTIAMO DAVANTI ALLA NUOVA SEDE DELLA REGIONE LOMBARDIA (LATO VIA GALVANI)

 

 

 

L’amianto è un materiale tossico e cancerogeno i cui effetti dannosi sono noti fin dall’antichità.

 

Una fibra con grandi possibilità di impiego, che ha iniziato ad essere utilizzata dagli inizi del secolo scorso, e su larga scala dal dopoguerra, quando era ormai nota con certezza la sua cancerogenicità, fino alla fine degli anni ‘80. La sua produzione è stata interdetta in modo tardivo in Europa, mentre in molti paesi del mondo a tutt’oggi prosegue.

 

Non esiste una possibilità di uso sicuro dell’amianto, come non esiste un quantitativo minimo di esposizione al di sotto del quale la salute di coloro che sono esposti sia garantita, anche se va sottolineato che  più elevata e continua è l’esposizione, maggiore è la probabilità di contaminazione e tanto più alto è il rischio di sviluppare una malattia. Le malattie da amianto sono gravi o gravissime. Nel mondo, calcola l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) muoiono per amianto oltre 100.000 persone/anno, una ogni 5 minuti; in Italia poco più di 10 al giorno.

 

DOBBIAMO LIBERARCI DALL’AMIANTO

leggi di più 0 Commenti

sab

19

apr

2014

MANIFESTAZIONE - CORTEO -ASSEMBLEA

0 Commenti

gio

10

apr

2014

AMIANTO IN BREDA

0 Commenti

mer

09

apr

2014

MORTI PER AMIANTO

 

NUOVO PROCESSO CONTRO I DIRIGENTI BREDA. 

 

Dopo innumerevoli denunce da parte del nostro Comitato e anni d’indagini della polizia giudiziaria, oggi 9 aprile c’è tata la 1° udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari (GUP) del Tribunale di Milano, dott. Manuela Scudieri che deve decidere se rinviare a giudizio o meno 12 dirigenti della Breda Termomeccanica, responsabili della morte per amianto di 11 lavoratori e lesioni gravissime di un'altro. 

 

La richiesta di rinvio a giudizio per i dirigenti della fabbrica facenti parte del Consiglio di Amministrazione della Breda Termomeccanica, successivamente divenuta Ansaldo, di Viale Sarca 336 a Milano è stata richiesta dal Procuratore della Repubblica N. Balice. Essa arriva al termine delle indagini sulla morte per mesotelioma pleurico di 11 lavoratori e lesioni gravissime di un altro ex lavoratore ancora vivo. 

 

L’accusa formulata dal P.M. è di omicidio colposo per “colpa negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle leggi, omettendo di adottore nella direzione e nell’esercizio dell’impresa, le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori operanti all’interno dei capannoni nei reparti produttivi Convenzionale e Nucleare”. 

 

In particolare i dirigenti sono accusati di “aver omesso, in presenza di lavorazioni insalubri che comportavano esposizione sia diretta che indiretta all’inalazione di polveri e fibre di amianto, usato in tutte le fasi delle lavorazioni a caldo quale coibente termico e impiegato addirittura quale giaciglio su cui riposavano tra un turno e l’altro”. Inoltre sono accusati di non aver informato i lavoratori “circa i rischi esistenti già conosciuti dalla direzione” e di non aver fornito ai lavoratori mezzi di protezione individuali e collettivi. Secondo il P.M. le morti sono certamente riconducibili a inalazione di fibre di amianto subite nel periodo 1973-1985. 

 

Nell’udienza di stamani si sono presentati come parte civile alcuni dei famigliari dei lavoratori morti, e l’Inail, la Regione Lombardia, Medicina Democratica, e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio. Dopo le formalità di rito, il giudice ha rinviato all’udienza del 9 maggio ogni decisione. 

 

Il nostro Comitato è stato creato da operai, lavoratori, famigliari e cittadini vittime dell’amianto, che da decenni si battono per ottenere giustizia per le vittime.

 

I tempi lunghi della “giustizia” vanificano spesso il bisogno di verità e risarcimento per le vittime, e anche in caso di condanna degli imputati, la “giustizia”, quando arriva, è tardiva e la prescrizione prevista dalle leggi vigenti concede l’impunità agli assassini, favorendo gli assassini contro le vittime.  

 

 

 

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Sesto San Giovanni, 9 aprile 2014

Per contatti: 335.7850799

0 Commenti

gio

03

apr

2014

ATTUALITA' SU AMBIENTE E SALUTE

E’ uscito un nuovo libro, molto interessante, che consigliamo a tutti gli associati di leggere. Il libro, scritto a più mani e curato dal nostro socio onorario prof. Ugazio, medico non pentito e scienziato non in vendita, nel 1° capitolo racconta la lotta del nostro Comitato, delle associazioni e del movimento operaio contro la nocività in fabbrica e sul territorio. Il libro di 260 pagine e disponibile presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G: Tagarelli”, mail: cip.mi@tiscali.it al costo di 15 euro.

  

Co-autori:  Giulia Lo Pinto, Michele Michelino, Svetlana Pinta, Xenia Tkacovà, Daniela Trollio, Giancarlo Ugazio 

 

 Il titolo, nel termine “attualità”, implica l’importanza delle conoscenze scientifiche del passato per la tutela della salute nel presente e nel futuro. L’opera si compone di sei capitoli. Il primo evoca le proficue lotte di comitati di cittadini contro lo sfruttamento della salute dei lavoratori per il profitto imprenditoriale. Il secondo interpreta le ragioni socio-economiche per cui, tuttora, i malati di Sensibilità Chimica Multipla sono ritenuti mentecatti, dai curanti che operano pervicacemente in combutta con gli interessi degli imprenditori, contro i pazienti. Il terzo tratta l’endometriosi, una condizione clinica devastante, a eziologia multifattoriale, anche ambientale, le cui malate sono spesso soggette alla congiura del silenzio. Il quarto fornisce un quadro sintetico delle conseguenze per la salute legate a pratiche forsennate nelle mansioni dei lavoratori edili, con elementari suggerimenti per la prevenzione dei rischi. Il quinto è una summa di ciò che non si sarebbe mai dovuto fare se si fosse inteso produrre con guadagni leciti, senza esasperare il profitto imprenditoriale a spese della carne da macello, i prestatori d‘opera: vero Nadir della civiltà umana. Il sesto, al contrario, è uno Zenith offerto ai sanitari orientati verso interventi diagnostici e preventivi a favore della salute della collettività, che ha le sue radici in esperienze mediche di mezzo secolo fa.

 

 

0 Commenti

mar

01

apr

2014

CONTESTATO MORETTI

 

Il Fatto Quotidiano

Strage di Viareggio, congresso Filt annulla intervento Moretti. “Possibili tensioni”

Cancellata la presenza dell'ad di Ferrovie, imputato nel processo per il disastro del 2009. La sigla Cgil: "Evitare problemi estranei al congresso". Ma le associazioni dei familiari delle vittime replicano: "Non siamo 'tensioni', ci hanno ammazzato i figli col fuoco. Si vergognino, sono indegni"

di Ilaria Lonigro | 31 marzo 2014

Mauro Moretti rinuncia a partecipare al decimo congresso nazionale della Filt Cgil, la Federazione dei lavoratori dei trasporti, in programma a Firenze da domani (1 aprile) fino a venerdì 4. La decisione è arrivata dopo le proteste di Assemblea 29 giugno e del Mondo che Vorrei, le associazioni dei cittadini e dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, costata la vita a 32 persone e per la quale l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato - che in passato è stato dirigente della Cgil – è a processo, insieme ad altri, con accuse che vanno dal disastro ferroviario colposo all’incendio colposo, passando per l’omicidio colposo plurimo.

L’intervento di Moretti, inizialmente previsto per mercoledì alle 14, non ci sarà. Lo ha annunciato con un comunicato stampa la stessa Filt. L’ad, infatti, ha deciso di non presenziare, accogliendo così la richiesta degli organizzatori. L’intento di Filt Cgil, infatti, è di evitare “possibili tensioni a livello locale, estranee al congresso”.

leggi di più 0 Commenti

lun

31

mar

2014

MORTI PER AMIANTO ALL'ALFA DI ARESE

 

Morti per amianto nei capannoni Alfa  Romeo di Arese

Processo penale contro alcuni ex dirigenti Fiat per 21 decessi legati all’esposizione all’amianto negli anni Ottanta e Novanta all’Alfa Romeo di Arese.

Oggi 31 marzo è iniziato il processo penale contro sette ex dirigenti Fiat per ventuno decessi legati all’esposizione all’amianto negli anni Ottanta e Novanta all’Alfa Romeo di Arese.

Gli ex manager Fiat, tra cui l’Ad Paolo Cantarella, sono accusati in relazione alla morte per forme tumorali di 21 operai dello stabilimento automobilistico, decessi avvenuti a metà degli anni 2000 e che secondo l’accusa sarebbero stati provocati dalla presenza di amianto nello stabilimento milanese.

Cantarella risponde di omicidio colposo in relazione alle sue cariche di ex presidente di Alfa Lancia spa e Lancia Industriale nel 1991 e amministratore delegato di Fiat Auto tra il 1991 e il 1996. Gli altri indagati sono Corrado Innocenti (ex amministratore delegato di Alfa Romeo), Piero Fusaro (ex presidente ed ex ad di Lancia Industriale spa), Luigi Francione (ex presidente di Lancia spa), Giorgio Garuzzo (ex presidente di Fiat Auto spa), Vincenzo Moro (ex ad di Alfa Romeo), Giovanni Battista Razelli (ex ad di Lancia Industriale spa). Per tutti l’accusa è omicidio colposo.

Per anni la salute dei lavoratori è stata sacrificata in nome del profitto provocando morti e gravi malattie professionali, ma oggi la maggior consapevolezza dei lavoratori e dei cittadini chiede giustizia per chi ha causato danni agli esseri umani e alla natura.

 La salute sui luoghi di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza fanno parte delle conquiste di civiltà e coinvolgono in prima persona i lavoratori e i cittadini ed è interesse della società farla rispettare.

 

 

 

0 Commenti

gio

27

mar

2014

AMIANTO: MORTI BREDA. art. de IL GIORNO

0 Commenti

mar

25

mar

2014

CIAO MICHELE

 

Un altro compagno

ci ha lasciato.

 

Michele Merafina, compagno di tante battaglie ci ha lasciato ieri, dopo un anno di sofferenze, stroncato dal killer amianto che ha ucciso tanti altri nostri compagni di lavoro. Ancora una volta il dolore la per la perdita di un nostro compagno si associa alla rabbia contro gli assassini che continuano a rimanere impuniti. Michele era un operaio della manutenzione al reparto aste della Breda Fucine e ha sempre lottato in prima fila. Militante della prima ora del nostro Comitato ha lottato fino all’ultimo consapevole del suo male. Ogni settimana, quando andavamo a trovarlo in ospedale mentre si vedeva che peggiorava giornalmente, il suo viso s’illuminava vedendo che noi, i suoi compagni, non l’avevano dimenticato.

Ciao Michele

 

 

 Oggi 25 marzo 2014 alle ore 15 a Cormano (Mi) nella parrocchia del buon pastore si terra la funzione funebre .

 

0 Commenti

sab

22

mar

2014

AMIANTO: INTERVENTO GIUDICE RIVERSO

Roberto Riverso
Roberto Riverso

Pubblichiamo l'intervento integrale

 

INCONTRO-CONVEGNO: Senato della Repubblica

 

Sala Santa Maria in Aquiro

 

Piazza Capranica 72, ROMA

 

13 marzo 2014 ore 10-17

 

AMIANTO:

 

 

QUALE GIUSTIZIA PER LE VITTIME E PER GLI EX ESPOSTI

 

 

 (ddl Casson n. 8 e Doc. XXII n. 2) 

 

(intervento al convegno al Senato, Roma 13.3.2014)  

 

Roberto Riverso

giudice del lavoro tribunale di Ravenna

 

1.- IL tema della Giustizia deve essere considerato centrale nell’approccio al problema amianto, ovviamente in vista dell’articolazione di soluzioni operative che dovrebbe essere lo scopo principale di questo convegno.  

 

La conferenza governativa di Venezia del novembre 2012 risultava invece carente proprio per la mancanza di una sessione dedicata alla Giustizia; e carente sul tema si rivela anche il Piano Amianto che è stato approntato dopo la Conferenza. 

 

Se questa esigenza prioritaria di Giustizia  connatura all’argomento, viene rimossa ogni iniziativa e riflessione in materia nasce monca; perché le legittime esigenze di protezione terapeutica, ambientale, previdenziale non possono essere neppure concepite se non alla luce delle ingiustizie che sono state praticate ai danni delle persone, nel lavoro e nei territori dove sono vissute.   

 

Tutto viene distorto: anche a livello tecnico e scientifico.

leggi di più 1 Commenti

dom

16

mar

2014

ASSEMBLEA SULLA SICUREZZA

IL GIORNO, domenica  16 marzo 2014
IL GIORNO, domenica 16 marzo 2014
0 Commenti

sab

15

mar

2014

DECISIONI CONVEGNO AMIANTO SENATO

 

Comunicato stampa

Amianto: quale giustizia per le vittime

 

13 marzo 2014 - Senato della Repubblica
Santa Maria in Aquiro p.za Capranica, 72 - Roma


Il  13 marzo si  è svolto il  convegno organizzato dal Coordinamento Nazionale Amianto (CNA) in collaborazione con  senatore Felice Casson, vice presidente della Commissione Giustizia del Senato.
Al convegno hanno partecipato insieme ai rappresentanti di quasi tutte le associazioni   delle vittime e degli ex esposti all'amianto, i rappresentanti dei sindacati confederali,  esperti del diritto (28 avvocati), delle bonifiche ambientali, dell'epidemiologia descrittiva.
Sono interventi portando i loro importanti contributi: il dott. Roberto Riverso, giudice del lavoro a Ravenna; la dott.ssa Sara Panelli e il dott. Gianfranco Colace (Pubblici Ministeri a Torino). Ha introdotto il  senatore Felice Casson. E’  intervenuta, mostrando la sua più  ampia disponibilità ad affrontare l’argomento l'on. Franca Biondelli, recentemente nominata sottosegretaria al Lavoro.
 

 Successivamente si è sviluppata un'ampia discussione fra i rappresentanti delle vittime e degli ex esposti – essi stessi   vittime ed ex esposti all'amianto ) con gli esperti giuristi e tecnici, che ha portato a prendere le seguenti decisioni:

 Chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri l'approvazione - entro la fine del mese di maggio - del Piano Nazionale Amianto PNA) , predisposto dal governo Monti al seguito della
Conferenza Nazionale del novembre 2012 a Venezia. Tale  Piano è  rimasto sulla carta per mancanza di adeguato finanziamento, quindi non approvato dalla Conferenza delle Regioni.

  1. Fondi che ora si possono trovare considerando che pure si possono spalmare su tre anni.

leggi di più 0 Commenti

mar

11

mar

2014

CODOGNO (LO) ASSEMBLEA

VENERDI 14 MARZO ALLE ORE 20,30, PRESSO LA SALA “EX CULTURA” AL PIANO TERRENO DEL  MUNICIPIO DI CODOGNO – VIA VITTORIO EMANUELE, 4

ASSEMBLEA PUBBLICA 

Intervengono: Esponenti dell'Assemblea “29 Giugno” di Viareggio fra cui Riccardo ANTONINI ferroviere licenziato da FS per “conflitto di interessi” 

 Michele MICHELINO presidente del "Comitato per la Difesa della Salute nei  Luoghi di Lavoro e nel Territorio

  Conclude Ivo BATA' dell'Associazione Culturale “Spazio Popolare La forgia” 

No alla politica dell'abbandono

Sì alla sicurezza del trasporto ferroviario  

La tragica morte di un ragazzo di sedici anni, travolto da un treno il 21 dicembre  scorso alla stazione di Santo Stefano Lodigiano non è, purtroppo, che uno degli episodi causati dalle drammatica condizione in cui versano le ferrovie italiane. Fatti tragici di questo tipo che colpiscono utenti, cittadini inermi e lavoratori del trasporto ferroviario sono all'ordine del giorno e lasciano dietro una scia di morti, feriti e invalidi che i responsabili nascondono dietro la scusa dell'errore umano.

leggi di più 0 Commenti

sab

08

mar

2014

AMIANTO ROMA: CONVEGNO AL SENATO

 

INCONTRO-CONVEGNO:

Senato della Repubblica

 

Sala Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72, ROMA

 

13 marzo 2014 ore 10-17 

 

AMIANTO: QUALE GIUSTIZIA PER LE VITTIME

 

E PER GLI EX ESPOSTI

 

(ddl Casson n. 8 e Doc. XXII n. 2) 

 

Introduce:

il senatore Felice Casson (v.Presidente della Commissione Giustizia). 

 

Intervengono esperti giuristi: 

 

- Sara Panelli (PM Torino)

 

- Gianfranco Colace (PM Torino) 

 

- Roberto Riverso (giudice del lavoro- Ravenna)
- Stefano Palmisano (avvocato - foro di Brindisi)
- Laura Mara (avvocato - foro di busto Arsizio)
- Edoardo Bortolotto (avvocato - foro di Vicenza)
- Sergio Bonetto (avvocato - foro di Torino)

 

esperti tecnici e medici:
- Luigi Mara (Medicina Democratica nazionale)
- Marco Giangrasso (ISPRA - Roma)

 

- Edoardo Bai (ISDE - Milano)

 

- Stefano  Silvestri (Igienista del Lavoro - Epidemiologia Ambientale - Occupazionale)

 

 

fra le Associazioni:
- Antonio Pizzinato (Copal - Lombardia)
- Maria Chiara Rodeghiero (Aiea Vicenza)
- Andrea Minutolo - (Legambiente)
- Silava Zambonini (Aiea Lazio)
- Maura Crudeli (Aiea Lazio)
- Armando Vanotto (Aiea nazionale)
- Michele Michelino (Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio Sesto San Giovanni)

 

leggi di più 0 Commenti

ven

07

mar

2014

L'ERA DELL'AMIANTO

 

Pubblichiamo, un articolo di Altraeconomia sull'amianto e sul nostro Comitato

0 Commenti

mer

05

mar

2014

ENEL DI TURBIGO

0 Commenti

lun

03

mar

2014

AMIANTO ASSASSINO

 

 

 

  

 

IL SIMBOLO CHE L’A.R.P.A. (Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente) IMPIEGA SPESSO PER METTERE IN SICUREZZA L’AMBIENTE INQUINATO DALL’ASBESTO.

 

 

OGGI  500 indagati per terrorismo contro il TAV

 

DOMANI: piu’ di 500 malati o deceduti per patologie toraciche e/o extra-toraciche causate da fibrille d’asbesto assunte per esposizione  in condizioni      occupazionali o extralavorative, potrebbero essere contati in eccesso rispetto alle attese dell’epidemiologia ufficiale.  

 

L’asbesto può entrare nel nostro organismo per via respiratoria, intestinale e/o per il tramite di mucose, quindi si diffonde per via circolatoria in tutti i tessuti, poi esprime la sua azione patogena (cancerogena) con un meccanismo molecolare pro-ossidante, che è aggravato dal sinergismo tossicologico con molti altri agenti patogeni, inorganici (metalli pesanti: As, Cr, Pb, Hg) o microrganismici (Helicobacter pilori, Candida albicans, Clamidia Trachomatis, Citomegalovirus). Le conseguenze del sinergismo rendono privi di significato i cosiddetti “limiti di legge” che sono prescritti per ogni singolo veleno ambientale, stabiliti senza tenere conto della presenza contemporanea di molti agenti patogeni e dalla suscettibilità congenita o acquisita dell’organismo. Le patologie da asbesto sono irreversibili e non sono sempre trattabili proficuamente, pertanto l’unico rimedio agli effetti nocivi del minerale killer è la prevenzione primaria (= rischio zero) che impone di evitare l’inquinamento dell’ambiente nelle tre principali fasi operative: PRIMA (mineraria), DURANTE (uso dei prodotti) e DOPO (lo smaltimento dei manufatti, smarino compreso).

 

 Secondo la letteratura biomedica, i principali organi bersaglio dell’azione patogena dell’asbesto, cancerogena e/o non tumorale, sono localizzati non solo nella cassa toracica [polmone, pleura, cuore, pericardio], ma anche in altri distretti dell’organismo [cervello, laringe, esofago, mammella, rene, stomaco, pancreas, peritoneo, intestino tenue, colon-retto, pene, prostata, ovaio, testicolo, timo, tonaca vaginale del testicolo, vescica, vagina]. Tra le più importanti affezioni non tumorali si annoverano: il morbo di Alzheimer e l‘autismo, e la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

 

Oltre all’evitamento delle operazioni produttive che causano dispersione di asbesto, nell’ambiente di lavoro e/o di vita, e all’accurato controllo di esse, le istituzioni pubbliche deputate al mantenimento della salubrità dell’ambiente hanno l’obbligo di verificare qualitativamente la presenza e di determinare quantitativamente i vari veleni ambientali.  Quanto alle ricadute sulla salute pubblica, l’omissione di questi doveri d’ufficio equivale all’elusione, dolosa o colposa, degli interventi richiesti dall’inquinamento dell’ambiente.

 

 La strage da asbesto, una vera e propria shoah per l’umanità, dura da piu’ di un secolo, sostenuta dall’ingordigia umana per il potere e per il profitto (sfruttamento dell’uomo sull’uomo) e con il parziale contributo del “silenzio” d’istituzioni di controllo, di certi sanitari, e di molti imprenditori del ramo.

 

 

 

 

0 Commenti

dom

02

mar

2014

INTERVISTA AL COMITATO

Silvestro Capelli
Silvestro Capelli

 

Pubblichiamo un video intervista sulle responsabilità dei padroni e dei dirigenti aziendali sui morti per amianto. Nel video il nostro Comitato denuncia anche l'omertà e la complicità dei mass-media nazionali che nascondono la notizia che Piero Sierra, uno degli undici dirigenti della Pirelli imputato nel processo in corso a Milano per morte di decine di operai,  è anche presidente dal 2005 ed è tutt'ora in carica, dell'Associazione Italiana di Ricerca sul Cancro. (AIRC)

 

Invitiamo tutti i nostri compagni di lotta, agli associati e amici, a visionare questo breve ma significativo video di pochi minuti che fa parte di una più lunga intervista al Comitato, realizzato da Duccio Facchini della rivista Altraeconomia.   

 

Per vedere il video cliccare in alto alla pagina nella finestra video

 

0 Commenti

dom

02

mar

2014

LOTTA CONTRO L'AMIANTO

una foto dell'assemblea del 1° marzo
una foto dell'assemblea del 1° marzo

 

immagini dell’assemblea del “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio” di - SABATO 1° marzo 2014 - ore 15,30 presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI” Via Magenta 88 Sesto San Giovanni (Mi).

 

L'assemblea ha deciso di intensificare la lotta contro la prescrizione e la decanza che l'INPS chiede in tutti i processi per vanificare i giusti diritti delle vittime dell'amianto e contro l'INAIL. Nella finestra foto (in alto sulla barra) si possono vedere le foto dell'assemblea.

0 Commenti

lun

24

feb

2014

GIUSTIZIA

Il diritto alla vita appeso al ramo e la svolta risarcitoria.

 

 

 

Roberto Riverso

 

giudice del lavoro tribunale di Ravenna

 

 

 

Fino alla sentenza 1361/2014 della Cassazione, la giurisprudenza offriva l’opportunità di effettuare “il delitto perfetto” a livello civilistico (s’intende) e di non pagare nulla nel rispetto dell’ordinamento; bastava uccidere immediatamente e scegliere una persona che non avesse una occupazione, nè prossimi congiunti; e non si rischiava assolutamente niente. 

 

Da circa un secolo la giurisprudenza dominante (dalla Cassazione alla Corte Costituzionale) sosteneva infatti che chi muore immediatamente per responsabilità altrui non subirebbe alcun danno civilistico  perché - questo il paradosso del diritto alla vita - quando è arrivata la morte il soggetto più non esisteva per maturare il diritto al risarcimento e trasmetterlo iure hereditatis. In sostanza l’ordinamento non avrebbe potuto risarcire il danno alla vita perché per il diritto non c’era nulla da risarcire e non essendoci nessuno su cui potesse agire una riparazione civilistica il risarcimento avrebbe avuto una funzione esclusivamente punitiva.

 

Contro questa concezione – a dir poco inquietante - poteva bastare lo stesso senso comune ed  il sentimento di giustizia che rifiutano di ammettere che chi ha perso la vita non abbia subito nessuna perdita. Oggi contro questa concezione si è espressa finalmente la Corte di Cassazione (sentenza n.1361/2014) con dovizia di argomenti logici e giuridici.

 

 

 

 

leggi di più 0 Commenti

mar

18

feb

2014

Bollettino del Comitato - assemblea

un'assemblea del Comitato
un'assemblea del Comitato

 

 Per discutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

 

SABATO 1° marzo 2014 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

 

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

 

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

 

O.d.G.:

 

1) informazioni sugli incontri con i parlamentari a sostegno del Piano Amianto Nazionale, sullo stato delle proposte di legge (una al Senato e due Camera) sull’amianto;

 

2) stato della trattativa con l’Inail, contenzioso con il liquidatore della Breda e informazioni sulle cause legali contro l’INPS;

 

3) informazioni sulla Giornata Mondiale contro l’amianto e sul corteo in ricordo dei nostri compagni morti;

 

4) varie.

 

DIRITTI DEI LAVORATORI: la lotta continua.

La lotta per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto degli ultimi sette lavoratori (Pierino B. è recentemente andato in pensione dopo aver vinto la causa) che avevano presentato domanda entro i termini di legge (15.6.2005) e contro il liquidatore della Breda Fucine per il rilascio dei curriculum con le mansioni svolte continua.

L’assemblea dovrà decidere le risposte contro l’Inail che continua a negare i diritti ai lavoratori.

leggi di più 0 Commenti

ven

14

feb

2014

MORTI IN AGRICOLTURA

 

Riceviamo e pubblichiamo

MORTI IN AGRICOLTURA: L’EMERGENZA CRESCIUTA NEGLI ULTIMI TRE ANNI.

NEL 2013 QUASI LA META’ DI TUTTE LE VITTIME DEL PAESE LAVORAVA NEI CAMPI. COMPLICE LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO E I TRATTORI TROPPO VECCHI E POCO SICURI.
SERVONO PIANI DI INCENTIVAZIONE PER IL RINNOVO DEI MEZZI
AGRICOLI.

Intervento Di  Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

Il numero di incidenti mortali nel settore agricolo continua a crescere in modo preoccupante. Nel 2013 l’incidenza delle morti bianche in questo settore è arrivata al 46 per cento di tutte le vittime del Paese. Stiamo parlando di 208 vite spezzate nei campi su un totale di 452 morti nei luoghi di lavoro. Numeri che inquietano ancor più pensando ai numeri delle morti rilevate del 2012 quando gli agricoltori che avevano perso la vita erano 179 e rappresentavano il 35,2 per cento degli incidenti mortali sul lavoro nel Paese. In termini di incidenza, poi, il 2013 presenta una situazione più drammatica anche rispetto al 2011, quando la percentuale delle morti in agricoltura era pari al 39,6 per cento (219 vittime) su un totale di 553 morti sul lavoro.

leggi di più 0 Commenti

mar

11

feb

2014

AMIANTO: INCONTRO - CONVEGNO ROMA

 

INCONTRO-CONVEGNO – Roma Senato della Repubblica
13 MARZO 2014   ore 10-17  -   Sala Santa Maria in Aquiro -  Piazza Capranica 72, ROMA     

AMIANTO: QUALE GIUSTIZIA PER LE VITTIME E PER GLI EX ESPOSTI 

 

Non pensiamo di discutere di un problemaparticolare che non coinvolge interessi generali. Quello della giustizia per esempio. Per questo abbiamo chiesto al senatore Felice Casson, vice presidente della Commissione Giustizia del Senato,  con il quale collaboriamo da anni,  di organizzare un incontro finalizzato a promuovere interventi legislativi per risolvere quelle situazioni che quotidianamente incontriamo come ex esposti e come vittime. In un modo indiretto o diretto tutti abbiamo a che fare con la giustizia: quando chiediamo il riconoscimento di una malattia professionale, quando facciamo domanda per avere risposta ai diritti previdenziali sanciti, quando ci presentiamo come associazioni parte civile nei processi penali. Non siamo giuristi, ma abbiamo imparato che cosa è la prescrizione, il termine di decadenza. Conosciamo gli scontri tecnici e scientifici e i conflitti di interesse che li sottendono. Per questo abbiamo invitato alcuni giuristi, magistrati ed avvocati a darci il loro contributo.  
INTERVERRANNO:
 

 

il Senatore Felice Casson – vice presidente Commissione Giustizia
la Dott.ssa Sara Panelli   magistrato, Torino

il  Dott. Gian Franco Colace - magistrato, Torino
il  Dott. Roberto Riverso – magistrato, Ravenna
gli avvocati: Laura Mara (Busto Arsizio), Sergio Bonetto (Torino), Edoardo Bortolotto (Vicenza),  Stefano Palmisano (Brindisi) 
e, il dott. Lugi Mara, consulente tecnico in diversi processi
 

 

Parteciperanno con domande, richieste e riflessioni, i responsabili delle associazioni che costituiscono il coordinamento ed eventuali altri invitati. 

 

NB.: è necessario che chi parteciperà comunichi il proprio nome (gli uomini devono indossare giacca e cravatta). 

 

p. il CNA: Fulvio Aurora                                             Milano, 9 febbraio 2014 

 

(associazioni e comitati aderenti al CNA): AEA FVG, AEA MONFALCONE, ANMIL, AIEA, AREA ORISTANO, AVANI BRONI, BAN ASBESTO ITALIA, CAVEALLAMIANTONOGRAZIE PARMA, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI MILAZZO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SG, COPAL SESTO SG, EARA TRIESTE, ISDE, LEGAMBIENTE, MEDICINA DEMOCRATICA,.

0 Commenti

lun

10

feb

2014

AMIANTO: LETTERA A LETTA

Pubblichiamo la lettera del COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE VITTIME DELL’AMIANTO, di cui  il nostro Comitato fa parte, inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Camera e del Senato e altre autorità. 

COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE VITTIME DELL’AMIANTO 

c/o Associazione Italiana esposti Amianto (AIEA) via dei Carracci, 2  20149 Milano 024984678/3392516050 

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Enrico Letta - Roma

E p. c. 

Sig. Presidente del Senato della Repubblica Dott. Pietro  Grasso  

Senato della Repubblica - Roma 

Sig.ra Presidente della Camera dei deputati Dott.ssa Laura Boldrini  

Camera dei Deputati - Roma 

Sigg. Presidenti dei Gruppi politici di Senato e Camera 

Loro sedi 

Sig. Ministri del Lavoro, Sig. ra Ministro della Salute, Sig. Ministro dell’Ambiente  

Loro sedi 

Oggetto: richiesta di inserimento nel programma di Governo il Piano Nazionale Amianto 

 

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

 le associazioni firmatarie della presente, si rivolgono a Lei, in questo particolare momento in cui il Governo sta rinegoziando e riformulando il suo programma. 

Si tratta di una semplice richiesta: di inserire in questo programma tutte le iniziative atte ad approvare definitivamente il Piano Nazionale Amianto  definito al seguito della Conferenza nazionale promossa dal Governo a Venezia dal 22 al 24 novembre 2012. Il Piano è stato sospeso dalle Regioni in quanto  non sufficientemente finanziato dal Ministero dell’Economia del precedente Governo Monti.

Da allora non se ne è più parlato in termini concreti. Per la verità, durante la sessione parlamentare per l’approvazione della legge di stabilità sono stati presentati degli emendamenti (Senato della Repubblica: Casson e altri);  Camera dei Deputati: Antezza e altri. Tali  emendamenti sono stati respinti, mentre alla Camera è stato approvato un ordine del giorno (n. C 1865)

 Le associazioni sono ben coscienti delle difficoltà che oggi si presentano davanti a chi governa il paese e conoscono i problemi difficili che richiedono soluzioni efficaci ed in tempi rapidi; vorrebbero però che vi sia la dovuta considerazione anche per tutte le vittime da amianto, a partire  dagli ex esposti, in ordine ai risarcimenti (Fondo per le vittime non professionali), alle bonifiche (dei più importanti SIN contaminati da amianto), alla epidemiologia,  sorveglianza sanitaria e ricerca clinica amianto correlata.

 Le associazioni scriventi si permettono di suggerire che  i finanziamenti si devono trovare senza esitazioni, razionalizzando altre spese dello Stato, in quanto si tratta della salute pubblica dei cittadini della Repubblica. Il non intervento significa venir meno al principio costituzionale della tutela della salute come fondamentale diritto individuale e interesse della collettività, con la conseguenza di accollarsi costi sociali ben maggiori rispetto  a ciò che comporterebbe il finanziamento del Piano nazionale amianto.

 La ringraziamo per quanto potrà fare per ridurre la mortalità per amianto (circa 4.000 deceduti l’anno) eliminandolo  progressivamente e in via definitiva entro il 2020.

 Le inviamo i migliori saluti, in attesa di una Sua cortese risposta

Milano, 3 febbraio 2013

Elenco delle associazioni del coordinamento nazionale:

ASS. ESPOSTI AMIANTO - MONFALCONE, ASS.ESPOSTI AMIANTO FVG TRIESTE, ASS. REGIONALE  EX ESPOSTI -ORISTANO, ASS. REGIONALE FAMIGLIARI ESPOSTI AMIANTO-LA SPEZIA, ASS. VITTIME AMIANTO NAZIONALE ITALIANA – BRONI, ASS. ITALIANA ESPOSTI AMIANTO MILANO, ASS. VITTIME AMIANTO - BRONI, ASS. NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI  - ROMA, BAN ASBESTOS ITALIA - MILANO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SAN GIOVANNI, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI - MILAZZO, COMITATO PREVENZIONE AMIANTO LOMBARDIA, CAVE ALL’AMIANTO NO GRAZIE - PARMA, EUROPEAN ASBESTOS RISK  ASSOCIATION  - TRIESTE, LEGA AMBIENTE - ROMA, MEDICINA DEMOCRATICA - MILANO, ASSCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE - MILANO  

0 Commenti

dom

09

feb

2014

AMIANTO ANCHE A LECCO

 

Riportiamo da LECCO NEWS un articolo sulle presentazione a Lecco del romanzo

 “LA FABBRICA DEL PANICO”:
DALLA VALTELLINA A SESTO LA STRAGE DELL’AMIANTO

08/02/2014

LECCO – La fabbrica come speranza in una vita migliore, per chi viene dalla montagna, è la stessa che diventa una condanna, un pericolo, un problema più grande ancora della disoccupazione. E incomincia a diffondere la paura nei suoi operai che lentamente muoiono a causa dell’amianto.

Partendo dalla presentazione del romanzo,“La fabbrica del panico”, di Stefano Valenti, edito da Feltrinelli, Qui Lecco Libera ha organizzato ieri una vera e propria serata di approfondimento sul tema dell’amianto, in cui è intervenuto anche Michele Michelino, del Comitato della difesa della salute nei luoghi di lavoro di Sesto San Giovanni.

Proprio un libro dell’associazione, “Operai, carne da macello”, ha spinto l’autore valtellinese a scrivere: il romanzo racconta il tentativo di un figlio di ripercorrere la storia del padre ammalatosi di tumore a causa del lavoro in fabbrica, e che, grazie all’aiuto di un operaio sindacalista, scopre intrecciata a quelle delle tante altre vittime di questo male nascosto.

leggi di più 0 Commenti

sab

01

feb

2014

AMIANTO PIRELLI: INTERVISTA ALLA RADIO DEL COMITATO

Intervista a radio Blackout su processo
File audio MP3 [14.2 MB]
Download
leggi di più 0 Commenti

ven

31

gen

2014

PRESENTAZIONE LIBRO E DIBATTITO

“Incorruttibile, inestinguibile, non infiammabile, resistente all’attacco degli acidi e alla trazione. L’amianto è indistruttibile, facilmente friabile e altamente cancerogeno, come dimostrano studi diffusi in campo scientifico fin dagli anni cinquanta. Gli operai non lo sanno e giocano a tirarsi palle di fibre di amianto”.

Lavoro, amianto, diritti, capitale, condizioni di vita, sfruttamento e silenzi. Questi gli ingredienti alla base del primo romanzo di Stefano Valenti, “La fabbrica del panico”, edito da Feltrinelli.

Insieme a lui, venerdì 7 febbraio a Lecco, interverrà il “Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio”  di Sesto San Giovanni.

LA FABBRICA DEL PANICO
con l’autore Stefano VALENTI
 

VENERDÌ 7 FEBBRAIO, ORE 21
presso la sala del Consiglio di zona 2
Via Seminario – Lecco

dalla terza di copertina

Una valle severa. In mezzo, il lento andare del fiume. Un uomo tira pietre piatte sull’acqua. Il figlio lo trova assorto, febbricitante, dentro quel paesaggio. è lì che ha cominciato a dipingere, per fare di ogni tela un possibile riscatto, e lì è ritornato ora che il male lo consuma. Ma il male è cominciato molto tempo prima, negli anni settanta, quando il padre-pittore ha abbandonato la sua valle ed è sceso in pianura verso una città estranea, dentro una stanza-cubicolo per dormire, dentro un reparto annebbiato dall’amianto. Fuori dai cancelli della fabbrica si lotta per i turni, per il salario, per ritmi più umani, ma nessuno è ancora veramente consapevole di come il corpo dell’operaio sia esposto alla malattia e alla morte. Lì il padre-pittore ha cominciato a morire. Il figlio ha ereditato un panico che lo inchioda al chiuso, in casa, e dai confini non protetti di quell’esilio spia, a ritroso, il tempo della fabbrica, i sogni che bruciano, l’immaginazione che affonda, il corpo subdolamente offeso di chi ha chiamato ‟lavoro” quell’inferno. Ci vuole l’incontro con Cesare, operaio e sindacalista, per uscire dalla paura e cominciare a ripercorrere la storia del padre-pittore e di tutti i lavoratori morti di tumore ai polmoni. È allora che il ricordo diventa implacabile e cerca colori, amore, un nuovo destino.

Qui Lecco Libera
www.quileccolibera.net
quileccolibera@gmail.com

0 Commenti

ven

24

gen

2014

UDIENZA PROCESSO PIRELLI

 

Morti per amianto alla Pirelli: sentiti oggi come testimoni altri 8 lavoratori.

Il processo contro i dirigenti Pirelli continua…e… gli operai continuano a morire.

 

Oggi 24 gennaio 2014 si è svolta un’altra udienza del 1° processo (giudice dott. Martorelli) che vede sul banco degli accusati 11 dirigenti della Pirelli di viale Sarca e via Ripamonti a Milano, accusati della morte di 24 operai.

Alle ore 9,30 è cominciato nell’aula 6 del 3° piano del Palazzo di Giustizia di Milano l’interrogatorio dei 10 lavoratori chiamati a testimoniare: solo 8 erano presenti perchè nel frattempo due sono deceduti.  

Il primo degli 8 ex lavoratori (classe 1943) chiamati dal P:M. Dott. Maurizio Ascione a descrivere le condizioni di lavoro nella fabbrica quando lavorava (dal 1972 al 1984) e le sostanze usate nel processo di produzione, ha descritto le condizioni di lavoro del reparto cinturati pesanti (gomme) e, a precise domande sull’amianto ha affermato: “eravamo circondati dall’amianto”, “l’amianto era presente su tutte le lavorazioni a caldo,  “sui macchinari”, “sui tubi” e “l’azienda non ci ha mai informato sui rischi che correvamo”, “lavoravamo in locali polverosi (nerofumo, ecc) e ho visto che i manutentori senza mezzi di protezione individuali coibentavano i tubi con le mani”. Alla domanda del P.M. se avesse contratto malattie, ha risposto: “Sì, ho un tumore alla prostata, uno alla vescica e mi hanno tolto un polmone”.

 

2° teste - Operaio manutentore elettricista classe 1946 in servizio dal 1968 al 1998.

A domande del PM e degli avvocati ha risposto: “ l’azienda era piena di amianto”, “nessuno ci ha informato sui rischi” e c’erano “reparti infernali” come la “sala mescole”. Alla domanda del P.M. se avesse problemi di salute, ha risposto: “Ho un tumore al rene”.

leggi di più 1 Commenti

gio

16

gen

2014

AMIANTO: IMPORTANTE SENTENZA

Il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, durante una assemblea nella nostra sede
Il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, durante una assemblea nella nostra sede

 

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

Vittoria per l'ONA.

 

L'INAIL riconosce come asbesto correlate soltanto le seguenti patologie: 

 

a) Placche e ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda (j92);

 

b) Mesotelioma pleurico (c45.0);

 

c) Mesotelioma pericardico (c45.2);

 

d) Mesotelioma peritoneale (c45.1);

 

e) Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7);

 

f) Tumore polmonare (c34);

 

g) Asbestosi (j61). 

 

Il Prof. Giancarlo Ugazio ha censurato scientificamente le tabelle dell'INAIL, e i suoi lavori sono stati depositati presso il Tribunale di Terni dall'Avv. Ezio Bonanni, che in data 14.01.2014, con sentenza comunicata in data odierna, 15.01.2014, ha ottenuto la condanna dell'INAIL alla liquidazione della rendita in favore della vittima dell'amianto. 

 

Nei prossimi giorni l'ONA chiederà un incontro urgente ai ministri competenti per chiedere la revisione delle tabelle dell'INAIL, palesemente errate. 

 

Proseguono i lavori di organizzazione della conferenza internazionale amianto, che si terrà il prossimo 20.03.2014 presso la Camera dei Deputati, e il successivo 21.03.2014 con gli stati generali delle vittime dell'amianto. 

 

Occorre una forte mobilitazione per abbattere la casta politica che sta mettendo in macerie il nostro paese, per ottenere finalmente, secondo l'insegnamento del nostro direttore del dipartimento patologie ambientali, prof. Giancarlo Ugazio, la prevenzione primaria, come rimozione di ogni cancerogeno negli ambienti di lavoro e di vita. 

 

La mobilitazione è fortemente voluta dall'Avv. Ezio Bonanni, e pertanto i prossimi 20 e 21.03.2014 dovranno affluire da tutta Italia le vittime dell'amianto per manifestazioni pacifiche e non violente.

 

 

Si allega il comunicato stampa dell'ONA in data odierna.

leggi di più 0 Commenti

mer

15

gen

2014

ANCORA UN MORTO IN FERROVIA

 

Riceviamo, sottoscriviamo  e pubblichiamo

 

E' morto Fabrizio: la loro “sicurezza è insostenibile! 

 

Ancora è accaduto in ferrovia: Fabrizio Fabbri, manovratore di Trenitalia, di 34 anni, è morto travolto da un treno che stava manovrando dal parco rotabili al binario 2 della stazione di Firenze SMN.

 

Con il corpo di Fabrizio appena estratto, Trenitalia e rappresentanti delle varie istituzioni si sono affrettati con le solite dichiarazioni di cordoglio: lacrime di coccodrillo, le loro, di chi ha la responsabilità di ciò che avviene in ferrovia. 

 

Fabrizio è morto per mancanza di sicurezza, è morto perché nel settore della manovra, fra i più pericolosi in ferrovia, si sono fatti assurdi tagli di personale, perché i ritmi di lavoro sono insostenibili, è morto perché l'ultimo CCNL, firmato da tutte le OO.SS. "maggiormente rappresentative", ha sancito l'aumento delle ore settimanali con l'aumento dei carichi di lavoro. Il fatto è che Fabrizio era solo e di notte a pilotare il treno, operazione che, fino ad alcuni anni fa, prevedeva almeno 3 addetti.

leggi di più 0 Commenti

mar

14

gen

2014

PRESENTAZIONE ROMANZO

Sabato 18 gennaio alle ore 18.00, presso il Cral Breda in via Ciliegiole a Pistoia sarà presentato il romanzo "La fabbrica del panico" di Stefano Valenti, figlio di un ex operaio Breda, che racconta la lotta contro l'amianto degli operai Breda Fucine di Sesto San Giovanni. Alla presentazione è stato invitato e parteciperà anche il nostro Comitato. La presentazione del libro è un'occasione per stringere rapporti con operai della Breda di Pistoia, i famigliari dei lavoratori uccisi dall'amianto e altre sostanze cancerogene che insieme a tanti comitati e associazioni, come noi si battono per ottenere giustizia. 

0 Commenti

ven

10

gen

2014

AMIANTO ALLA PIRELLI DI MILANO

 Comunicato stampa

 

Morti per amianto alla Pirelli: il tribunale decide la riunificazione dei processi 2 e 3.

 

La Pirelli continua l’opera di compravendita delle parti civili, nel tentativo di comprarsi l’impunità , mentre gli operai continuano a morire.

 

Oggi 10 gennaio 2014 si sono svolte le udienze di due processi contro i dirigenti della Pirelli accusati della morte di una cinquantina di operai. 

 

Alle ore 9,30 è cominciato nell’aula 5 del terzo piano del Palazzo di Giustizia di Milano il processo che vede sul banco degli accusati 10 dirigenti della Pirelli (già accusati nel primo processo in corso da mesi) della morte di 29 lavoratori.

 

Dopo i preliminari di rito, i difensori di 9 parte civili hanno comunicato al giudice che i loro assistiti ritiravano la costituzione di parte civile per aver raggiunto un accordo economico con la controparte. Il giudice su richiesta del P.M. ha deciso di riunificare gli ultimi due tronconi dei processi (2 e 3) in uno solo, rinviando la prossima udienza al 18 marzo alle ore 14. 

 

Alle ore 10,40 nell’aula 6 dello stesso Tribunale, con altro giudice, è proseguito il processo iniziato nel 2012 contro 11 dirigenti della Pirelli di viale Sarca e via Ripamonti di Milano, accusati di omicidio colposo e lesioni gravi (sempre contumaci), accusati di aver provocato danni tra gli anni ’70 e ’80 a 24 operai (di cui solo 3 sono ancora vivi) che sono stati esposti alle fibre di asbesto e si sono ammalati. Durante l’udienza un avvocato delle vittime ha comunicato al giudice che il suo assistito - malato gravemente - è deceduto il 2 gennaio e che il capo d’imputazione andava cambiato da lesioni gravi a omicidio colposo, suscitando reazioni scomposte e sguaiate da parte di alcuni difensori dei dirigenti Pirelli.

 

 

 

leggi di più 0 Commenti

lun

06

gen

2014

ETERNIT SVIZZERA

 

COMUNICATO STAMPA

ANCHE IN SVIZZERA SI CONDANNA PER AMIANTO

IL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO HA CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER OMICIDIO COLPOSO GLI EX RESPONSABILI DELLA ETERNIT  PER AVERE ESPOSTO NEL 1972- 1973 , UNO STUDENTE, ALLORA ADOLESCENTE,  CINQUE SETTIMANE IN TUTTO, ALLE POLVERI DI AMIANTO.

L’EX ESPOSTO E’ MORTO A 47 ANNI PER MESOTELIOMA PLEURICO. AVEVA LAVORATO NELLA FABBRICA DI NIEDERURNEN (CANTONE DI GLARONA). QUEL BREVE PERIODO  GLI E’ STATO FATALE. LA SUA MANSIONE CONSISTEVA NELL’ELIMINARE CON UN NASTRO ABRASIVO GLI ANGOLI DEGLI AMMASSI DI AMIANTO, UN LAVORO CHE PROVOCA UN FORTE SPRIGIONAMENTO DI POLVERE.   

 

NEL 2006 L’EX STUDENTE-OPERAIO  HA SOLLECITATO IL PAGAMENETO DI UN’INDENNITA’ BASATA, SECONDO LA LEGGE SVIZZERA, SULL’AIUTO ALLE VITTIME DEI REATI. NEL 2010 L’ISTANZA E’ STATA RESPINTA DAL TRIBUNALE CANTONALE DI GLARONA PERCHE’ A QUEI TEMPI LE CONSEGUENZE DELL’ESPOSIZIONE NON ERANO PREVEDIBILI.

leggi di più 0 Commenti

ven

20

dic

2013

OPERAI MORTI PER AMIANTO ALFA ROMEO

0 Commenti

mer

18

dic

2013

AMIANTO PROCESSO AI DIRIGENTI PIRELLI

 

 Pubblichiamo un articolo dell’agenzia “Redattore sociale”

Processo Pirelli: amianto ovunque e gli operai lavoravano senza mascherine

Stamattina l’udienza del primo processo contro l’azienda accusata di contaminazione a danno di 24 operai che sono stati esposti alle fibre di asbesto e si sono ammalati. Presunti colpevoli sarebbero 11 dirigenti tra gli anni '70 e '80.

18 dicembre 2013

MILANO - Negli stabilimenti milanesi della Pirelli l'amianto era ovunque e trattato con disinvoltura. Veniva usato per coibentare tubature e impianti, ne erano interamente ricoperte pareti interne e soffitti della mensa e veniva rimosso o installato senza alcuna precauzione. È quanto emerso questa mattina al Tribunale di Milano nell'udienza del primo processo contro la Pirelli per la contaminazione da amianto di 24 operai. "Quelli che si occupavano della manutenzione e della centrale termica sono stati sottoposti a un'esposizione certa alle fibre di amianto", ha affermato Patrizia Legittimo, igienista industriale e consulente tecnica dell'accusa nel processo. Per gli altri operai invece ci sarebbe stata un'esposizione passiva. 

leggi di più 0 Commenti

gio

12

dic

2013

AMIANTO ALLA PIRELLI

 

Comunicato stampa

 

Morti per amianto alla Pirelli.

 

Continuano i processi fra silenzio e compravendita delle parti civili.

 

Aumentano i casi di operai morti per tumore o malati che hanno lavorato negli anni '80 negli stabilimenti della Pirelli a Milano in viale Sarca o via Ripamonti.

 

A Milano è in corso da mesi, nel più assoluto silenzio, il processo contro 10 dirigenti della Pirelli imputati di omicidio colposo e lesioni gravi di decine di lavoratori morti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore.

 

Il 26 novembre  2013 è cominciato un secondo processo (Pirelli 2) contro 10 ex manager Pirelli, tutti ex componenti del cda ed ex amministratori della Pirelli, nel procedimento con al centro la morte di alcuni operai colpiti da tumori causati dall’amianto presente in fabbrica. Gli imputati devono rispondere di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime in relazione ad altri 19 casi. Si tratta della seconda ‘tranche’ del procedimento penale, di cui è titolare il pm di Milano Maurizio Ascione, che ha già portato a processo i dieci ex manager Pirelli per 24 casi, tra operai morti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore. Il 26 novembre si sono presentati parte civile alcune associazioni storiche (Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto, e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio), mentre alcuni avvocati delle vittime e di parti civili, hanno anticipato che nella prossima udienza i loro assistiti usciranno dal processo avendo “accettato” il risarcimento economico proposto dai dirigenti Pirelli.

 

Il 10 gennaio 2014 alle ore 9,30 nell’aula 5 al terzo piano del Palazzo  di Giustizia di Milano il giudice Annamaria Gatto deciderà si pronuncerà sulle parti civili.

 

Ieri 11 dicembre 2013 si è aperta una terza 'tranche' dell'inchiesta, che riguarda altri cinque casi (due decessi e tre lesioni). Tutto questo sta avvenendo nel più totale silenzio.

leggi di più 0 Commenti

mer

11

dic

2013

MORTI D'AMIANTO ALLA PIRELLI

 

Si è aperto oggi il terzo processo contro i dirigenti della Pirelli di Milano responsabili della morte di decine di operai. Il nostro Comitato si è costituito parte civile. Fra gli imputati eccellenti del Consiglio d’amministrazione anche il Presidente dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Pubblichiamo l’articolo dell’ agenzia giornalistica di Redattore sociale 

 

Accusato di aver provocato 50 tumori, presiede l’Airc da 8 anni

Si apre oggi il terzo processo contro la Pirelli per l’esposizione all’amianto degli operai di due stabilimenti. Tra gli imputati Piero Sierra, consigliere d’amministrazione dell’azienda e dal 2005 presidente dell’associazione italiana ricerca sul cancro

11 dicembre 2013

MILANO - Si apre oggi il terzo processo contro la Pirelli per l'esposizione all'amianto degli operai che lavoravano negli stabilimenti milanesi di viale Sarca e via Ripamonti. Cinque i nuovi casi portati in tribunale dal pubblico ministero Maurizio Ascione, che rappresenta l'accusa anche per gli altri due processi in corso. Imputati sono sempre gli stessi 10 dirigenti della Pirelli, membri del consiglio di amministrazione negli anni che vanno dal 1979 al 1989. Tra questi anche Piero Sierra, 79 anni, che dal 2005 è presidente dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), oltre che essere ancora presente nel consiglio di amministrazione delle principali sedi Pirelli nel mondo. I dirigenti sotto accusa devono rispondere di lesioni e omicidio colposo, per non aver adottato sistemi di prevenzione e di protezione dei dipendenti dalle esposizioni alle fibre di amianto.

leggi di più 0 Commenti

mer

04

dic

2013

RICORDO DEI MORTI SUL LAVORO

 

 All'iniziativa organizzata dal Comune di Bresso, venerdi 6 dicembre il nostro Comitato parteciperà e sarà presente con il suo striscione che recita: PER RICORDARE TUTTI I LAVORATORI UCCISI IN NOME DEL PROFITTO.  

 

Programma delle iniziative della Giornata in Memoria dei Morti sul Lavoro dedicata a LIN LULI, concittadino perito sul luogo di lavoro

 


ore 18.00 
Davanti al Palazzo Comunale  

 

Cerimonia di deposizione della corona al monumento in ricordo delle Vittime del lavoro. Intervengono:  

Vittorio Faedda. Presidente Associazione Nazionale Fra Lavoratori Mutilati e invalidi del Lavoro  

 

Michele Michelino. Presidente Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio   

 

Antonio Pizzinato. Presidente Onorario ANPI Lombardia Ex Dirigente CGIL  

 

Il Sindaco Ugo Vecchiarelli 

Il lavoro diminuisce, ma le vittime sul lavoro aumentano: una sconvolgente realtà da spiegare e comprendere.

Promuovere la cultura del rispetto delle regole e della prevenzione è la strada giusta per ricordarci e ricordare a tutti i cittadini che
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.


Il Sindaco
Ugo Vecchiarelli

 

0 Commenti

lun

02

dic

2013

ANCORA MORTI PER IL PROFITTO

 

Di lavoro si continua a morire:

A Prato 7 operai sono morti e due feriti nel rogo di una fabbrica

 

Domenica mattina 1 dicembre dopo l’allarme lanciato da un passante che ha visto una colonna di fumo uscire dal capannone in cui dormivano e lavoravano lavoratori cinesi trattati come moderni schiavi sono scattati i soccorsi.  Alcuni soccorritori intervenuti immediatamente prima dell’arrivo dei vigili del fuoco hanno raccontato di aver visto il fumo e di essere intervenuti con un estintore, aiutando un altro lavoratore cinese che stava già lavorando in preda al panico per spegnere le fiamme fra le urla dei compagni imprigionati all’interno del capannone.

 

Al momento i morti sono sette, cinque uomini e due donne, gli operai della ditta trovati morti all'interno della fabbrica. Altri due sono invece rimasti gravemente ustionati e sono stati trasportati all’ospedale. Una giovane donna è rimasta ferita ma in maniera più lieve.

 

Come sempre, la logica del profitto non fa distinzioni di nazionalità, religione o colore della pelle, non guarda in faccia a nessuno. La sete di profitto d’imprenditori senza scrupoli che sfruttano fino all’osso i lavoratori, pagandoli con un tozzo di pane e un giaciglio di morte, per aziende e multinazionali straniere o italiane, “democratiche” della moda e del tessile, spesso dai nomi italiani che nascondono che il made in Italy è confezionato dalle piccole mani veloci degli immigrati orientali è la causa di queste continue stragi. Questa è un’altra strage annunciata. Governo, istituzioni, partiti e sindacati, tutti, sapevano le condizioni in cui erano costretti a vivere e lavorare questi operai e nulla hanno fatto per cambiarle, perchè il profitto viene prima di tutto

leggi di più 0 Commenti

gio

28

nov

2013

PRESENTAZIONE LIBRO

Prof. Giancarlo Ugazio, medico non pentito
Prof. Giancarlo Ugazio, medico non pentito

 

SABATO 30 novembre 2013 - ore 16,00 presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI” Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

 

presentazione del libro del prof. Giancarlo Ugazio ”La triade interattiva del mondo inquinato contro la salute che riguarda: amianto, elettrosmog, MCS.

 

Con dibattito adr. 

 

Modera l’incontro Michele Michelino (presidente del Comitato)

 

 

L‘opera illustra le patologie umane causate dall’esposizione a tre dei principali tipi di agenti nocivi per il nostro organismo: quelli legati alla perdita di tolleranza ai composti ambientali esogeni (SCM), l’asbesto, i campi elettromagnetici. Sono considerate sia le esposizioni occupazionali, sia quelle extralavorative. Inoltre sono descritte la multifattorialità eziologica e la multisistemicità delle condizioni cliniche, soprattutto è prestata attenzione al sinergismo tossicologico (effetto cocktail), tra i tre tipi di agenti, tra loro e con altri patogeni. L’effetto perossidativo è il principale file rouge d’interazione tra i tre tipi suddetti di veleni. Un altro fattore unificante dei tre consiste nel fatto che tutti sono legati al “progresso”, cioè a quel profitto imprenditoriale che si attua attraverso lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, occultato con cura mediante la congiura del silenzio. L’uomo della strada (Green Man) potrebbe solo sperare che tutte queste conoscenze fossero in grado di agevolare la sua salute per mezzo della prevenzione dei rischi.

 

Insieme con l’autore saranno presenti: 

 

Giulia Lo Pinto che testimonierà della sua esperienza in cui molti imprenditori, in combutta con sanitari, fanno sì che il malato di MCS sia nascosto e/o stritolato dalla congiura del silenzio.

 

Xenia Tkacova chedescriverà il tema Endometriosi: aggiornamento biomedico, etico e sociale”. Questa sindrome ricorda la MCS giacché dipende dall’esposizione a veleni ambientali e le malate sono avvolte dalla congiura del silenzio. Oggigiorno si conta una donna malata di endometriosi su otto.

 

0 Commenti

lun

25

nov

2013

ASSEMBLEA

SABATO 30 novembre 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

O.d.G.:

1) informazioni sulle 2 proposte di legge (una al Senato e due Camera) sull’amianto;

2) stato della trattativa con l’Inail, contenzioso con il liquidatore della Breda e informazioni sulle cause legali contro l’INPS;

3) presentazione del libro del prof. Giancarlo Ugazio ”La triade interattiva del mondo inquinato contro la salute” che riguarda: amianto, elettrosmog, MCS;

4) varie.

 

Continuano anche se con molti ostacoli le trattative con l’INAIL

 

La lotta per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto degli ultimi 8 lavoratori che avevano presentato domanda entro i termini di legge (il 15 giugno 2005) e contro il liquidatore della Breda Fucine per il rilascio dei curriculum con le mansioni svolte ha raggiunto recentemente momenti di aspro contrasto.

La richiesta di chiarimenti inviata dall’Inail al Liquidatore della Breda riguardo al curriculum di 5 ex lavoratori il 29 agosto ad oggi non ha avuto risposta. Nei giorni scorsi, dopo numerosi colloqui telefonici con alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione della Liquidazione Breda a Roma e dopo avergli preannunciato una manifestazione davanti ai loro uffici e una denuncia per “omissione di atti d’ufficio”, il direttore generale dott. Zambetti dopo aver ripetuto che il nuovo presidente è in carica da marzo di quest’anno e che loro sono solo dei contabili che hanno ereditato la liquidazione Breda e non sanno niente della produzione ha assicurato (vedremo…) che nei prossimi giorni risponderanno all’Inail. L’assemblea sarà un momento per decidere il che fare anche in base alle loro risposte.

Inoltre l’Inps continua a negare i diritti ai lavoratori chiedendo e ottenendo dai giudici del lavoro la decadenza come è successo a B. Iacobellis che, pur avendo la perizia favorevole del CTU, si è visto rigettare la causa con sorpresa sua e del nostro avvocato.

leggi di più 0 Commenti

gio

21

nov

2013

VIAREGGIO

Sulla strage ferroviaria di Viareggio

 

 

Lo Stato c’è e si vede …

 

 … mi può uccidere, ma non strazi quei corpi come uno sciacallo fa con i suoi cadaveri. Mia moglie e i miei figli non lo meritano

 

Così scrive, il 14 novembre, Marco Piagentini, marito di Stefania e padre di Luca e Lorenzo, presidente onorario dell’Associazione dei familiari delle Vittime “Il Mondo che vorrei”, al presidente del Consiglio Letta. Marco, ustionato nella strage ferroviaria del 29 giugno 2009, oltre ad aver perso moglie e due bambini rimarrà permanentemente ferito tutta la vita. Un ustionato grave mai sarà ex-ustionato.

 

Lo Stato alla prima udienza del processo, il 13 novembre, non si è costituito parte civile. Sta trattando un consistente risarcimento (?!) sulla pelle bruciata di 32 suoi cittadini tra cui bambini, ragazze, giovani. Sta (s)vendendo la propria gioventù.

 

Lo Stato ha rinominato Mauro Moretti Amministratore delegato delle ferrovie dello Stato italiane (Fsi). Prima ha cestinato 10.000 firme raccolte a Viareggio per le sue dimissioni, poi lo ha riconfermato nel giugno 2010 ad un anno dalla strage ed infine lo ha rinominato il 9 agosto scorso, quando era stato rinviato a giudizio con l’accusa di essere responsabile dell’immane tragedia avvenuta nella stazione di Viareggio.

leggi di più 0 Commenti

ven

15

nov

2013

PROCESSO DI VIAREGGIO

Il Comitato al corteo in solidarietà alle vittime a ai famigliari
Il Comitato al corteo in solidarietà alle vittime a ai famigliari

Pubblichiamo nella finestra in alto (foto) alcune foto scattate alla manifestazione che ha preceduto l'inizio del dibattimento al Tribunale di Lucca (Un salone della fiera di Lucca attrezzato appositamente a causa del numero delle parti in causa: avvocati, parti civili, pubblico, forze di sicurezza). E' li che si celebra il processo contro gli imputati rinviati a giudizio per la strage di Viareggio con 32 morti. Ecco il resoconto di Fulvio Aurora.
 
Processo Viareggio:
Ci sono 42 imputati che devono rispondere di avere causato la strage con i
morti e danni ambientali annessi Ci sono 72 parti civili vittime che diventano
qualche centinaio se si considerano anche i parenti Ci sono ancora diverse
parti civili fra istituzioni, sindacati e associazioni (Regione Toscana, Comune
di Viareggio, CGIL, ORSA, CUB, RLS delle FS,  Medicina Democratica, ed altri)


I fatti più negativi:

Il primo è la rinuncia di costituzione di parte civile da parte della
Presidenza del Consiglio, del ministero degli Interni e del Ministero
dell'Ambiente - fatto gravissimo che denota l'indifferenza delle più
importanti
istituzioni di fronte ai morti e al disastro ambientale. Certo è che
l'Amministratore Delegato di FS Mauro Moretti è stato rinominato tale, con un
rinvio a giudizio sulle spalle.

Il secondo e stato posto dal giudice che ha vietato le riprese audio video del
processo in aula nonostante la richiesta, pur limitata, del PM di concedere
un'unica ripresa posta in luogo che non avrebbe comportato alcun disturbo.

Perché evitare di usare i più diffusi mezzi di informazione in una situazione
di estrema necessità di informazione e di necessaria trasparenza degli atti?

Infine le difese degli imputati e dei responsabili civili hanno respinto nuove
richieste di parte civili da parte di altri enti collettivi e hanno richiesto
di mettere in discussione per togliere dal processo anche quelle, come MD, già
riconosciute all'Udienza Preliminare.

La risposta del giudice si avrà alla successiva udienza del 27 novembre. 

0 Commenti

mer

13

nov

2013

STRAGE DI VIAREGGIO: GOVERNO COMPLICE

Oggi il nostro Comitato insieme ad altre Associazioni era a Lucca per portare la sua solidarietà alle vittime della strage di Viareggio e ai loro famigliari. Riportiamo un articolo del Fatto Quotidiano on line di oggi  13  novembre 2013

 

Strage di Viareggio, lo Stato non è parte civile. Il sindaco scrive a Letta: “Ripensaci”

 

Si è aperto il processo sul disastro del 2009 che provocò 32 morti. Il governo: "In corso di definizione una transazione con le assicurazioni di Ferrovie e Gatx. Nel processo ci rappresenta la Procura della Repubblica". Le associazioni dei familiari delle vittime: "Se ne fregano delle vittime"

di Ilaria Lonigro |

 

Lo Stato non si è costituito parte civile alprocesso per la strage di Viareggio che si è aperto oggi a Lucca con 33 imputati per il disastro che ha provocato 32 morti. Ad annunciarlo è stato l’avvocato di Stato Gianni Cortigiani che rappresentava la presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri dell’Ambiente e degli Interni. Poi lo ha ribadito anche Palazzo Chigi. Il legale ha spiegato che fra lo Stato e le assicurazioni di Fs e Gatx (la società proprietaria del convoglio che deragliò) “c’è una transazione in fase di definizione” per un risarcimento che il legale definisce “sostanzioso”. La proposta di transazione in questo momento è all’esame dell’Avvocatura Generale, che la prossima settimana si riunirà per valutarla. Dopo servirà il via libera dei ministri e della Corte dei Conti. Al momento non è stata resa nota la cifra, ma si parla di alcune decine di milioni di euro. “Il governo – aggiunge una nota di Palazzo Chigi – ha ritenuto di non dar seguito all’esercizio dell’azione civile per i danni subiti dalla presidenza del consiglio e dai ministeri interessati a seguito del tragico incidente avvenuto a Viareggio il 29 giugno 2009 perché è di imminente definizione un accordo che assicura in via stragiudiziale il pieno risarcimento dei pregiudizi sofferti. Le esigenze di accertamento processuale sono garantite dal lavoro dell’ufficio del pubblico ministero della Repubblica”.

leggi di più 0 Commenti

mar

12

nov

2013

AMIANTO: INCRIMINATI GLI AMMIRAGLI

COMUNICATO STAMPA

 

Corte d'Appello di Venezia: 11 novembre 2013.

Il Procuratore Generale riconosce la responsabilita' degli Ammiragli e degli altri dirigenti nonche' della Marina Militare (responsabile civile), per la morte dovuta a mesotelioma pleurico del comandante Baglivo e del suo luogotenente.

L'udienza di oggi e' stata dedicata alla esposizione da parte del giudice relatore della sintesi dei fatti (sentenza di primo grado e ricorso in Appello), alla requisitoria del Procuratore Generale e alla arringa delle parti civili (Avv. Patrizia Sadocco per Medicina Democratica e Associazione Italiana Esposti Amianto).

 

Secondo il P.G. e le parti civili la sentenza di primo grado del Tribunale di Padova che aveva mandato assolti gli imputati va riformata. Il P.G. ha chiesto una pena di uno o due anni in relazione alle responsabilità. Gli imputati non potevano non sapere e dovevano intervenire in applicazione delle leggi esistenti. Nulla di tutto ciò. 

Si attende la sentenza in data 6 marzo prossimo dopo avere ascoltato le difese degli imputati. 

Si attende anche nel mese di marzo l'apertura a Padova del nuovo processo -Marina 2 nel quale si processano ancora i vertici della Marina per la morte e/ malattia questa volta di 63 militari impiegati sulle navi e nei porti, esposti alla notissima fibra killer. 

Per M.D. Fulvio Aurora

Per A.I.EA. Paolo Nardin 

 

Venezia 11.11.2013

0 Commenti

mar

05

nov

2013

AMIANTO FINCANTIERI: NUOVO PROCESSO

Riportiamo da Il Piccolo del 5 novembre 2013

 

Maxi-processo bis per 30 morti di amianto

 

In aula a Gorizia 21 fra dirigenti dell’ex Fincantieri, responsabili della sicurezza e titolari di ditte esterne

 

di Franco Femia

 

GORIZIA. Si ricomincia. Non è passato neppure un mese dalla sentenza del maxiprocesso per l’amianto, che questa mattina al tribunale di Gorizia si torna a parlare di asbestosi in quello che viene definito il processo bis per le morti da amianto.

Oggi è a ruolo il processo che vede imputati di omicidio colposo 21 tra dirigenti dell’ex Italcantieri, responsabili della sicurezza nei cantieri e titolari delle ditte esterne, che lavoravano all’interno dello stabilimento di Panzano. Questo secondo troncone dell’inchiesta giudiziaria, riguarda 30 decessi di dipendenti che lavoravano in cantiere. L’udienza odierna - il processo è affidato al giudice monocratico Russo - sarà comunque interlocutoria perché l’intenzione del tribunale è di riunire il procedimento a quello a ruolo per il 17 dicembre prossimo che riguarda invece la morte di 41 lavoratori causata secondo il capo di imputazione da carcinoma polmonare correlato all’asbestosi.

leggi di più 0 Commenti

mar

22

ott

2013

"LA FABBRICA DEL PANICO"

Roma, una manifestante del Comitato davanti alla Camera dei Deputati
Roma, una manifestante del Comitato davanti alla Camera dei Deputati

Venerdì  25 ottobre 2013 alle ore 18.00 presentazione del romanzo "La fabbrica del panico” (Feltrinelli, pagine 116. Euro 11), alla libreria Feltrinelli di Viale Sarca 8, (all’interno del Centro  Commerciale Sarca - via Milanese - 20099 Sesto San Giovanni). 

 

Saranno presenti l'autore Stefano Valenti e Michele Michelino (presidente del “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e  nel Territorio”), insieme agli operai ex Breda.

 

Riportiamo la recensione del romanzo.

 

“La fabbrica del panico”: un libro sugli operai della Breda

 

Il romanzo racconta della lotta dei lavoratori per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio e per ottenere giustizia per le troppe vittime dell’amianto

 

Figlio di un operaio della Breda Fucine Stefano Valenti, 49 anni, nel romanzo “La fabbrica del panico”, racconta i fatti, le persone, la vita reale degli operai costretti a vendere la loro forza –lavoro per un tozzo di pane.

Racconta la storia degli operai della Breda Fucine di viale Sarca 336, (divisa fra Sesto San Giovanni e Milano bicocca), della loro lotta contro la nocività in fabbrica e per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio e per ottenere giustizia per le vittime dell'amianto attraverso le angosce, le paure di una famiglia operaia, quella di Stefano il cui padre, pittore operaio della Breda, è morto di mesotelioma dopo aver lavorato negli anni Cinquanta alla Breda Fucine di Sesto San Giovanni.

La scoperta del tumore, l’angoscia, il dolore i mesi di cura tra casa e ospedali sono gli stessi che hanno vissuto migliaia di lavoratori e di loro famigliari,  vittime delle sostanze cancerogene respirate negli ambienti di lavoro e portati a casa nelle tute da lavoro, che in molti casi hanno avvelenato e ucciso moglie e figli.

Lo sfruttamento operaio, la produzione finalizzata alla logica del profitto di imprenditori e manager senza scrupoli, che hanno condannato a morte per anni centinaia di migliaia di operai.  Ma anche la gioia di vivere, la fabbrica che nonostante il clima da galera è anche il luogo in cui gli operai vivono, lavorano e si organizzano lottando per i loro diritti.

 

leggi di più 0 Commenti

sab

19

ott

2013

INAUGURAZIONE MOSTRA BREDA FUCINE

 Riportiamo due articoli, uno del giornale "Lo Specchio" di ieri e uno del quotidiano "IL GIORNO di oggi, sulla serata dell'inaugurazione della mostra fotografica sulla Breda Fucine. Ricordiamo che la mostra è aperta anche oggi sabato dalle ore 10.00 alle ore 20.

 

 TEMPO LIBERO/ Mostra fotografica di Marcello De Noia. “Sesto in Fabbrica”, frammenti fotografici della Breda Fucine degli anni 80’

Grande affluenza di pubblico, ieri sera, all’inaugurazione della mostra fotografica di Marcello De Noia, organizzata dai Giovani Sestesi. A sancire tanto interesse ha contribuito sicuramente quel certo “richiamo della foresta”, ancora oggi, vivo più che mai, di quel mondo che ha vissuto i suoi  begli  anni nella cittadella delle fabbriche sestesi. A susseguirsi gli interventi  del  sindaco Chittò, dell’assessore Innocenti, dello stesso autore della mostra,  Marcello De Noia, e alcuni toccanti interventi di ex bredini, tutti ben  coordinati da Paolo Vino.
“Sesto in Fabbrica” rimarrà aperta al pubblico in Villa Visconti D’Aragona
(già Villa De Ponti, via Dante 6), dal diciotto al diciannove ottobre e potrà essere visitata dalle otto e trenta del mattino fino a tarda  sera.
Ancora da aggiungere, che con la loro presenza in massa alla serata d’apertura della mostra, a essere protagonisti sono stati gli ex bredini e capofila di  questi ultimi, è stato Michele Michelino che attraverso il suo toccante  intervento, ha conquistato il cuore di tutti i presenti. Michelino ha  ricordato la lotta dei suoi compagni, che fin dall’inizio degli anni  Settanta, oltre alle normali lotte per il salario e per la difesa del posto di  lavoro,  ha interessato il grosso problema della salute. Problema, quest’ultimo,  particolarmente sentito dai lavoratori/ci di tutte le aziende Breda.
La mostra fotografica di Marcello De Noia merita davvero di essere visitata. 

“Lo Specchio”

leggi di più 0 Commenti

gio

17

ott

2013

MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA FABBRICA

Il gruppo fotografico dei Giovani Sestesi presenta una mostra fotografica di Marcello De Noia (fotografo ex operaio Breda) dal titolo SESTO in FABBRICA (frammenti fotografici della Breda Fucine degli anni 80'), il 17/18/19 ottobre a Villa DE PONTI "Sala Teatrino" in via Dante (vicino al Comune in centro).

 

Nelle foto, fra gli altri, ci sono molti di noi del Comitato allora molto giovani, fotografati più di 30 anni, fa durante scioperi, manifestazioni, assemblee o nei momenti di svago in fabbrica.

 

La mostra merita di essere vista e per chi è interessato ricordiamo che giovedi 17 ottobre alle ore 21 ci sarà l'inaugurazione. 

La mostra resterà aperta venerdì 18 e sabato 19 dalle ore 10,00 alle 19,00 circa.

0 Commenti

mer

16

ott

2013

AMIANTO: SENTENZA DI MONFALCONE

Condanne per un totale di 55 anni e 8 mesi a 13 dei 35 imputati di omicidio colposo per le morti di 85 operai del cantiere di Monfalcone a causa dell'eposizione all'amianto.

ll nostro Comitato e il Coordinamento delle Associazioni (CNA) si associano alla soddisfazione dei famigliari delle vittime e dell’Associazione Esposti amianto di Monfalcone al seguito della sentenza odierna del Tribunale che ha visto la condanna degli imputati dei cantieri di Monfalcone con pene da due a sette anni di reclusione.

Come sempre la partecipazione dei cittadini e dei famigliari delle vittime organizzate in Associazioni e Comitati è fra i fattori determinanti per ottenere una po' di giustizia, per quanto tardiva.

Inviamo per conoscenza il comunicato stampa inviato ai giornali, precisando che sulle discariche e sull'uso di miniere per smaltire amianto il nostro Comitato esprime un disaccordo.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Ridurre i morti e malati eliminando l’amianto dal territorio italiano

 

Il nostro Comitato e il CNA si associa alla soddisfazione dei famigliari delle vittime e dell’Associazione Esposti amianto di Monfalcone al seguito della sentenza odierna del Tribunale che ha visto la condanna di 13 imputati per 85 operai dei cantieri di Monfalcone con pene da due a sette anni di reclusione.

 

Il CNA che ha indetto una manifestazione  davanti alla Camera dei Deputati l’8  ottobre scorso  per assicurare un adeguato finanziamento al Piano Nazionale Amianto da inserire nella legge di stabilità. Si vogliono ridurre i 4.000 morti l’anno per malattie da amianto togliendo con un progressivo intervento di bonifica i 30 milioni di amianto stimati su tutto il territorio nazionale.

 

Lo stesso giorno 8 si sono avuti due incontri importanti  uno  con la Commissione Ambiente della Camera (pres. On. Ermete Realacci), con il Ministero del Lavoro (sottosegretario on.  Jole Santelli); il giorno 14 con il Ministero dell’Ambiente (capo ufficio della segreteria tecnica: cons. Massimiliano Atelli). In precedenza vi è stato un incontro con il Ministero della Salute. 

 

COSA SI E’ CHIESTO:

-          70 milioni l’anno per 3 anni al fine di bonificare i 380 siti maggiormente contaminati  da amianto  a partire da 116 scuole di ogni ordine e grado, 37 ospedali, case di cura, case di riposo, 86 uffici della pubblica amministrazione, 27 impianti sportivi, 8 biblioteche e almeno 4 grandi siti industriali dismessi;

 

leggi di più 0 Commenti

gio

10

ott

2013

ROMA : REPRESSIONE CONTRO LE VITTIME

La madre di una delle vittime della strage di Viareggio, strattonata e maltrattata dalla polizia, denuncia le violenze ed esprime solidarietà alle vittime dell'amianto.
La madre di una delle vittime della strage di Viareggio, strattonata e maltrattata dalla polizia, denuncia le violenze ed esprime solidarietà alle vittime dell'amianto.

Pubblichiamo un comunicato dell’ Assemblea 29 giugno di denuncia dell’aggressione subita dalle vittime della strage di Viareggio da parte delle cosiddette “forze dell’ordine”. Ci associamo al comunicato esprimendo tutta la nostra solidarietà, ricordando che LA LORO LOTTA E' LA NOSTRA LOTTA.

 

Disgusto di palazzo


Ieri 8 ottobre eravamo a Roma in P.zza Montecitorio a solidarizzare con l'Associazione esposti all'amianto. Siamo stati ancora una volta "aggrediti" dai poliziotti, ci hanno messo" le mani addosso" e spostate di peso soltanto perché ci stavamo preparando ad aprire i nostri due striscioni di sempre: i 32 volti dei nostri cari e "Verità, giustizia e sicurezza" per Viareggio. Forse siamo entrati dalla parte sbagliata della piazza, scusateci, non siamo pratici di Roma! Purtroppo, ormai così la Polizia accoglie da 4 anni i familiari delle Vittime della strage di Viareggio, sempre così. Ricordiamo quando ci fu l'inaugurazione di Roma Tiburtina, fummo "caricati" dai poliziotti in tenuta antisommossa e "fummo puntati" con gli idranti da quattro cellulari oltre che essere scortati fino all'autostrada; a maggio, per i funerali dei 9 lavoratori del porto di Genova, prima che aprissimo lo striscione fummo aggrediti e volevano che non si aprisse niente, si pararono davanti per non farli vedere. Ieri, invece, a due donne  hanno messo le mani addosso e spostate di peso, ci hanno strappato di mano i nostri cari, erano solo i visi dei nostri 32 amori che non ci sono più! Ma ieri hanno raggiunto il disgusto totale: un poliziotto ha fatto le corna ad una mamma e nonna di due bambini di 3 e 5 anni morti bruciati quel 29 giugno!!!

 

Vogliamo sapere il nome di quel "signore" poliziotto perché, nella nostra lista delle offese che stiamo subendo da 4 anni, questa è una novità, ancora nessuno ci aveva fatto le corna, quindi è fondamentale sapere il nome di questo primo, vincerà un premio!

 

Povera illusa, io che credevo che la Polizia ci tutelasse e mandasse in galera i delinquenti! 

 

Vogliamo che tutti sappiano e vedano, vi allego la foto e vi invito ad andare a vedere "Il fatto Quotidiano" on line.

 

Chiedo alla senatrice Granaiola, da sempre accanto a noi, all'onorevole Mariani che ieri è venuta giù dal "palazzo" ed è stata un po' con noi, che intervengano in qualche modo.

 

Noi vogliamo sapere chi è quel "diligente" poliziotto che fa le corna ad una mamma-nonna!

 

E' disgustoso, è insopportabile, è vergognoso!

 

In che mani siamo? Questi ci dovrebbero difendere? No, grazie

 

 

0 Commenti

mer

09

ott

2013

RESOCONTO DELLA MANIFESTAZIONE

il nostro comitato alla manifestazione di ieri 8 ottobre alla Camera dei Deputati.
il nostro comitato alla manifestazione di ieri 8 ottobre alla Camera dei Deputati.

Riportiamo il resoconto sui risultati raggiunti dalla manifestazione alla Camera dei Deputati l’8 ottobre 2013 delle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto, e due comunicati di solidarietà con la nostra lotta di alcuni parlamentari. Vogliamo sottolineare l'importante solidarietà arrivata alla nostra lotta, anche dal Comitato delle vittime della strage di Viareggio. La lotta  che vuole giustizia e impedire l'impunita per i responsabili delle stragi di stato e del profitto è un'unica lotta.

 

Ieri durante la manifestazione alla Camera una nostra delegazione del Coordinamento delle Associazioni e Comitati si è incontrata con alcuni parlamentari e nel pomeriggio una delegazione di 4 rappresentanti del Coordinamento (fra uno del nostro Comitato) si è incontrata al Ministero del Lavoro con il con il Sott. Segr. al Lavoro On. Jole Santelli a cui abbiamo chiesto di stanziare fondi nella legge di Stabilità del 2014, 2015, 2016 (ex finanziaria che si deve fare entro ottobre) per il Piano Nazionale Amianto, e di sostenere le proposte di legge amianto alla Camera e al Senato. Dopo le solite risposte sulla mancanza di soldi, sul periodo critico, bla,bla,bla, hanno preso la parola i 4 rappresentanti delle Associazioni e Comitati  che fra l'altro hanno sostenuto le seguenti richieste:

1) che per i lavoratori ex-esposti amianto (che hanno una aspettativa di vita minore) sia fatta una deroga alla riforma Fornero sulle pensioni che allunga l'età pensionabile.

 

2) che il Fondo Vittime Amianto, oggi  erogato solo ai titolari di rendita INAIL sia valido per tutti e se c'è un problema di soldi si può cominciare ad allargare il fondo (che noi rivendiamo per tutti) cominciando per il 2014 a riconoscerlo anche alle mogli.

 

3) che il Ministero del Lavoro intervenga sui vertici INAILe INPS per evitare lunghe cause costose per i lavoratori e spreco di denaro pubblico, nei casi di situazioni di fabbriche e luoghi di lavoro in cui l'amianto è ormai assodato che c'era.

 

4) che il Ministero del Lavoro ritiri l'appello al Consiglio di Stato in conseguenza di una causa vinta dalle Associazioni al TAR del Lazio che riteneva discriminante e quindi illegittima la riapertura dei termini per la presentazione della domanda sui "benefici pensionistici" dopo il 20105 solo per 15 siti in Italia.

 

P.s.

Alleghiamo due comunicati di parlamentari in solidarietà alla nostra lotta di ieri.

 


  Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio

 


Comunicati:

 

Amianto: Realacci, rispettare impegni per risolvere problema

 

 Incontro anche a nome di Boldrini con associazione vittime

 

    (ANSA) - ROMA, 8 OTT - "Rispettare gli impegni presi e avviare finalmente a soluzione la questione amianto". Lo afferma il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci a proposito dell'incontro che ha avuto questa mattina a Montecitorio con i rappresentati del coordinamento nazionale vittime dell'amianto.

 

leggi di più 0 Commenti

sab

05

ott

2013

AMIANTO: ROMA, PROTESTA DELLE VITTIME

 

e’ GIUNTA L’ORA E I TEMPI SONO MATURATI PER FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE E CHIEDERE I NOSTRI DIRITTI DOPO 21 ANNI DALLA LEGGE AMIANTO, TUTTI INSIEME IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA L'8 OTTOBRE, PIÙ SIAMO, PIÙ CONTIAMO, AFFINCHÉ SI REALIZZINO: 

 

 PIANO NAZIONALE AMIANTO in discussione nella Conferenza Stato-Regioni, esaustivo nella parte riguardante il Ministero della Salute, incompleto in quella dei Ministeri dell’Ambiente e del Lavoro;

 

 DEFINIZIONE dei soggetti esposti Amianto: Lavoratori, Cittadini. Ex esposti Amianto: ex lavoratori, Cittadini e Familiari per i quali sia provata l’esposizione a fibre di Amianto oltre che professionali anche ambientali; 

 

FONDO VITTIME AMIANTO da erogare non solo ai titolari di rendite INAIL ma, soprattutto, ai lavoratori, ai cittadini, ai familiari, affetti da Neoplasie Professionali e Ambientali causate dall’Amianto, denunciate e riconosciute;

 

PROPOSTA DISEGNO LEGGE Casson, Chiti, Filippi ed altri, presentato in Senato il 20 Dicembre 2005. Ripresentato il 28 Aprile 2006, per il quale solo il 12 Luglio 2011 è stato emanato il Decreto ministeriale che ha messo in atto una sola delle richieste in esso contenute: il Fondo Vittime dell’Amianto con decorrenza 2008 e non con gli obiettivi che ci eravamo preposti, per cui ripresentato in questa legislazione con modifiche;

 

RISANAMENTO edifici pubblici e naviglio militare;

 

 AGEVOLAZIONI per l’eliminazione dell’Amianto dagli edifici privati, dal naviglio mercantile e aeromobili privati;

 

 BENEFICI previdenziali ai lavoratori e ex lavoratori esposti Amianto per periodi inferiori ai dieci anni: – coefficiente moltiplicatore dell’1,15 fino a cinque anni; – coefficiente moltiplicatore dell’1,25 fino a dieci anni; – coefficiente moltiplicatore dell’1,50 per periodi superiori ai dieci anni;

 

 RICONOSCIMENTO ai lavoratori andati in pensione prima dell’entrata in vigore della Legge 257 del 27 marzo 1992, ai quali deve essere corrisposta una somma una tantum a titolo di indennizzo di euro 700,00 per ogni anno di esposizione;

 

 RIAPERTURA DEI TERMINI per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici Previdenziali sei mesi dall’entrata in vigore della legge;

 

PRESTAZIONI SANITARIE GRATUITE per i lavoratori esposti, ex esposti, familiari e cittadini all’amianto;

 

PROPOSTA DI LEGGE presentata alla CAMERA su iniziativa : ANTEZZA, SBROLLINI e altri. La stessa riporta il dispositivo presentato al Senato da Casson e altri, modificando alcuni articoli tra i quali: Benefici previdenziali per i periodi di esposizione inferiori ai dieci anni: – il coefficiente si applica nella misura di 1,25 fino ai dieci anni e di 1,50 oltre i dieci anni; Riapertura dei termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici Previdenziali 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.

Dalla Lombardia, dalla Basilicata e dalla Sicilia partiranno dei pullman per Roma.

 

Per info: sefreteria organizzativa CNA (Nord Italia), Fuvio Aurora 3392516050 - Michele Michelino 3357850799

CNA Coordinamento nazionale delle associazioni delle vittime amianto e degli ex esposti :

 

ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO  MONFALCONE, ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO FVG TRIESTE, ASSOCIAZIONE REGIONALE  EX ESPOSTI ORISTANO,  REGIONALE ASSOCIAZIONE FAMIGLARI ESPOSTI AMIANTO LA SPEZIA, ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO MILANO, ASSOCIAZIONE VITTIME AMIANTO BRONI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI ROMA, BAN ASBESTOS ITALIA, MILANO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SAN GIOVANNI, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI MILAZZO, COMITATO PREVENZIONE AMIANTO LOMBARDIA, CAVE ALL’AMIANTO NO GRAZIE PARMA, EUROPEAN ASBESTOS RISK ASSOCIATION TRIESTE, LEGA AMBIENTE ROMA, MEDICINA DEMOCRATICA MILANO, ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE MILANO

 

 Sesto San Giovanni, 4 ottobre 2013 

 

mail: cip.mi@tiscali.it                                              http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

leggi di più 0 Commenti

lun

30

set

2013

AMIANTO: PROTESTA A ROMA

8 ottobre manifestazione a Roma

davanti alla camera dei deputati


Si avvicina la data dell’ 8 di ottobre giorno in cui abbiamo stabilito il presidio-manifestazione davanti al Parlamento- Camera dei Deputati dalle ore 10,00 alle ore 14.

SI FA PRESENTE CHE TALE INIZIATIVA VIENE MANTENUTA ANCHE IN PRESENZA DELLA CRISI DEL GOVERNO.
Infatti la legge di Stabilità (ex Finanziaria) deve comunque essere approvata
anche se, in caso di crisi, slitterà nei tempi; In ogni caso l’iniziativa è anche un occasione di incontro “di massa” fra gli aderenti alle associazioni del Coordinamento ed altri che ritengono partecipare all’evento; E’ un ulteriore modo di pubblicizzazione del problema amianto, quindi di presa di coscienza della popolazione sui danni e rischi da amianto.

Abbiamo chiesto per quel giorno (se del caso in altri momenti che ci verranno
indicati dai nostri interlocutori):
a)     Un incontro con i Presidenti di Camera e Senato
b)    Un incontro con i Ministri (o loro delegati) del Lavoro e dell’Ambiente
c)     Un incontro con i Presidenti delle Commissioni Lavoro e Ambiente della
Camera dei Deputati.

Stiamo anche cercando un locale nelle vicinanze di Montecitorio per potere svolgere una assemblea dalle ore 14 alle ore 17. 


Le adesioni fino ad ora pervenute sono: Comitato Amianto Sicilia, AIEA Val Basento, AIEA Sardegna, Legambiente nazionale Roma, AMNIL nazionale, Roma, AIEA Lazio, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio – Sesto San Giovanni, COPAL Regione Lombardia, Medicina Democratica nazionale – Milano, AIEA nazionale – Milano,  AIEA Paderno Dugnano, AIEA Turbigo, AIEA Piemonte, Assemblea 29 giugno - Viareggio

 

 

 Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio
 

Sesto San Giovanni, 30 settembre 2013

 

0 Commenti

gio

19

set

2013

21 SETTEMBRE ASSEMBLEA

una manifestazione al senato. Roma

Per discutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

 

SABATO 21 SETTEMBRE 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

 

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI

 

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni (Mi)

 

O.d.G.:

 

1) Iniziative di lotta in preparazione con tutte le Associazioni e Comitati a sostegno delle due proposte di legge (Senato e Camera) e della approvazione del Piano Nazionale Amianto.

 

2) Stato della trattativa con l’Inail e informazioni sulle cause legali contro l’INPS.

 

3) Varie. 

 

MARTEDI’ 8 OTTOBRE  TUTTI A ROMA A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE  SULL’AMIANTO PRESENTATA ALLA CAMERA E AL SENATO E DEL PIANO AMIANTO NAZIONALE

il nostro Comitato, insieme alle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto parteciperà alla manifestazione in Piazza Montecitorio dalle ore 11.00 alle 16.00,  davanti al Parlamento, con striscioni, cartelli e soprattutto la nostra presenza.

0 Commenti

sab

14

set

2013

ANCORA MORTI SUL LAVORO

 

La guerra fra capitale e lavoro continua a produrre vittime solo fra lavoratori.

 

A Lamezia altri 3 operai uccisi da un’esplosione.

 

Giovedì 12 settembre nell’area industriale di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, l’esplosione di un silos ha causato la morte sul colpo di due lavoratori poco più che trentenni e ferito gravemente un terzo collega morto il giorno dopo. Secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, “dall'inizio dell'anno a oggi 14 settembre 2013 sono documentati 410 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro e oltre 820 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere”.

 

Nel 2012 sono morti 1180 lavoratori (stima minima) di cui 625 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti documentati). Si arriva a superare il numero totale di oltre 1180 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere e sulle strade che sono considerati giustamente, per le normative vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. L'Osservatorio considera morti sul lavoro tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età”.

 Con la scusa della crisi i padroni risparmiano anche sulle misure di sicurezza. In nome della competitività e dell’aumento della produttività e del profitto i capitalisti padroni costringono con il ricatto del posto di lavoro, gli operai a lavorare senza protezioni adeguate e in condizioni pericolose.

 L’aumento dello sfruttamento è sempre più la causa principale degli infortuni e dei morti su lavoro, cui si aggiungono le migliaia di morti per malattie professionali. Ognuno piange i suoi morti, e su questi assassinii dei padroni i partiti e le istituzioni, impegnati a rappresentare il copione nel teatrino della politica non sono andati oltre ipocrite frasi di cordoglio e di  circostanza.

 

Non diverso l’atteggiamento dei “ rappresentanti dei lavoratori” CGIL- CISL-UIL-UGL che si sono limitati a qualche protesta formale. Per questi lavoratori uccisi dal profitto i sindacati confederali non hanno indetto uno sciopero perché scioperare significherebbe far perdere ore di profitto ai padroni.

Ai famigliari degli operai assassinati, alle loro famiglie va la nostra solidarietà.

0 Commenti

gio

12

set

2013

ASSEMBLEA DEL COMITATO

Perdiscutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

SABATO 21
SETTEMBRE 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA


                        presso il
CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI

                                             Via Magenta 88 Sesto San Giovanni


                                                       O.d.G.:

1) Iniziative di lotta in preparazione con tutte le Associazioni e Comitati a sostegno delle due proposte di legge (Senato e Camera) e della approvazione del Piano Nazionale Amianto.

 

2) Stato della trattativa con l’Inail e informazioni sulle cause
legali contro l’INPS.

 

3) Varie.

MARTEDI’
8 OTTOBRE TUTTI A ROMA
A
SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE


SULL’AMIANTO PRESENTATA ALLA CAMERA E AL SENATO E DEL PIANO AMIANTO NAZIONALE

Nell’incontro che si è svolto il 25 luglio 2013 alla Camera dei Deputati a Roma le associazioni presenti (fra cui il nostro Comitato) hanno deciso di organizzare una serie di iniziative di lotta e di protesta a sostegno delle proposte di legge per le vittime dell’amianto, decidendo mobilitazioni per i giorni 8,9,10 ottobre. La giornata di martedì 8 sarà il giorno centrale con la presenza di rappresentanti di tutte le associazioni davanti alla Camera dei Deputati.

Da Sesto martedì 8 ottobre, il nostro Comitato, insieme alle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto parteciperà alla manifestazione in Piazza Montecitorio, in cui contiamo di restare 3 o 4 ore davanti al Parlamento, con striscioni, cartelli e soprattutto la nostra presenza.

Da Sesto San Giovanni abbiamo organizzato un pullman (o in alternativa posti in treno) che partirà dalla nostra sede per Roma alle ore 5.00 di martedì 8 ottobre e ritornerà a Sesto in tarda serata.


I risultati finora ottenuti sono frutto della mobilitazione e della partecipazione di tutti.

Chi ha avuto giustizia, la sorveglianza sanitaria gratuita, i risarcimenti del Fondo Vittime Amianto, i risarcimenti previdenziali (“benefici”) deve ringraziare la lotta di tutti.

 

Ora è giunto il momento di lottare per migliorare la legge per tutti, anche per chi ha fatto la domanda in ritardo (perché non informato).

La lotta costa sacrifici, ma senza lotta non si ottiene niente. 


Chiediamo a tutti gli associati la massima partecipazione e di fornire il proprio nominativo per Roma telefonando ai n. 02 26224099 – cell. 3357850799

leggi di più 0 Commenti

lun

09

set

2013

MORTI SUL LAVORO: LA STRAGE CONTINUA

Riceviamo e pubblichiamo

OTTO MESI DI LAVORO E DI MORTE. ANCORA VITTIME IN AGOSTO: 33 I DECESSI REGISTRATI DA NORD A SUD DEL PAESE. 131 NEGLI ULTIMI TRE MESI ESTIVI; 317 DALL’INIZIO DELL’ANNO. UNICO DATO POSITIVO IL DECREMENTO DEL NUMERO DI VITTIME RISPETTO AL 2012 (-12 PER CENTO).

ULTERIORE CRESCITA DEGLI INFORTUNI MORTALI IN AGRICOLTURA:
SFIORANO IL 48 PER CENTO DEL TOTALE. E LA CAUSA PIU’ FREQUENTE DI MORTE E’ CONSEGUENZA DEL RIBALTAMENTO DI UN TRATTORE.

IL NUMERO DI VITTIME PIU’ ELEVATO IN LOMBARDIA (40), MA IL TASSO DI RISCHIO DI MORTALITA’ PIU’ ELEVATO SPETTA ALL’ABRUZZO.

Sono 317 le vittime del lavoro registrate dall’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering di Mestre nei primi otto mesi dell’anno (più di una al giorno anche nel mese di agosto). Un tragico bilancio in cui emergono anche i dati relativi ai mesi estivi (giugno-luglio-agosto) e durante i quali sono deceduti 131 lavoratori da Nord a Sud del Paese.
L’unico dato positivo, nell’ultima indagine dell’Osservatorio mestrino, giunge dal decremento della mortalità rispetto all’anno 2012 (-12,2 per cento); tra gennaio ed agosto dello scorso anno, in effetti, il numero di vittime rilevato era pari a 361.

leggi di più 0 Commenti

dom

01

set

2013

IN RICORDO DI SALVATORE

"Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi; altri che lottano un anno e sono più bravi; ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. Ma ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili" (Bertolt Brecht)
"Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi; altri che lottano un anno e sono più bravi; ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. Ma ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili" (Bertolt Brecht)
0 Commenti

sab

31

ago

2013

CIAO SALVATORE

Salvatore all’assemblea del Comitato del 10 marzo 2012 (è il primo a sinistra nella foto)
Salvatore all’assemblea del Comitato del 10 marzo 2012 (è il primo a sinistra nella foto)

Un altro compagno ci ha lasciato

 

Salvatore Riggi, ex operaio del reparto Aste della Breda Fucine, da anni malato di asbestosi, è morto giovedì 29 agosto dopo una lunga agonia all’ospedale San Raffaele.

 

Abbiamo perso un altro compagno, ma non la volontà di continuare la lotta contro chi mette il profitto prima della vita umana. Uniamo il nostro dolore a quello dei famigliari.  

                                                                   Ciao Salvatore.

 

I funerali si svolgeranno oggi 31 agosto 2013 alle ore 15.00. La cerimonia funebre partirà dalla sua abitazione di via Milano 150 a Cologno Monzese (Mi).

0 Commenti

mar

20

ago

2013

PROIEZIONE IN ANTEPRIMA DEL FILM SULLA STORIA DEL NOSTRO COMITATO E DIBATTITO

Una serata al Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli"
Una serata al Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli"

LUNEDI 26 AGOSTO 2013 ORE 19.00 CENA CON MONI OVADIA (attore e regista) 

 

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI” Via Magenta 88, Sesto San Giovanni (Mi) 

(PRENOTAZIONE  02. 26224099, CELL. 3357850799)

 


ORE 20.30

 

PROIEZIONE IN ANTEPRIMA DEL FILM AUTOPRODOTTO  DAL NOSTRO COMITATO SULLE LOTTE OPERAIE A SESTO SAN GIOVANNI PER RICORDARE LA RESISTENZA OPERAIA IERI E OGGI. Il film racconta la storia e la nascita del nostro Comitato attraverso immagini inedite registrate durante le lotte degli anni 80’ e 90’ dagli operai in lotta e servizi di televisioni private.

Dopo la proiezione seguirà il dibattito con gli operai protagonisti delle lotte e Moni Ovadia.

da anni il nostro Comitato insieme ad altre associazioni lotta su tutti fronti per difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori e delle vittime dell’amianto. Ci siamo battuti – contro i padroni, le istituzioni, il governo, l’Inail e l’Inps - su tanti fronti: dalla fabbrica alle piazze, dalle manifestazioni a Roma davanti a Camera e Senato, alla partecipazione a riunioni, convegni, conferenze, portando e facendo sentire la voce delle vittime.

In questi anni nulla ci è stato regalato. Tutto quello che abbiamo ottenuto è frutto di lotte, sacrifici, determinazione e di tanto lavoro “oscuro” fatto volontariamente da persone che si sono autorganizzate senza delegare a nessuno la difesa dei loro interessi.

Davanti alle difficoltà o alle sconfitte non ci siamo mai arresi, continuando la lotta e portando a casa grossi risultati a volte anche inaspettati.

Noi ci scontriamo giornalmente con delle controparti governative, istituzionali e padronali che - mentre si arricchiscono sulla pelle dei lavoratori e pensionati - sperperano denaro pubblico, si intascano tangenti e rubano a man bassa fregandosene dei diritti e delle esigenze delle vittime.

 

In questi anni abbiamo vissuto insieme momenti di gioia, quando vincevamo, e di rabbia, frustrazioni o dolore davanti alle avversità, ma non ci siamo mai dati per vinti.

Il Comitato ha continuato la lotta con la tristezza nel cuore quando alcuni nostri compagni e le loro mogli si ammalavano e morivano.

L’esperienza ci ha insegnato che non bisogna mai demoralizzarsi: le sconfitte e le vittorie dipendono sempre dai rapporti di forza. Le uniche lotte perse sono quelle che non si fanno si combattono.

Il filmato racconta una parte della nostra storia e delle lotte che tutt’ora continuano per la verità e la giustizia. 

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.

Sesto San Giovanni, agosto 2013   per contatti  3357850799                             

http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com     mail: cip.mi@triscali.it 

0 Commenti

mar

06

ago

2013

AMIANTO: ATTI DEL CONVEGNO DI ROMA

intervento del presidente del nostro Comitato alla camera dei deputati
intervento del presidente del nostro Comitato alla camera dei deputati

Riportiamo il verbale dell’incontro di Roma

 

Sintesi e Proposte al seguito del

 

CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DEL PDL 1353 (ANTEZZA, SBROLLINI, BOCCUZZI, BIONDELLI, AMODDIO, ARLOTTI, MATTIELLO, PES, IACONO), DI DISCUSSIONE SULLO STATO DEL PIANO NAZIONALE AMIANTO, DI DECISIONE PER UNA MOBILITAZIONE PERMANENTE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI (come sotto specificati)

 

25 LUGLIO 2013 – CAMERA DEI DEPUTATI ore 10-13

 

25 LUGLIO 2013 – ASSOCIAZIONE CENTOFIORI VIA GOITO 35 – ORE 15-18

 

Al convegno hanno partecipato alcuni deputati presentatori del pdl: Antezza, Boccuzzi,Arlotti, Biondelli, Iacono.

 

il coordinamento nazionale amianto:
AIEA (Milano, Turbigo, Ferrara, Roma, Ferentino, Matera, Potenza), ANMIL Roma, AREA Oristano, AVANI Broni, BanAsbestos Italia, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e sul territorio Sesto San Giovanni, Comitato permanente ex esposti Milazzo, Comitato Prevenzione Amianto Lombardia, Medicina Democratica Milano, Gruppo di Sulmona (L’Aquila), Nocaveallamianto Parma, No Amianto Barengo (NO).

I sindacati nazionali: CGIL-CISL-UIL – UGL,+ CGIL Lazio

Alcuni esperti: Ing. Giangrasso – ISPRA, Avv. De Berardinis –Sulmona, Avv. Cinzia Pasquale – Potenza. 

Il disegno di legge 1353/2013 è simile al disegno di legge n. 8/2013 presentato al senato dal sen. Casson e molti altri senatori, rivisitato al seguito di alcune modifiche legislative avvenute successivamente, in particolare il decreto Salva Italia (legge Fornero) e per ulteriori esigenze espresse da associazioni di ex esposti. In sostanza l’emendamento Paolone (così chiamato per la battaglia fatta da un ex esposto, Tiberio Paolone, che affetto da mesotelioma, è stato costretto a continuare a lavorare, causa l’allungamento del periodo lavorativo), utilizza una deroga del decreto Salva Italia che dà la possibilità di usufruire della situazione precedente, quindi di non considerare, per gli aventi diritto ai benefici previdenziali, l’allungamento degli anni di lavoro.
Inoltre un’altra modifica al ddl Casson riguarda il cd termine di decadenza che viene utilizzato dalla Magistratura per non procedere nell’esame del diritto ad ottenere i benefici previdenziali.

leggi di più 0 Commenti

ULTIMI VIDEO E FOTO

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi