Il nostro sito

Tutti sapevano e nessuno ha parlato.

Lo sapevano i sindacati.

Lo sapeva la direzione dell'azienda.

Lo sapeva l'assessorato alla sanità.

Lo sapevano tutti, e non gli operai ...

 

 

Visitate il sito del:

Centro di Iniziativa Proletaria

G. Tagarelli

sab

24

set

2016

INTERVENTO AL SENATO DEL COMITATO

Pubblichiamo l’intervento del nostro comitato al convegno al Senato di cui siamo stati relatori.

 

Convegno

 

I procedimenti penali per i tumori professionali: Giustizia o Ingiustizia?  

 

 

VENERDI’ 23 SETTEMBRE 2016

 

SENATO DELLA REPUBBLICA, SALA KOCH, PALAZZO MADAMA

 

PIAZZA MADAMA 11, ROMA

 

Michele Michelino (*)

 

 Al lavoro è peggio che in guerra.

 

L’Italia è il paese che, subito dopo l’incendio che uccise 7 lavoratori bruciati vivi nel 2007, ha visto gli industriali applaudire i dirigenti assassini della ThissenKrupp.

 

Pochi giorni fa (il 14 settembre) un operaio egiziano di 53 anni padre di 5 figli, che stava partecipando a un picchetto all'esterno di un'azienda di logistica a Piacenza, è stato assassinato, travolto e ucciso dall'autista di un TIR. Un assassinio premeditato che, da quanto riferiscono testimoni, è avvenuto su istigazione di un dirigente della logistica, che incitava l’autista ad avanzare nonostante il picchetto. Ennesima dimostrazione di una giustizia padronale, di classe, che protegge i diritti dei carnefici e assassini a scapito delle vittime, non a caso l’assassino - dopo una notte in questura a Piacenza - è stato prontamente rimesso in libertà: è indagato a piede libero per omicidio “stradale”.

 

Ogni giorno si muore sul lavoro e di lavoro. Il 17 settembre proprio mentre si manifestava a Piacenza contro l’assassinio di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, altri 3 lavoratori morivano sul lavoro e la lista si allunga ogni giorno.

 

Anche se la Costituzione afferma che l'operaio e il padrone sono uguali, entrambi “cittadini”, ed hanno stessi diritti, la condizione di completa subordinazione economica sancita dall'ordinamento giuridico fa sì che la "libertà" e la "uguaglianza" dei cittadini sia solo formale. In realtà, in una società divisa in classi, i lavoratori vivono una condizione astratta di uguaglianza giuridica, e da una situazione concreta, reale, di disuguaglianza sociale ed economica.

 

L’art. 32 della Costituzione recita che: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

 

In realtà, con la privatizzazione della sanità pubblica, quest’articolo – tuttora formalmente valido e mai abrogato - è ormai carta straccia. La tutela della salute è diventata un affare per le assicurazioni, per la sanità privata e per le multinazionali farmaceutiche a scapito del diritto alla salute dei cittadini.

leggi di più 0 Commenti

gio

22

set

2016

Recensione del libro Amianto: morti di "progresso"

Recensione di Moni Ovadia del libro Amianto: morti di “progresso” di Michele Michelino e Daniela Trollio pubblicata sul quotidiano il manifesto di oggi 22 settembre 2016.

 

Stragi occultate in nome del profitto

 

 L’ultimo sabato del mese di Aprile, ogni anno, se precedenti impegni professionali non me lo impediscono, partecipo ad una marcia a Sesto San Giovanni che parte dalla sede del “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio” e arriva, dopo un tragitto relativamente breve, a piazza Carducci, prospiciente al terreno dove un tempo sorgeva la Breda, una delle celebri fabbriche della Milano industriale.

 

Sopra un fazzoletto di spazio verde sottratto ai nuovi edifici delle attività commerciali e di servizi che hanno sostituito le strutture industriali, è stato collocato un cippo “A memoria delle vittime dello sfruttamento capitalistico”, queste le precise parole dell’iscrizione.

 

Che cosa intende rappresentare questa marcia che termina con una breve celebrazione intesa ad onorare le vittime menzionate nella scritta del modesto monumento privo di ogni prosopopea? Forse il rito di un pugno di nostalgici veterocomunisti dei quali faccio parte anch’io? Osservato superficialmente, tutto sembra confermarlo, ma in realtà si tratta di ben altro. Le persone che ogni anno partecipano alla marcia, ricordano le vittime dell’amianto. Non solo le decine e decine di migliaia di vittime di un lontano tempo passato, ma anche quelle di un passato recente, recentissimo, quelle che stanno diventando vittime nel tempo presente, nel prossimo futuro e quelle che lo diventeranno in un futuro meno prossimo ma che sono già condannate.

 

leggi di più 0 Commenti

lun

19

set

2016

CONVEGNO SULLA GIUSTIZIA AL SENATO - ROMA.

 

 

 

Riportiamo i temi del convegno che si terrà venerdì 23 settembre al Senato a Roma sulla giustizia. Il nostro Comitato sarà uno dei relatori. Nel convegno porteremo il nostro contributo e quello di chi da decenni si batte per la difesa della salute e della giustizia.

 

I procedimenti penali per i tumori professionali:

 

 Giustizia o Ingiustizia?

 

 VENERDI' 23 SETTEMBRE 2016 ore 9,30 

 

SENATO DELLA REPUBBLICA, SALA DELL'ISTITUTO DI SANTA MARIA IN ACQUIRO 

 

PIAZZA CAPRANICA 72, ROMA

 

 Chiunque si sia occupato di procedimenti giudiziari che abbiano come oggetto i tumori professionali conosce perfettamente la estrema difficoltà che si incontra nell’affrontare una problematica che è estremamente complessa, sia dal punto di vista tecnico che da quello legale.

 

Finora nessuno è stato in grado di dire una parola definitiva sulle questioni oggetto di discussione; come e più di qualsiasi altro argomento complesso, infatti, in questo campo le opinioni e gli approcci metodologici dei tecnici, dei magistrati e degli avvocati sono discordi e di difficile interpretazione.

 

La conseguenza è che tutto ciò si traduce in sentenze di natura opposta (assoluzione o condanna) a tutti i livelli dell’ordinamento giudiziario, dai giudizi del tribunale di prima istanza alla quarta sezione della Cassazione.

 

Non fosse che questi processi coinvolgono migliaia di persone, fra deceduti, malati e familiari, che hanno diritto di avere da tutti noi una risposta chiara e univoca, si potrebbe anche attendere che la naturale sedimentazione delle opinioni raggiunga un accordo definitivo.

 

Non è possibile però aspettare ancora, sia per rispetto delle persone coinvolte (vittime o responsabili che siano) sia perché in tutta Italia si stanno celebrando importantissimi processi su questi temi, in specie sui mesoteliomi da esposizione ad asbesto.

 

Noi riteniamo sia essenziale un confronto fra tutti i soggetti chiamati ad esprimersi nel merito; essenzialmente avvocati, magistrati, medici e tecnici, almeno per eliminare le incomprensioni che si manifestano sempre nel confronto fra discipline differenti.

 

Abbiamo perciò pensato di organizzare una giornata di lavoro, che si terrà presso il Senato della Repubblica con lo scopo di promuovere un primo confronto sugli argomenti che ci sembrano quelli principali sui quali non c’è accordo fra esperti. Li elenchiamo di seguito:

 

o   il ruolo della epidemiologia nella valutazione del singolo caso;

 

o   la efficacia della dose cumulativa nel processo di cancerogenesi;

 

o   Clearance, latenza, anticipazione della malattia, dimensione delle fibre, durata dell’esposizione e concentrazione degli inquinanti;

 

o   la terza conferenza di consenso italiana;

 

o   le fasi dello sviluppo del tumore;

 

o   il problema della diagnosi differenziale;

 

o   il reato di omicidio in rapporto al singolo caso e al rischio relativo;

 

o   la nuova legge sul reato di disastro ambientale.

 

 Per la partecipazione al convegno scrivere a edoardobai@gmail.com

 

Ringraziamo il Senatore Felice Casson che ne ha permesso la realizzazione.

 

Si ricorda che nelle aule del senato occorre indossare giacca e cravatta.

 

Il nominativo dei partecipanti deve essere comunicato in anticipo.

 

 Introduzione

 

Bai Edoardo, medico del lavoro

 

 9,30     Benedetto Terracini, epidemiologo

 

Profanazione della scienza in ambiente giudiziario

 

 9,45     Silvia Manderino, avvocato

 

Il reato di omicidio in rapporto al singolo caso e al rischio relativo

 

 

 

10,00   Francesco Barone Adesi , epidemiologo

 

Usi ed abusi di alcuni concetti epidemiologici in ambito giudiziario: il ruolo di latenza e durata di esposizione nella genesi dei tumori di origine professionale

 

10,45   Stefano Palmisano , avvocato

 

Ipotesi di disastro ambientale relativa all’attentato alla pubblica incolumità

 

 11,00   Paolo Crosignani, epidemiologo

 

L’anticipazione dell’evento, un nuovo e più appropriato indicatore di danno Il caso dell’ILVA

 

 11,15   Ceroni Roberto, PM procura di Bologna

 

Principali profili problematici in fase di indagini e processo per malattie professionali

 

 11,30   Annibale Biggeri, statistico

 

Costruzione dell’evidenza statistica in tribunale

 

 11,45   Edoardo Bortolotto, avvocato

 

Danni punitivi, danno morale collettivo e classaction: per un nuovo paradigma in ambito tutela ambientale e sicurezza sul lavoro

 

 12,00   Roberto Calisti, medico del lavoro

 

Dose cumulativa, picchi di esposizione e sinergie fra cancerogeni diversi

 

 

 

12,15   Piergiorgio Duca , statistico

 

Il ruolo dei periti nei procedimenti penali

 

 Interventi programmati

 

12,15÷13,00    Felice Casson, senatore

 

Laura Mara, avvocato VVVVEE “Posizione giuridica e ruolo delle associazioni nei processi penali in materia d’amianto alla luce delle consolidate pronunce della Corte Suprema di Cassazione”

 

Maria Grazia Napoli, avvocato

 

Ferrari Paola, avvocato

 

Barbara Tartaglione, Medicina democratica

 

Michele Michelino, comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio.

 

13,00÷14,00    Pausa pranzo

 

14,00÷15,30    Interventi programmati

 

15,30÷16,30    Discussione.

 

1 6,30              Conclusioni.

 

 Dal momento che i posti sono limitati, sarà inviata conferma ai partecipanti nel limite della

 

 

 

0 Commenti

ven

16

set

2016

ANCORA UN OPERAIO ASSASSINATO

IL CAPITALISMO E’ MORTE

 

UN ALTRO LAVORATORE ASSASSINATO SUL POSTO DI LAVORO MENTRE LOTTA 

 

La notte del 14 settembre Abd Elsalam Ahmed Eldanf - un operaio egiziano di 53 anni, padre di 5 figli, iscritto al sindacato USB, che stava partecipando a un picchetto all'esterno di un'azienda di logistica a Piacenza - e' stato travolto e ucciso dall'autista di un tir. L’assassino, fermato dopo la notte in questura a Piacenza, è stato subito rimesso in libertà: è indagato a piede libero per omicidio “stradale”. Il PM incaricato dell’inchiesta si è affrettato dopo poche ore a definire così la morte del lavoratore, aggiungendo anche che non era in corso alcuno sciopero (vorremmo sapere allora cosa ci faceva la polizia davanti alla logistica GLS ….). Molti testimoni, invece, hanno affermato che l’assassinio premeditato del lavoratore è avvenuto su istigazione di un dirigente della logistica, che incitava l’autista ad avanzare nonostante il picchetto. 

 

Per i padroni e le istituzioni, come sempre, il fatto è dovuto a un “tragico incidente”.

 

Questa morte - questo operaio che non tornerà più a casa dalla sua famiglia -, non è che l’ultima di una serie sanguinosa di morti, coperte da bugie per cercare di nascondere le miserabili condizioni in cui lavorano gli operai perché anche pochi euro risparmiati per la sicurezza, per condizioni di lavoro decenti, per un salario degno, vanno ad intaccare quel massimo profitto che è l’unico scopo del capitale. 

 

Nel “moderno” capitalismo del 2016 noi lavoratori continuiamo a dover lottare contro chi ci fa lavorare - e morire di lavoro e per il lavoro - come nell’Ottocento.

 

In nome dell’aumento della produttività e del profitto, con il continuo ricatto del posto di lavoro, i padroni e i loro tirapiedi vogliono costringere i lavoratori a lavorare in condizioni sempre più pericolose e con salari sempre peggiori.

 

Dietro le vuote parole della democrazia borghese si nasconde la cruda realtà della dittatura del capitale fatta di violenza, licenziamenti, assassinii contro chi si oppone e ostacola la “libera accumulazione del profitto”. Nella società borghese il diritto del padrone a sfruttare i lavoratori e fare profitti, viene prima di qualsiasi altro diritto dei lavoratori, compreso quello di vivere. 

 

La lotta di chi si ribella contro lo sfruttamento capitalista dell’uomo sull’uomo, come ha fatto Abd Elsalam Ahmed Eldanf, è la nostra lotta. 

 

Onore al nostro compagno Abd Elsalam Ahmed Eldanf, assassinato dal capitale.

 

Oggi ci uniamo al dolore della sua famiglia e dei suoi compagni di lotta e saremo presenti alle manifestazioni di protesta perché la sua lotta è la nostra lotta.

 

Solidarietà operaia e proletaria con i lavoratori di tutto il mondo che lottano contro lo sfruttamento. 

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via Magenta 88, Sesto San Giovanni

 

Via Magenta 88 / 20099 Sesto San Giovanni MI / tel+fax 0226224099,

 

 

e-mail: cip.mi@tiscalinet.it

 

sito web          http://ciptagarelli.jimdo.com/about/

Sesto San Giovanni, 16/09/ 2016                                  http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

0 Commenti

gio

08

set

2016

MORTI BRUCIATI EURECO

 

domenica l1 settembre il Comitato a sostegno dei Famigliari delle Vittime e dei Lavoratori Eureco sarà presente al banchetto dell' Ass. It. Esposti Amianto all'interno della festa "Paderno in Folk" presso il centro sportivo comunale di via Serra.

 

In quell'occasione partirà una raccolta firme contro l'apertura del nuovo impianto di smaltimento rifiuti "Tecnologia & Ambiente" nell'area dell'ex Eureco.

 

 LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI DI : COMUNE PADERNO DUGNANO CITTA’ METROPOLITANA MILANO REGIONE LOMBARDIA Noi sottoscritti, 

 

 non abbiamo dimenticato che sull’area ex Eureco di Paderno Dugnano il 4 novembre 2010 scoppiò il terribile incendio che ha provocato la morte di quattro lavoratori, bruciati vivi e il ferimento di altri tre. Incendio causato dalla totale inosservanza di misure di sicurezza presso l’azienda Eureco che miscelava in modo fraudolento rifiuti pericolosi. 

 

Siamo  venuti a conoscenza che la società Tecnologia e Ambiente ha ottenuto una autorizzazione da parte della ex Provincia di Milano sulla stessa area,  le stesse attività di trattamento di rifiuti pericolosi. 

 

Ribadiamo come cittadini, la nostra contrarietà a questa riapertura  e richiediamo una moratoria  delle autorizzazioni rilasciate ricordando i molti problemi ambientali che il territorio di Paderno Dugnano, da tempo ha subito. 

 

Chiediamo agli amministratori competenti la revisione della localizzazione dell’impianto, controlli sull’affidabilità di questa società e che per questo tipo di attività sia prevista come procedura autorizzativa la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) anziché la sola la AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che prevede approfondimenti maggiori dal punto di vista ambientale. 

 

Riteniamo che debbano essere praticate  tutte le strade per impedire che avvengano in futuro nuove morti sul lavoro e nuovi inquinamenti nel territorio, ritenendo che il diritto alla salute pubblica debba essere prevalente  sugli altri.

 

A cura di COMITATO A SOSTEGNO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME E DEI LAVORATORI EURECO

 

0 Commenti

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 18 aprile 2015 a Sesto san Giovanni.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi