Il nostro sito

Tutti sapevano e nessuno ha parlato.

Lo sapevano i sindacati.

Lo sapeva la direzione dell'azienda.

Lo sapeva l'assessorato alla sanità.

Lo sapevano tutti, e non gli operai ...

 

 

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Centro di Iniziativa Proletaria

G. Tagarelli

mar

17

mar

2015

MORTI SUL LAVORO

Riceviamo e pubblichiamo


MORTI BIANCHE 2015: NON CAMBIA NULLA. 50 VITTIME REGISTRATE

A GENNAIO, ERANO 51 NEL 2014.

 

Mauro Rossato Presidente Dell’Osservatorio Vega Engineering: “COLPA ANCHE DELLA CRISI CHE PORTA IN AZIENDA ‘PROFESSIONISTI’ DELLA SICUREZZA A PREZZI STRACCIATI, INCAPACI DI INDIVIDUARE ED ATTUARE MISURE DI PREVENZIONE EFFICACI. TUTTO QUESTO ACCADE NEL NOSTRO PAESE MENTRE GLI ORGANI DI CONTROLLO SONO ANCORA TROPPO ASSENTI”.

 

Ancora 50 vittime sul lavoro nel mese di gennaio. Praticamente nulla è cambiato rispetto al 2014 quando le vittime erano 51. E’ un bilancio che fa inorridire e che, a questo punto, indispettisce chi si occupa di sicurezza sul lavoro e si trova quotidianamente da anni ad elaborare le statistiche delle morti sul lavoro.

 

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gio

12

mar

2015

MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA FABBRICA

Mostra fotografica realizzata da MARCELLO DE NOIA.

Segnaliamo  che da oggi e per le prossime settimane la Mostra “Sesto in Fabbrica” è esposta al “Circolo Del Riccio” via Podgora 114 a Sesto San Giovanni. Per chi vuole vedere le foto della Breda Fucine questa è l’occasione buona.

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mer

11

mar

2015

INTERVISTA

Da Primaverablog.it

La fabbrica del panico” di Stefano Valenti

by Silvana Farina · 10 marzo 2015

La fabbrica del panico è il titolo dell’esordio letterario di Stefano Valenti, traduttore editoriale. Forse è qualcosa di più di un romanzo pubblicato da Feltrinelli e vincitore di numerosi premi: è la fotografia di una cognizione dolorosa, quella della morte e della resistenza. Letteratura e industria, impegno politico e sperimentazione formale non sembrano più essere così attuali oggi, come negli anni sessanta e settanta. In quegli anni oltre al violento e contraddittorio processo di industrializzazione cambiava anche il ruolo sociale dello scrittore, vero salariato dell’industria (da quella editoriale all’Olivetti, dalla Pirelli alla Fiat). Eppure riemerge, nel drammatico esaurimento di quei fenomeni, una nuova consapevolezza, e lo dimostra bene questo libro che «diventa biografia sociale nel racconto di un padre morto di amianto, e rinomina in modo originale la classe operaia», come ha detto Angelo Ferracuti.

Di seguito ne parliamo con l’autore che giovedì 12 marzo alle 16.30 dialogherà con il pubblico nell’Aula Magna del Liceo Classico “Publio Virgilio Marone”.

- Qual è la difficoltà maggiore che hai incontrato nella stesura di una storia così delicata e potente, parlo non solo delle tecniche di scrittura, ma anche della gestione dei sentimenti più violenti?

Ho scritto La fabbrica del panico perché sentivo l’esigenza di un racconto che il mercato editoriale non offriva più e per ricostruire la mia storia, la storia della classe operaia, in questi anni negata, censurata. Nel farlo ho cercato di attenermi a uno statuto di necessità restituendo la distanza emozionale delle cose vissute. Ecco, forse la principale difficoltà è stata contenere la rabbia, trasformarla in racconto, togliere gli elementi retorici che inevitabilmente produce la testimonianza del dolore.
La fabbrica del panico è una dichiarazione di appartenenza, di internità alla classe operaia. Nasce dalla necessità di raccontare un elemento dimenticato della realtà. Dare voce alla classe operaia in un romanzo vuole dire raccontarla dall’interno e non in termini agiografici o astratti. Non era mia intenzione omaggiare la figura di mio padre fuori contesto, ma riconoscere il tributo della classe operaia all’economia di mercato che, fagocitando se stessa, è più che mai forza annichilente di corpi e menti vendute, massacrate in fabbrica o nello sfruttamento clandestino, ultima frontiera di un precariato diffuso che con i suoi sentimenti di incertezza fa ammalare e consuma.

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dom

01

mar

2015

ASSOLUZIONE DEI DIRIGENTI ENEL E PROTESTE

Riportiamo un articolo di Repubblica e un servizio del TG RAI sull'assoluzione dei dirigenti dell'Enel di Turbigo per le morti d'amianto di operai che raccontano anche delle proteste in tribunale. Cliccare sui link qui sotto.

 

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/02/28/news/milano_tutti_assolti_gli_ex_manager_enel_a_processo_per_le_morti_da_amianto_a_turbigo-108393853/

 


http://youtu.be/ANtiLb-eI9U?list=UU7-Qv99tJXHYuQaz274Mutw



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sab

28

feb

2015

AMIANTO ENEL TURBIGO: ASSOLTI I DIRIGENTI

 

Morti per amianto alla centrale Enel Turbigo: ingiustizia è fatta.

 I dirigenti accusati della morte di 8 operai sono stati assolti “per non aver commesso il fatto”.

 

Il giudice dott.ssa Beatrice Secchi della quinta sezione penale ha assolto dall’accusa di omicidio colposo plurimo “per non aver commesso il fatto” 4 dirigenti e dichiarato estinto il reato per altri 2 perche nel frattempo deceduti.

 

Per sei ex dirigenti ed ex responsabili della centrale termoelettrica di Turbigo, nel milanese, imputati della morte per mesotelioma pleurico di 8 di operai il P.M avevo chiesto dai due agli 8 annidi reclusione..

L’assoluzione dei dirigenti di un’azienda pubblica, in quegli anni di proprietà del governo, riporta alla luce l’omertà e la complicità fra manager e istituzioni di cui hanno goduto e continuano a godere i vertici aziendali.

In Italia – paese barbaro e incivile - le leggi e i diritti sono uguali solo per i ricchi; chi uccide i lavoratori, inquina e distrugge l’ambiente e la natura ha una legislazione di favore.

Dirigenti che pur sapendo della pericolosità dell’amianto nulla hanno fatto per salvaguardare la salute e la vita dei lavoratori rimangono impuniti. La sentenza Eternit ha fatto giurisprudenza. Ancora una volta i dirigenti accusati delle morti di tanti operai sono assolti e per le famiglie delle vittime al danno si aggiunge la beffa .

Ai padroni e manager che nella ricerca del massimo profitto hanno consapevolmente mandato a morte migliaia di operai e cittadini la legislazione vigente, consente la licenza di uccidere impunemente. In Italia esiste una realtà di decine di migliaia di morti sul lavoro e di lavoro e una “giustizia” che dice che nessuno è colpevole.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio                                                                                                  

                                                                           Milano 28 febbraio 2015  email:cip.mi@tiscali.it                web:   http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

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ULTIMI VIDEO E FOTO

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi