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Tutti sapevano e nessuno ha parlato.

Lo sapevano i sindacati.

Lo sapeva la direzione dell'azienda.

Lo sapeva l'assessorato alla sanità.

Lo sapevano tutti, e non gli operai ...

 

 

Visitate il sito del:

Centro di Iniziativa Proletaria

G. Tagarelli

gio

10

apr

2014

AMIANTO IN BREDA

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mer

09

apr

2014

MORTI PER AMIANTO

 

NUOVO PROCESSO CONTRO I DIRIGENTI BREDA. 

 

Dopo innumerevoli denunce da parte del nostro Comitato e anni d’indagini della polizia giudiziaria, oggi 9 aprile c’è tata la 1° udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari (GUP) del Tribunale di Milano, dott. Manuela Scudieri che deve decidere se rinviare a giudizio o meno 12 dirigenti della Breda Termomeccanica, responsabili della morte per amianto di 11 lavoratori e lesioni gravissime di un'altro. 

 

La richiesta di rinvio a giudizio per i dirigenti della fabbrica facenti parte del Consiglio di Amministrazione della Breda Termomeccanica, successivamente divenuta Ansaldo, di Viale Sarca 336 a Milano è stata richiesta dal Procuratore della Repubblica N. Balice. Essa arriva al termine delle indagini sulla morte per mesotelioma pleurico di 11 lavoratori e lesioni gravissime di un altro ex lavoratore ancora vivo. 

 

L’accusa formulata dal P.M. è di omicidio colposo per “colpa negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle leggi, omettendo di adottore nella direzione e nell’esercizio dell’impresa, le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori operanti all’interno dei capannoni nei reparti produttivi Convenzionale e Nucleare”. 

 

In particolare i dirigenti sono accusati di “aver omesso, in presenza di lavorazioni insalubri che comportavano esposizione sia diretta che indiretta all’inalazione di polveri e fibre di amianto, usato in tutte le fasi delle lavorazioni a caldo quale coibente termico e impiegato addirittura quale giaciglio su cui riposavano tra un turno e l’altro”. Inoltre sono accusati di non aver informato i lavoratori “circa i rischi esistenti già conosciuti dalla direzione” e di non aver fornito ai lavoratori mezzi di protezione individuali e collettivi. Secondo il P.M. le morti sono certamente riconducibili a inalazione di fibre di amianto subite nel periodo 1973-1985. 

 

Nell’udienza di stamani si sono presentati come parte civile alcuni dei famigliari dei lavoratori morti, e l’Inail, la Regione Lombardia, Medicina Democratica, e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio. Dopo le formalità di rito, il giudice ha rinviato all’udienza del 9 maggio ogni decisione. 

 

Il nostro Comitato è stato creato da operai, lavoratori, famigliari e cittadini vittime dell’amianto, che da decenni si battono per ottenere giustizia per le vittime.

 

I tempi lunghi della “giustizia” vanificano spesso il bisogno di verità e risarcimento per le vittime, e anche in caso di condanna degli imputati, la “giustizia”, quando arriva, è tardiva e la prescrizione prevista dalle leggi vigenti concede l’impunità agli assassini, favorendo gli assassini contro le vittime.  

 

 

 

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Sesto San Giovanni, 9 aprile 2014

Per contatti: 335.7850799

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gio

03

apr

2014

ATTUALITA' SU AMBIENTE E SALUTE

E’ uscito un nuovo libro, molto interessante, che consigliamo a tutti gli associati di leggere. Il libro, scritto a più mani e curato dal nostro socio onorario prof. Ugazio, medico non pentito e scienziato non in vendita, nel 1° capitolo racconta la lotta del nostro Comitato, delle associazioni e del movimento operaio contro la nocività in fabbrica e sul territorio. Il libro di 260 pagine e disponibile presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G: Tagarelli”, mail: cip.mi@tiscali.it al costo di 15 euro.

  

Co-autori:  Giulia Lo Pinto, Michele Michelino, Svetlana Pinta, Xenia Tkacovà, Daniela Trollio, Giancarlo Ugazio 

 

 Il titolo, nel termine “attualità”, implica l’importanza delle conoscenze scientifiche del passato per la tutela della salute nel presente e nel futuro. L’opera si compone di sei capitoli. Il primo evoca le proficue lotte di comitati di cittadini contro lo sfruttamento della salute dei lavoratori per il profitto imprenditoriale. Il secondo interpreta le ragioni socio-economiche per cui, tuttora, i malati di Sensibilità Chimica Multipla sono ritenuti mentecatti, dai curanti che operano pervicacemente in combutta con gli interessi degli imprenditori, contro i pazienti. Il terzo tratta l’endometriosi, una condizione clinica devastante, a eziologia multifattoriale, anche ambientale, le cui malate sono spesso soggette alla congiura del silenzio. Il quarto fornisce un quadro sintetico delle conseguenze per la salute legate a pratiche forsennate nelle mansioni dei lavoratori edili, con elementari suggerimenti per la prevenzione dei rischi. Il quinto è una summa di ciò che non si sarebbe mai dovuto fare se si fosse inteso produrre con guadagni leciti, senza esasperare il profitto imprenditoriale a spese della carne da macello, i prestatori d‘opera: vero Nadir della civiltà umana. Il sesto, al contrario, è uno Zenith offerto ai sanitari orientati verso interventi diagnostici e preventivi a favore della salute della collettività, che ha le sue radici in esperienze mediche di mezzo secolo fa.

 

 

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mar

01

apr

2014

CONTESTATO MORETTI

 

Il Fatto Quotidiano

Strage di Viareggio, congresso Filt annulla intervento Moretti. “Possibili tensioni”

Cancellata la presenza dell'ad di Ferrovie, imputato nel processo per il disastro del 2009. La sigla Cgil: "Evitare problemi estranei al congresso". Ma le associazioni dei familiari delle vittime replicano: "Non siamo 'tensioni', ci hanno ammazzato i figli col fuoco. Si vergognino, sono indegni"

di Ilaria Lonigro | 31 marzo 2014

Mauro Moretti rinuncia a partecipare al decimo congresso nazionale della Filt Cgil, la Federazione dei lavoratori dei trasporti, in programma a Firenze da domani (1 aprile) fino a venerdì 4. La decisione è arrivata dopo le proteste di Assemblea 29 giugno e del Mondo che Vorrei, le associazioni dei cittadini e dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, costata la vita a 32 persone e per la quale l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato - che in passato è stato dirigente della Cgil – è a processo, insieme ad altri, con accuse che vanno dal disastro ferroviario colposo all’incendio colposo, passando per l’omicidio colposo plurimo.

L’intervento di Moretti, inizialmente previsto per mercoledì alle 14, non ci sarà. Lo ha annunciato con un comunicato stampa la stessa Filt. L’ad, infatti, ha deciso di non presenziare, accogliendo così la richiesta degli organizzatori. L’intento di Filt Cgil, infatti, è di evitare “possibili tensioni a livello locale, estranee al congresso”.

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lun

31

mar

2014

MORTI PER AMIANTO ALL'ALFA DI ARESE

 

Morti per amianto nei capannoni Alfa  Romeo di Arese

Processo penale contro alcuni ex dirigenti Fiat per 21 decessi legati all’esposizione all’amianto negli anni Ottanta e Novanta all’Alfa Romeo di Arese.

Oggi 31 marzo è iniziato il processo penale contro sette ex dirigenti Fiat per ventuno decessi legati all’esposizione all’amianto negli anni Ottanta e Novanta all’Alfa Romeo di Arese.

Gli ex manager Fiat, tra cui l’Ad Paolo Cantarella, sono accusati in relazione alla morte per forme tumorali di 21 operai dello stabilimento automobilistico, decessi avvenuti a metà degli anni 2000 e che secondo l’accusa sarebbero stati provocati dalla presenza di amianto nello stabilimento milanese.

Cantarella risponde di omicidio colposo in relazione alle sue cariche di ex presidente di Alfa Lancia spa e Lancia Industriale nel 1991 e amministratore delegato di Fiat Auto tra il 1991 e il 1996. Gli altri indagati sono Corrado Innocenti (ex amministratore delegato di Alfa Romeo), Piero Fusaro (ex presidente ed ex ad di Lancia Industriale spa), Luigi Francione (ex presidente di Lancia spa), Giorgio Garuzzo (ex presidente di Fiat Auto spa), Vincenzo Moro (ex ad di Alfa Romeo), Giovanni Battista Razelli (ex ad di Lancia Industriale spa). Per tutti l’accusa è omicidio colposo.

Per anni la salute dei lavoratori è stata sacrificata in nome del profitto provocando morti e gravi malattie professionali, ma oggi la maggior consapevolezza dei lavoratori e dei cittadini chiede giustizia per chi ha causato danni agli esseri umani e alla natura.

 La salute sui luoghi di lavoro e il rispetto delle norme di sicurezza fanno parte delle conquiste di civiltà e coinvolgono in prima persona i lavoratori e i cittadini ed è interesse della società farla rispettare.

 

 

 

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gio

27

mar

2014

AMIANTO: MORTI BREDA. art. de IL GIORNO

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mar

25

mar

2014

CIAO MICHELE

 

Un altro compagno

ci ha lasciato.

 

Michele Merafina, compagno di tante battaglie ci ha lasciato ieri, dopo un anno di sofferenze, stroncato dal killer amianto che ha ucciso tanti altri nostri compagni di lavoro. Ancora una volta il dolore la per la perdita di un nostro compagno si associa alla rabbia contro gli assassini che continuano a rimanere impuniti. Michele era un operaio della manutenzione al reparto aste della Breda Fucine e ha sempre lottato in prima fila. Militante della prima ora del nostro Comitato ha lottato fino all’ultimo consapevole del suo male. Ogni settimana, quando andavamo a trovarlo in ospedale mentre si vedeva che peggiorava giornalmente, il suo viso s’illuminava vedendo che noi, i suoi compagni, non l’avevano dimenticato.

Ciao Michele

 

 

 Oggi 25 marzo 2014 alle ore 15 a Cormano (Mi) nella parrocchia del buon pastore si terra la funzione funebre .

 

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sab

22

mar

2014

AMIANTO: INTERVENTO GIUDICE RIVERSO

Roberto Riverso
Roberto Riverso

Pubblichiamo l'intervento integrale

 

INCONTRO-CONVEGNO: Senato della Repubblica

 

Sala Santa Maria in Aquiro

 

Piazza Capranica 72, ROMA

 

13 marzo 2014 ore 10-17

 

AMIANTO:

 

 

QUALE GIUSTIZIA PER LE VITTIME E PER GLI EX ESPOSTI

 

 

 (ddl Casson n. 8 e Doc. XXII n. 2) 

 

(intervento al convegno al Senato, Roma 13.3.2014)  

 

Roberto Riverso

giudice del lavoro tribunale di Ravenna

 

1.- IL tema della Giustizia deve essere considerato centrale nell’approccio al problema amianto, ovviamente in vista dell’articolazione di soluzioni operative che dovrebbe essere lo scopo principale di questo convegno.  

 

La conferenza governativa di Venezia del novembre 2012 risultava invece carente proprio per la mancanza di una sessione dedicata alla Giustizia; e carente sul tema si rivela anche il Piano Amianto che è stato approntato dopo la Conferenza. 

 

Se questa esigenza prioritaria di Giustizia  connatura all’argomento, viene rimossa ogni iniziativa e riflessione in materia nasce monca; perché le legittime esigenze di protezione terapeutica, ambientale, previdenziale non possono essere neppure concepite se non alla luce delle ingiustizie che sono state praticate ai danni delle persone, nel lavoro e nei territori dove sono vissute.   

 

Tutto viene distorto: anche a livello tecnico e scientifico.

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dom

16

mar

2014

ASSEMBLEA SULLA SICUREZZA

IL GIORNO, domenica  16 marzo 2014
IL GIORNO, domenica 16 marzo 2014
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sab

15

mar

2014

DECISIONI CONVEGNO AMIANTO SENATO

 

Comunicato stampa

Amianto: quale giustizia per le vittime

 

13 marzo 2014 - Senato della Repubblica
Santa Maria in Aquiro p.za Capranica, 72 - Roma


Il  13 marzo si  è svolto il  convegno organizzato dal Coordinamento Nazionale Amianto (CNA) in collaborazione con  senatore Felice Casson, vice presidente della Commissione Giustizia del Senato.
Al convegno hanno partecipato insieme ai rappresentanti di quasi tutte le associazioni   delle vittime e degli ex esposti all'amianto, i rappresentanti dei sindacati confederali,  esperti del diritto (28 avvocati), delle bonifiche ambientali, dell'epidemiologia descrittiva.
Sono interventi portando i loro importanti contributi: il dott. Roberto Riverso, giudice del lavoro a Ravenna; la dott.ssa Sara Panelli e il dott. Gianfranco Colace (Pubblici Ministeri a Torino). Ha introdotto il  senatore Felice Casson. E’  intervenuta, mostrando la sua più  ampia disponibilità ad affrontare l’argomento l'on. Franca Biondelli, recentemente nominata sottosegretaria al Lavoro.
 

 Successivamente si è sviluppata un'ampia discussione fra i rappresentanti delle vittime e degli ex esposti – essi stessi   vittime ed ex esposti all'amianto ) con gli esperti giuristi e tecnici, che ha portato a prendere le seguenti decisioni:

 Chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri l'approvazione - entro la fine del mese di maggio - del Piano Nazionale Amianto PNA) , predisposto dal governo Monti al seguito della
Conferenza Nazionale del novembre 2012 a Venezia. Tale  Piano è  rimasto sulla carta per mancanza di adeguato finanziamento, quindi non approvato dalla Conferenza delle Regioni.

  1. Fondi che ora si possono trovare considerando che pure si possono spalmare su tre anni.

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mar

11

mar

2014

CODOGNO (LO) ASSEMBLEA

VENERDI 14 MARZO ALLE ORE 20,30, PRESSO LA SALA “EX CULTURA” AL PIANO TERRENO DEL  MUNICIPIO DI CODOGNO – VIA VITTORIO EMANUELE, 4

ASSEMBLEA PUBBLICA 

Intervengono: Esponenti dell'Assemblea “29 Giugno” di Viareggio fra cui Riccardo ANTONINI ferroviere licenziato da FS per “conflitto di interessi” 

 Michele MICHELINO presidente del "Comitato per la Difesa della Salute nei  Luoghi di Lavoro e nel Territorio

  Conclude Ivo BATA' dell'Associazione Culturale “Spazio Popolare La forgia” 

No alla politica dell'abbandono

Sì alla sicurezza del trasporto ferroviario  

La tragica morte di un ragazzo di sedici anni, travolto da un treno il 21 dicembre  scorso alla stazione di Santo Stefano Lodigiano non è, purtroppo, che uno degli episodi causati dalle drammatica condizione in cui versano le ferrovie italiane. Fatti tragici di questo tipo che colpiscono utenti, cittadini inermi e lavoratori del trasporto ferroviario sono all'ordine del giorno e lasciano dietro una scia di morti, feriti e invalidi che i responsabili nascondono dietro la scusa dell'errore umano.

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sab

08

mar

2014

AMIANTO ROMA: CONVEGNO AL SENATO

 

INCONTRO-CONVEGNO:

Senato della Repubblica

 

Sala Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72, ROMA

 

13 marzo 2014 ore 10-17 

 

AMIANTO: QUALE GIUSTIZIA PER LE VITTIME

 

E PER GLI EX ESPOSTI

 

(ddl Casson n. 8 e Doc. XXII n. 2) 

 

Introduce:

il senatore Felice Casson (v.Presidente della Commissione Giustizia). 

 

Intervengono esperti giuristi: 

 

- Sara Panelli (PM Torino)

 

- Gianfranco Colace (PM Torino) 

 

- Roberto Riverso (giudice del lavoro- Ravenna)
- Stefano Palmisano (avvocato - foro di Brindisi)
- Laura Mara (avvocato - foro di busto Arsizio)
- Edoardo Bortolotto (avvocato - foro di Vicenza)
- Sergio Bonetto (avvocato - foro di Torino)

 

esperti tecnici e medici:
- Luigi Mara (Medicina Democratica nazionale)
- Marco Giangrasso (ISPRA - Roma)

 

- Edoardo Bai (ISDE - Milano)

 

- Stefano  Silvestri (Igienista del Lavoro - Epidemiologia Ambientale - Occupazionale)

 

 

fra le Associazioni:
- Antonio Pizzinato (Copal - Lombardia)
- Maria Chiara Rodeghiero (Aiea Vicenza)
- Andrea Minutolo - (Legambiente)
- Silava Zambonini (Aiea Lazio)
- Maura Crudeli (Aiea Lazio)
- Armando Vanotto (Aiea nazionale)
- Michele Michelino (Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio Sesto San Giovanni)

 

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ven

07

mar

2014

L'ERA DELL'AMIANTO

 

Pubblichiamo, un articolo di Altraeconomia sull'amianto e sul nostro Comitato

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mer

05

mar

2014

ENEL DI TURBIGO

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lun

03

mar

2014

AMIANTO ASSASSINO

 

 

 

  

 

IL SIMBOLO CHE L’A.R.P.A. (Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente) IMPIEGA SPESSO PER METTERE IN SICUREZZA L’AMBIENTE INQUINATO DALL’ASBESTO.

 

 

OGGI  500 indagati per terrorismo contro il TAV

 

DOMANI: piu’ di 500 malati o deceduti per patologie toraciche e/o extra-toraciche causate da fibrille d’asbesto assunte per esposizione  in condizioni      occupazionali o extralavorative, potrebbero essere contati in eccesso rispetto alle attese dell’epidemiologia ufficiale.  

 

L’asbesto può entrare nel nostro organismo per via respiratoria, intestinale e/o per il tramite di mucose, quindi si diffonde per via circolatoria in tutti i tessuti, poi esprime la sua azione patogena (cancerogena) con un meccanismo molecolare pro-ossidante, che è aggravato dal sinergismo tossicologico con molti altri agenti patogeni, inorganici (metalli pesanti: As, Cr, Pb, Hg) o microrganismici (Helicobacter pilori, Candida albicans, Clamidia Trachomatis, Citomegalovirus). Le conseguenze del sinergismo rendono privi di significato i cosiddetti “limiti di legge” che sono prescritti per ogni singolo veleno ambientale, stabiliti senza tenere conto della presenza contemporanea di molti agenti patogeni e dalla suscettibilità congenita o acquisita dell’organismo. Le patologie da asbesto sono irreversibili e non sono sempre trattabili proficuamente, pertanto l’unico rimedio agli effetti nocivi del minerale killer è la prevenzione primaria (= rischio zero) che impone di evitare l’inquinamento dell’ambiente nelle tre principali fasi operative: PRIMA (mineraria), DURANTE (uso dei prodotti) e DOPO (lo smaltimento dei manufatti, smarino compreso).

 

 Secondo la letteratura biomedica, i principali organi bersaglio dell’azione patogena dell’asbesto, cancerogena e/o non tumorale, sono localizzati non solo nella cassa toracica [polmone, pleura, cuore, pericardio], ma anche in altri distretti dell’organismo [cervello, laringe, esofago, mammella, rene, stomaco, pancreas, peritoneo, intestino tenue, colon-retto, pene, prostata, ovaio, testicolo, timo, tonaca vaginale del testicolo, vescica, vagina]. Tra le più importanti affezioni non tumorali si annoverano: il morbo di Alzheimer e l‘autismo, e la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

 

Oltre all’evitamento delle operazioni produttive che causano dispersione di asbesto, nell’ambiente di lavoro e/o di vita, e all’accurato controllo di esse, le istituzioni pubbliche deputate al mantenimento della salubrità dell’ambiente hanno l’obbligo di verificare qualitativamente la presenza e di determinare quantitativamente i vari veleni ambientali.  Quanto alle ricadute sulla salute pubblica, l’omissione di questi doveri d’ufficio equivale all’elusione, dolosa o colposa, degli interventi richiesti dall’inquinamento dell’ambiente.

 

 La strage da asbesto, una vera e propria shoah per l’umanità, dura da piu’ di un secolo, sostenuta dall’ingordigia umana per il potere e per il profitto (sfruttamento dell’uomo sull’uomo) e con il parziale contributo del “silenzio” d’istituzioni di controllo, di certi sanitari, e di molti imprenditori del ramo.

 

 

 

 

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dom

02

mar

2014

INTERVISTA AL COMITATO

Silvestro Capelli
Silvestro Capelli

 

Pubblichiamo un video intervista sulle responsabilità dei padroni e dei dirigenti aziendali sui morti per amianto. Nel video il nostro Comitato denuncia anche l'omertà e la complicità dei mass-media nazionali che nascondono la notizia che Piero Sierra, uno degli undici dirigenti della Pirelli imputato nel processo in corso a Milano per morte di decine di operai,  è anche presidente dal 2005 ed è tutt'ora in carica, dell'Associazione Italiana di Ricerca sul Cancro. (AIRC)

 

Invitiamo tutti i nostri compagni di lotta, agli associati e amici, a visionare questo breve ma significativo video di pochi minuti che fa parte di una più lunga intervista al Comitato, realizzato da Duccio Facchini della rivista Altraeconomia.   

 

Per vedere il video cliccare in alto alla pagina nella finestra video

 

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dom

02

mar

2014

LOTTA CONTRO L'AMIANTO

una foto dell'assemblea del 1° marzo
una foto dell'assemblea del 1° marzo

 

immagini dell’assemblea del “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio” di - SABATO 1° marzo 2014 - ore 15,30 presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI” Via Magenta 88 Sesto San Giovanni (Mi).

 

L'assemblea ha deciso di intensificare la lotta contro la prescrizione e la decanza che l'INPS chiede in tutti i processi per vanificare i giusti diritti delle vittime dell'amianto e contro l'INAIL. Nella finestra foto (in alto sulla barra) si possono vedere le foto dell'assemblea.

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lun

24

feb

2014

GIUSTIZIA

Il diritto alla vita appeso al ramo e la svolta risarcitoria.

 

 

 

Roberto Riverso

 

giudice del lavoro tribunale di Ravenna

 

 

 

Fino alla sentenza 1361/2014 della Cassazione, la giurisprudenza offriva l’opportunità di effettuare “il delitto perfetto” a livello civilistico (s’intende) e di non pagare nulla nel rispetto dell’ordinamento; bastava uccidere immediatamente e scegliere una persona che non avesse una occupazione, nè prossimi congiunti; e non si rischiava assolutamente niente. 

 

Da circa un secolo la giurisprudenza dominante (dalla Cassazione alla Corte Costituzionale) sosteneva infatti che chi muore immediatamente per responsabilità altrui non subirebbe alcun danno civilistico  perché - questo il paradosso del diritto alla vita - quando è arrivata la morte il soggetto più non esisteva per maturare il diritto al risarcimento e trasmetterlo iure hereditatis. In sostanza l’ordinamento non avrebbe potuto risarcire il danno alla vita perché per il diritto non c’era nulla da risarcire e non essendoci nessuno su cui potesse agire una riparazione civilistica il risarcimento avrebbe avuto una funzione esclusivamente punitiva.

 

Contro questa concezione – a dir poco inquietante - poteva bastare lo stesso senso comune ed  il sentimento di giustizia che rifiutano di ammettere che chi ha perso la vita non abbia subito nessuna perdita. Oggi contro questa concezione si è espressa finalmente la Corte di Cassazione (sentenza n.1361/2014) con dovizia di argomenti logici e giuridici.

 

 

 

 

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mar

18

feb

2014

Bollettino del Comitato - assemblea

un'assemblea del Comitato
un'assemblea del Comitato

 

 Per discutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

 

SABATO 1° marzo 2014 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

 

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

 

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

 

O.d.G.:

 

1) informazioni sugli incontri con i parlamentari a sostegno del Piano Amianto Nazionale, sullo stato delle proposte di legge (una al Senato e due Camera) sull’amianto;

 

2) stato della trattativa con l’Inail, contenzioso con il liquidatore della Breda e informazioni sulle cause legali contro l’INPS;

 

3) informazioni sulla Giornata Mondiale contro l’amianto e sul corteo in ricordo dei nostri compagni morti;

 

4) varie.

 

DIRITTI DEI LAVORATORI: la lotta continua.

La lotta per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto degli ultimi sette lavoratori (Pierino B. è recentemente andato in pensione dopo aver vinto la causa) che avevano presentato domanda entro i termini di legge (15.6.2005) e contro il liquidatore della Breda Fucine per il rilascio dei curriculum con le mansioni svolte continua.

L’assemblea dovrà decidere le risposte contro l’Inail che continua a negare i diritti ai lavoratori.

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ven

14

feb

2014

MORTI IN AGRICOLTURA

 

Riceviamo e pubblichiamo

MORTI IN AGRICOLTURA: L’EMERGENZA CRESCIUTA NEGLI ULTIMI TRE ANNI.

NEL 2013 QUASI LA META’ DI TUTTE LE VITTIME DEL PAESE LAVORAVA NEI CAMPI. COMPLICE LA SOTTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO E I TRATTORI TROPPO VECCHI E POCO SICURI.
SERVONO PIANI DI INCENTIVAZIONE PER IL RINNOVO DEI MEZZI
AGRICOLI.

Intervento Di  Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering

Il numero di incidenti mortali nel settore agricolo continua a crescere in modo preoccupante. Nel 2013 l’incidenza delle morti bianche in questo settore è arrivata al 46 per cento di tutte le vittime del Paese. Stiamo parlando di 208 vite spezzate nei campi su un totale di 452 morti nei luoghi di lavoro. Numeri che inquietano ancor più pensando ai numeri delle morti rilevate del 2012 quando gli agricoltori che avevano perso la vita erano 179 e rappresentavano il 35,2 per cento degli incidenti mortali sul lavoro nel Paese. In termini di incidenza, poi, il 2013 presenta una situazione più drammatica anche rispetto al 2011, quando la percentuale delle morti in agricoltura era pari al 39,6 per cento (219 vittime) su un totale di 553 morti sul lavoro.

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mar

11

feb

2014

AMIANTO: INCONTRO - CONVEGNO ROMA

 

INCONTRO-CONVEGNO – Roma Senato della Repubblica
13 MARZO 2014   ore 10-17  -   Sala Santa Maria in Aquiro -  Piazza Capranica 72, ROMA     

AMIANTO: QUALE GIUSTIZIA PER LE VITTIME E PER GLI EX ESPOSTI 

 

Non pensiamo di discutere di un problemaparticolare che non coinvolge interessi generali. Quello della giustizia per esempio. Per questo abbiamo chiesto al senatore Felice Casson, vice presidente della Commissione Giustizia del Senato,  con il quale collaboriamo da anni,  di organizzare un incontro finalizzato a promuovere interventi legislativi per risolvere quelle situazioni che quotidianamente incontriamo come ex esposti e come vittime. In un modo indiretto o diretto tutti abbiamo a che fare con la giustizia: quando chiediamo il riconoscimento di una malattia professionale, quando facciamo domanda per avere risposta ai diritti previdenziali sanciti, quando ci presentiamo come associazioni parte civile nei processi penali. Non siamo giuristi, ma abbiamo imparato che cosa è la prescrizione, il termine di decadenza. Conosciamo gli scontri tecnici e scientifici e i conflitti di interesse che li sottendono. Per questo abbiamo invitato alcuni giuristi, magistrati ed avvocati a darci il loro contributo.  
INTERVERRANNO:
 

 

il Senatore Felice Casson – vice presidente Commissione Giustizia
la Dott.ssa Sara Panelli   magistrato, Torino

il  Dott. Gian Franco Colace - magistrato, Torino
il  Dott. Roberto Riverso – magistrato, Ravenna
gli avvocati: Laura Mara (Busto Arsizio), Sergio Bonetto (Torino), Edoardo Bortolotto (Vicenza),  Stefano Palmisano (Brindisi) 
e, il dott. Lugi Mara, consulente tecnico in diversi processi
 

 

Parteciperanno con domande, richieste e riflessioni, i responsabili delle associazioni che costituiscono il coordinamento ed eventuali altri invitati. 

 

NB.: è necessario che chi parteciperà comunichi il proprio nome (gli uomini devono indossare giacca e cravatta). 

 

p. il CNA: Fulvio Aurora                                             Milano, 9 febbraio 2014 

 

(associazioni e comitati aderenti al CNA): AEA FVG, AEA MONFALCONE, ANMIL, AIEA, AREA ORISTANO, AVANI BRONI, BAN ASBESTO ITALIA, CAVEALLAMIANTONOGRAZIE PARMA, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI MILAZZO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SG, COPAL SESTO SG, EARA TRIESTE, ISDE, LEGAMBIENTE, MEDICINA DEMOCRATICA,.

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lun

10

feb

2014

AMIANTO: LETTERA A LETTA

Pubblichiamo la lettera del COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE VITTIME DELL’AMIANTO, di cui  il nostro Comitato fa parte, inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Camera e del Senato e altre autorità. 

COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE VITTIME DELL’AMIANTO 

c/o Associazione Italiana esposti Amianto (AIEA) via dei Carracci, 2  20149 Milano 024984678/3392516050 

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Enrico Letta - Roma

E p. c. 

Sig. Presidente del Senato della Repubblica Dott. Pietro  Grasso  

Senato della Repubblica - Roma 

Sig.ra Presidente della Camera dei deputati Dott.ssa Laura Boldrini  

Camera dei Deputati - Roma 

Sigg. Presidenti dei Gruppi politici di Senato e Camera 

Loro sedi 

Sig. Ministri del Lavoro, Sig. ra Ministro della Salute, Sig. Ministro dell’Ambiente  

Loro sedi 

Oggetto: richiesta di inserimento nel programma di Governo il Piano Nazionale Amianto 

 

Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,

 le associazioni firmatarie della presente, si rivolgono a Lei, in questo particolare momento in cui il Governo sta rinegoziando e riformulando il suo programma. 

Si tratta di una semplice richiesta: di inserire in questo programma tutte le iniziative atte ad approvare definitivamente il Piano Nazionale Amianto  definito al seguito della Conferenza nazionale promossa dal Governo a Venezia dal 22 al 24 novembre 2012. Il Piano è stato sospeso dalle Regioni in quanto  non sufficientemente finanziato dal Ministero dell’Economia del precedente Governo Monti.

Da allora non se ne è più parlato in termini concreti. Per la verità, durante la sessione parlamentare per l’approvazione della legge di stabilità sono stati presentati degli emendamenti (Senato della Repubblica: Casson e altri);  Camera dei Deputati: Antezza e altri. Tali  emendamenti sono stati respinti, mentre alla Camera è stato approvato un ordine del giorno (n. C 1865)

 Le associazioni sono ben coscienti delle difficoltà che oggi si presentano davanti a chi governa il paese e conoscono i problemi difficili che richiedono soluzioni efficaci ed in tempi rapidi; vorrebbero però che vi sia la dovuta considerazione anche per tutte le vittime da amianto, a partire  dagli ex esposti, in ordine ai risarcimenti (Fondo per le vittime non professionali), alle bonifiche (dei più importanti SIN contaminati da amianto), alla epidemiologia,  sorveglianza sanitaria e ricerca clinica amianto correlata.

 Le associazioni scriventi si permettono di suggerire che  i finanziamenti si devono trovare senza esitazioni, razionalizzando altre spese dello Stato, in quanto si tratta della salute pubblica dei cittadini della Repubblica. Il non intervento significa venir meno al principio costituzionale della tutela della salute come fondamentale diritto individuale e interesse della collettività, con la conseguenza di accollarsi costi sociali ben maggiori rispetto  a ciò che comporterebbe il finanziamento del Piano nazionale amianto.

 La ringraziamo per quanto potrà fare per ridurre la mortalità per amianto (circa 4.000 deceduti l’anno) eliminandolo  progressivamente e in via definitiva entro il 2020.

 Le inviamo i migliori saluti, in attesa di una Sua cortese risposta

Milano, 3 febbraio 2013

Elenco delle associazioni del coordinamento nazionale:

ASS. ESPOSTI AMIANTO - MONFALCONE, ASS.ESPOSTI AMIANTO FVG TRIESTE, ASS. REGIONALE  EX ESPOSTI -ORISTANO, ASS. REGIONALE FAMIGLIARI ESPOSTI AMIANTO-LA SPEZIA, ASS. VITTIME AMIANTO NAZIONALE ITALIANA – BRONI, ASS. ITALIANA ESPOSTI AMIANTO MILANO, ASS. VITTIME AMIANTO - BRONI, ASS. NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI  - ROMA, BAN ASBESTOS ITALIA - MILANO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SAN GIOVANNI, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI - MILAZZO, COMITATO PREVENZIONE AMIANTO LOMBARDIA, CAVE ALL’AMIANTO NO GRAZIE - PARMA, EUROPEAN ASBESTOS RISK  ASSOCIATION  - TRIESTE, LEGA AMBIENTE - ROMA, MEDICINA DEMOCRATICA - MILANO, ASSCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE - MILANO  

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dom

09

feb

2014

AMIANTO ANCHE A LECCO

 

Riportiamo da LECCO NEWS un articolo sulle presentazione a Lecco del romanzo

 “LA FABBRICA DEL PANICO”:
DALLA VALTELLINA A SESTO LA STRAGE DELL’AMIANTO

08/02/2014

LECCO – La fabbrica come speranza in una vita migliore, per chi viene dalla montagna, è la stessa che diventa una condanna, un pericolo, un problema più grande ancora della disoccupazione. E incomincia a diffondere la paura nei suoi operai che lentamente muoiono a causa dell’amianto.

Partendo dalla presentazione del romanzo,“La fabbrica del panico”, di Stefano Valenti, edito da Feltrinelli, Qui Lecco Libera ha organizzato ieri una vera e propria serata di approfondimento sul tema dell’amianto, in cui è intervenuto anche Michele Michelino, del Comitato della difesa della salute nei luoghi di lavoro di Sesto San Giovanni.

Proprio un libro dell’associazione, “Operai, carne da macello”, ha spinto l’autore valtellinese a scrivere: il romanzo racconta il tentativo di un figlio di ripercorrere la storia del padre ammalatosi di tumore a causa del lavoro in fabbrica, e che, grazie all’aiuto di un operaio sindacalista, scopre intrecciata a quelle delle tante altre vittime di questo male nascosto.

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sab

01

feb

2014

AMIANTO PIRELLI: INTERVISTA ALLA RADIO DEL COMITATO

Intervista a radio Blackout su processo
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ven

31

gen

2014

PRESENTAZIONE LIBRO E DIBATTITO

“Incorruttibile, inestinguibile, non infiammabile, resistente all’attacco degli acidi e alla trazione. L’amianto è indistruttibile, facilmente friabile e altamente cancerogeno, come dimostrano studi diffusi in campo scientifico fin dagli anni cinquanta. Gli operai non lo sanno e giocano a tirarsi palle di fibre di amianto”.

Lavoro, amianto, diritti, capitale, condizioni di vita, sfruttamento e silenzi. Questi gli ingredienti alla base del primo romanzo di Stefano Valenti, “La fabbrica del panico”, edito da Feltrinelli.

Insieme a lui, venerdì 7 febbraio a Lecco, interverrà il “Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio”  di Sesto San Giovanni.

LA FABBRICA DEL PANICO
con l’autore Stefano VALENTI
 

VENERDÌ 7 FEBBRAIO, ORE 21
presso la sala del Consiglio di zona 2
Via Seminario – Lecco

dalla terza di copertina

Una valle severa. In mezzo, il lento andare del fiume. Un uomo tira pietre piatte sull’acqua. Il figlio lo trova assorto, febbricitante, dentro quel paesaggio. è lì che ha cominciato a dipingere, per fare di ogni tela un possibile riscatto, e lì è ritornato ora che il male lo consuma. Ma il male è cominciato molto tempo prima, negli anni settanta, quando il padre-pittore ha abbandonato la sua valle ed è sceso in pianura verso una città estranea, dentro una stanza-cubicolo per dormire, dentro un reparto annebbiato dall’amianto. Fuori dai cancelli della fabbrica si lotta per i turni, per il salario, per ritmi più umani, ma nessuno è ancora veramente consapevole di come il corpo dell’operaio sia esposto alla malattia e alla morte. Lì il padre-pittore ha cominciato a morire. Il figlio ha ereditato un panico che lo inchioda al chiuso, in casa, e dai confini non protetti di quell’esilio spia, a ritroso, il tempo della fabbrica, i sogni che bruciano, l’immaginazione che affonda, il corpo subdolamente offeso di chi ha chiamato ‟lavoro” quell’inferno. Ci vuole l’incontro con Cesare, operaio e sindacalista, per uscire dalla paura e cominciare a ripercorrere la storia del padre-pittore e di tutti i lavoratori morti di tumore ai polmoni. È allora che il ricordo diventa implacabile e cerca colori, amore, un nuovo destino.

Qui Lecco Libera
www.quileccolibera.net
quileccolibera@gmail.com

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ven

24

gen

2014

UDIENZA PROCESSO PIRELLI

 

Morti per amianto alla Pirelli: sentiti oggi come testimoni altri 8 lavoratori.

Il processo contro i dirigenti Pirelli continua…e… gli operai continuano a morire.

 

Oggi 24 gennaio 2014 si è svolta un’altra udienza del 1° processo (giudice dott. Martorelli) che vede sul banco degli accusati 11 dirigenti della Pirelli di viale Sarca e via Ripamonti a Milano, accusati della morte di 24 operai.

Alle ore 9,30 è cominciato nell’aula 6 del 3° piano del Palazzo di Giustizia di Milano l’interrogatorio dei 10 lavoratori chiamati a testimoniare: solo 8 erano presenti perchè nel frattempo due sono deceduti.  

Il primo degli 8 ex lavoratori (classe 1943) chiamati dal P:M. Dott. Maurizio Ascione a descrivere le condizioni di lavoro nella fabbrica quando lavorava (dal 1972 al 1984) e le sostanze usate nel processo di produzione, ha descritto le condizioni di lavoro del reparto cinturati pesanti (gomme) e, a precise domande sull’amianto ha affermato: “eravamo circondati dall’amianto”, “l’amianto era presente su tutte le lavorazioni a caldo,  “sui macchinari”, “sui tubi” e “l’azienda non ci ha mai informato sui rischi che correvamo”, “lavoravamo in locali polverosi (nerofumo, ecc) e ho visto che i manutentori senza mezzi di protezione individuali coibentavano i tubi con le mani”. Alla domanda del P.M. se avesse contratto malattie, ha risposto: “Sì, ho un tumore alla prostata, uno alla vescica e mi hanno tolto un polmone”.

 

2° teste - Operaio manutentore elettricista classe 1946 in servizio dal 1968 al 1998.

A domande del PM e degli avvocati ha risposto: “ l’azienda era piena di amianto”, “nessuno ci ha informato sui rischi” e c’erano “reparti infernali” come la “sala mescole”. Alla domanda del P.M. se avesse problemi di salute, ha risposto: “Ho un tumore al rene”.

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gio

16

gen

2014

AMIANTO: IMPORTANTE SENTENZA

Il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, durante una assemblea nella nostra sede
Il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, durante una assemblea nella nostra sede

 

Riceviamo e pubblichiamo. 

 

Vittoria per l'ONA.

 

L'INAIL riconosce come asbesto correlate soltanto le seguenti patologie: 

 

a) Placche e ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda (j92);

 

b) Mesotelioma pleurico (c45.0);

 

c) Mesotelioma pericardico (c45.2);

 

d) Mesotelioma peritoneale (c45.1);

 

e) Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7);

 

f) Tumore polmonare (c34);

 

g) Asbestosi (j61). 

 

Il Prof. Giancarlo Ugazio ha censurato scientificamente le tabelle dell'INAIL, e i suoi lavori sono stati depositati presso il Tribunale di Terni dall'Avv. Ezio Bonanni, che in data 14.01.2014, con sentenza comunicata in data odierna, 15.01.2014, ha ottenuto la condanna dell'INAIL alla liquidazione della rendita in favore della vittima dell'amianto. 

 

Nei prossimi giorni l'ONA chiederà un incontro urgente ai ministri competenti per chiedere la revisione delle tabelle dell'INAIL, palesemente errate. 

 

Proseguono i lavori di organizzazione della conferenza internazionale amianto, che si terrà il prossimo 20.03.2014 presso la Camera dei Deputati, e il successivo 21.03.2014 con gli stati generali delle vittime dell'amianto. 

 

Occorre una forte mobilitazione per abbattere la casta politica che sta mettendo in macerie il nostro paese, per ottenere finalmente, secondo l'insegnamento del nostro direttore del dipartimento patologie ambientali, prof. Giancarlo Ugazio, la prevenzione primaria, come rimozione di ogni cancerogeno negli ambienti di lavoro e di vita. 

 

La mobilitazione è fortemente voluta dall'Avv. Ezio Bonanni, e pertanto i prossimi 20 e 21.03.2014 dovranno affluire da tutta Italia le vittime dell'amianto per manifestazioni pacifiche e non violente.

 

 

Si allega il comunicato stampa dell'ONA in data odierna.

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mer

15

gen

2014

ANCORA UN MORTO IN FERROVIA

 

Riceviamo, sottoscriviamo  e pubblichiamo

 

E' morto Fabrizio: la loro “sicurezza è insostenibile! 

 

Ancora è accaduto in ferrovia: Fabrizio Fabbri, manovratore di Trenitalia, di 34 anni, è morto travolto da un treno che stava manovrando dal parco rotabili al binario 2 della stazione di Firenze SMN.

 

Con il corpo di Fabrizio appena estratto, Trenitalia e rappresentanti delle varie istituzioni si sono affrettati con le solite dichiarazioni di cordoglio: lacrime di coccodrillo, le loro, di chi ha la responsabilità di ciò che avviene in ferrovia. 

 

Fabrizio è morto per mancanza di sicurezza, è morto perché nel settore della manovra, fra i più pericolosi in ferrovia, si sono fatti assurdi tagli di personale, perché i ritmi di lavoro sono insostenibili, è morto perché l'ultimo CCNL, firmato da tutte le OO.SS. "maggiormente rappresentative", ha sancito l'aumento delle ore settimanali con l'aumento dei carichi di lavoro. Il fatto è che Fabrizio era solo e di notte a pilotare il treno, operazione che, fino ad alcuni anni fa, prevedeva almeno 3 addetti.

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mar

14

gen

2014

PRESENTAZIONE ROMANZO

Sabato 18 gennaio alle ore 18.00, presso il Cral Breda in via Ciliegiole a Pistoia sarà presentato il romanzo "La fabbrica del panico" di Stefano Valenti, figlio di un ex operaio Breda, che racconta la lotta contro l'amianto degli operai Breda Fucine di Sesto San Giovanni. Alla presentazione è stato invitato e parteciperà anche il nostro Comitato. La presentazione del libro è un'occasione per stringere rapporti con operai della Breda di Pistoia, i famigliari dei lavoratori uccisi dall'amianto e altre sostanze cancerogene che insieme a tanti comitati e associazioni, come noi si battono per ottenere giustizia. 

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ven

10

gen

2014

AMIANTO ALLA PIRELLI DI MILANO

 Comunicato stampa

 

Morti per amianto alla Pirelli: il tribunale decide la riunificazione dei processi 2 e 3.

 

La Pirelli continua l’opera di compravendita delle parti civili, nel tentativo di comprarsi l’impunità , mentre gli operai continuano a morire.

 

Oggi 10 gennaio 2014 si sono svolte le udienze di due processi contro i dirigenti della Pirelli accusati della morte di una cinquantina di operai. 

 

Alle ore 9,30 è cominciato nell’aula 5 del terzo piano del Palazzo di Giustizia di Milano il processo che vede sul banco degli accusati 10 dirigenti della Pirelli (già accusati nel primo processo in corso da mesi) della morte di 29 lavoratori.

 

Dopo i preliminari di rito, i difensori di 9 parte civili hanno comunicato al giudice che i loro assistiti ritiravano la costituzione di parte civile per aver raggiunto un accordo economico con la controparte. Il giudice su richiesta del P.M. ha deciso di riunificare gli ultimi due tronconi dei processi (2 e 3) in uno solo, rinviando la prossima udienza al 18 marzo alle ore 14. 

 

Alle ore 10,40 nell’aula 6 dello stesso Tribunale, con altro giudice, è proseguito il processo iniziato nel 2012 contro 11 dirigenti della Pirelli di viale Sarca e via Ripamonti di Milano, accusati di omicidio colposo e lesioni gravi (sempre contumaci), accusati di aver provocato danni tra gli anni ’70 e ’80 a 24 operai (di cui solo 3 sono ancora vivi) che sono stati esposti alle fibre di asbesto e si sono ammalati. Durante l’udienza un avvocato delle vittime ha comunicato al giudice che il suo assistito - malato gravemente - è deceduto il 2 gennaio e che il capo d’imputazione andava cambiato da lesioni gravi a omicidio colposo, suscitando reazioni scomposte e sguaiate da parte di alcuni difensori dei dirigenti Pirelli.

 

 

 

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lun

06

gen

2014

ETERNIT SVIZZERA

 

COMUNICATO STAMPA

ANCHE IN SVIZZERA SI CONDANNA PER AMIANTO

IL TRIBUNALE FEDERALE SVIZZERO HA CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER OMICIDIO COLPOSO GLI EX RESPONSABILI DELLA ETERNIT  PER AVERE ESPOSTO NEL 1972- 1973 , UNO STUDENTE, ALLORA ADOLESCENTE,  CINQUE SETTIMANE IN TUTTO, ALLE POLVERI DI AMIANTO.

L’EX ESPOSTO E’ MORTO A 47 ANNI PER MESOTELIOMA PLEURICO. AVEVA LAVORATO NELLA FABBRICA DI NIEDERURNEN (CANTONE DI GLARONA). QUEL BREVE PERIODO  GLI E’ STATO FATALE. LA SUA MANSIONE CONSISTEVA NELL’ELIMINARE CON UN NASTRO ABRASIVO GLI ANGOLI DEGLI AMMASSI DI AMIANTO, UN LAVORO CHE PROVOCA UN FORTE SPRIGIONAMENTO DI POLVERE.   

 

NEL 2006 L’EX STUDENTE-OPERAIO  HA SOLLECITATO IL PAGAMENETO DI UN’INDENNITA’ BASATA, SECONDO LA LEGGE SVIZZERA, SULL’AIUTO ALLE VITTIME DEI REATI. NEL 2010 L’ISTANZA E’ STATA RESPINTA DAL TRIBUNALE CANTONALE DI GLARONA PERCHE’ A QUEI TEMPI LE CONSEGUENZE DELL’ESPOSIZIONE NON ERANO PREVEDIBILI.

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ven

20

dic

2013

OPERAI MORTI PER AMIANTO ALFA ROMEO

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mer

18

dic

2013

AMIANTO PROCESSO AI DIRIGENTI PIRELLI

 

 Pubblichiamo un articolo dell’agenzia “Redattore sociale”

Processo Pirelli: amianto ovunque e gli operai lavoravano senza mascherine

Stamattina l’udienza del primo processo contro l’azienda accusata di contaminazione a danno di 24 operai che sono stati esposti alle fibre di asbesto e si sono ammalati. Presunti colpevoli sarebbero 11 dirigenti tra gli anni '70 e '80.

18 dicembre 2013

MILANO - Negli stabilimenti milanesi della Pirelli l'amianto era ovunque e trattato con disinvoltura. Veniva usato per coibentare tubature e impianti, ne erano interamente ricoperte pareti interne e soffitti della mensa e veniva rimosso o installato senza alcuna precauzione. È quanto emerso questa mattina al Tribunale di Milano nell'udienza del primo processo contro la Pirelli per la contaminazione da amianto di 24 operai. "Quelli che si occupavano della manutenzione e della centrale termica sono stati sottoposti a un'esposizione certa alle fibre di amianto", ha affermato Patrizia Legittimo, igienista industriale e consulente tecnica dell'accusa nel processo. Per gli altri operai invece ci sarebbe stata un'esposizione passiva. 

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gio

12

dic

2013

AMIANTO ALLA PIRELLI

 

Comunicato stampa

 

Morti per amianto alla Pirelli.

 

Continuano i processi fra silenzio e compravendita delle parti civili.

 

Aumentano i casi di operai morti per tumore o malati che hanno lavorato negli anni '80 negli stabilimenti della Pirelli a Milano in viale Sarca o via Ripamonti.

 

A Milano è in corso da mesi, nel più assoluto silenzio, il processo contro 10 dirigenti della Pirelli imputati di omicidio colposo e lesioni gravi di decine di lavoratori morti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore.

 

Il 26 novembre  2013 è cominciato un secondo processo (Pirelli 2) contro 10 ex manager Pirelli, tutti ex componenti del cda ed ex amministratori della Pirelli, nel procedimento con al centro la morte di alcuni operai colpiti da tumori causati dall’amianto presente in fabbrica. Gli imputati devono rispondere di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime in relazione ad altri 19 casi. Si tratta della seconda ‘tranche’ del procedimento penale, di cui è titolare il pm di Milano Maurizio Ascione, che ha già portato a processo i dieci ex manager Pirelli per 24 casi, tra operai morti per mesotelioma pleurico o che si sono ammalati di tumore. Il 26 novembre si sono presentati parte civile alcune associazioni storiche (Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto, e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio), mentre alcuni avvocati delle vittime e di parti civili, hanno anticipato che nella prossima udienza i loro assistiti usciranno dal processo avendo “accettato” il risarcimento economico proposto dai dirigenti Pirelli.

 

Il 10 gennaio 2014 alle ore 9,30 nell’aula 5 al terzo piano del Palazzo  di Giustizia di Milano il giudice Annamaria Gatto deciderà si pronuncerà sulle parti civili.

 

Ieri 11 dicembre 2013 si è aperta una terza 'tranche' dell'inchiesta, che riguarda altri cinque casi (due decessi e tre lesioni). Tutto questo sta avvenendo nel più totale silenzio.

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mer

11

dic

2013

MORTI D'AMIANTO ALLA PIRELLI

 

Si è aperto oggi il terzo processo contro i dirigenti della Pirelli di Milano responsabili della morte di decine di operai. Il nostro Comitato si è costituito parte civile. Fra gli imputati eccellenti del Consiglio d’amministrazione anche il Presidente dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Pubblichiamo l’articolo dell’ agenzia giornalistica di Redattore sociale 

 

Accusato di aver provocato 50 tumori, presiede l’Airc da 8 anni

Si apre oggi il terzo processo contro la Pirelli per l’esposizione all’amianto degli operai di due stabilimenti. Tra gli imputati Piero Sierra, consigliere d’amministrazione dell’azienda e dal 2005 presidente dell’associazione italiana ricerca sul cancro

11 dicembre 2013

MILANO - Si apre oggi il terzo processo contro la Pirelli per l'esposizione all'amianto degli operai che lavoravano negli stabilimenti milanesi di viale Sarca e via Ripamonti. Cinque i nuovi casi portati in tribunale dal pubblico ministero Maurizio Ascione, che rappresenta l'accusa anche per gli altri due processi in corso. Imputati sono sempre gli stessi 10 dirigenti della Pirelli, membri del consiglio di amministrazione negli anni che vanno dal 1979 al 1989. Tra questi anche Piero Sierra, 79 anni, che dal 2005 è presidente dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), oltre che essere ancora presente nel consiglio di amministrazione delle principali sedi Pirelli nel mondo. I dirigenti sotto accusa devono rispondere di lesioni e omicidio colposo, per non aver adottato sistemi di prevenzione e di protezione dei dipendenti dalle esposizioni alle fibre di amianto.

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mer

04

dic

2013

RICORDO DEI MORTI SUL LAVORO

 

 All'iniziativa organizzata dal Comune di Bresso, venerdi 6 dicembre il nostro Comitato parteciperà e sarà presente con il suo striscione che recita: PER RICORDARE TUTTI I LAVORATORI UCCISI IN NOME DEL PROFITTO.  

 

Programma delle iniziative della Giornata in Memoria dei Morti sul Lavoro dedicata a LIN LULI, concittadino perito sul luogo di lavoro

 


ore 18.00 
Davanti al Palazzo Comunale  

 

Cerimonia di deposizione della corona al monumento in ricordo delle Vittime del lavoro. Intervengono:  

Vittorio Faedda. Presidente Associazione Nazionale Fra Lavoratori Mutilati e invalidi del Lavoro  

 

Michele Michelino. Presidente Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio   

 

Antonio Pizzinato. Presidente Onorario ANPI Lombardia Ex Dirigente CGIL  

 

Il Sindaco Ugo Vecchiarelli 

Il lavoro diminuisce, ma le vittime sul lavoro aumentano: una sconvolgente realtà da spiegare e comprendere.

Promuovere la cultura del rispetto delle regole e della prevenzione è la strada giusta per ricordarci e ricordare a tutti i cittadini che
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”.


Il Sindaco
Ugo Vecchiarelli

 

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lun

02

dic

2013

ANCORA MORTI PER IL PROFITTO

 

Di lavoro si continua a morire:

A Prato 7 operai sono morti e due feriti nel rogo di una fabbrica

 

Domenica mattina 1 dicembre dopo l’allarme lanciato da un passante che ha visto una colonna di fumo uscire dal capannone in cui dormivano e lavoravano lavoratori cinesi trattati come moderni schiavi sono scattati i soccorsi.  Alcuni soccorritori intervenuti immediatamente prima dell’arrivo dei vigili del fuoco hanno raccontato di aver visto il fumo e di essere intervenuti con un estintore, aiutando un altro lavoratore cinese che stava già lavorando in preda al panico per spegnere le fiamme fra le urla dei compagni imprigionati all’interno del capannone.

 

Al momento i morti sono sette, cinque uomini e due donne, gli operai della ditta trovati morti all'interno della fabbrica. Altri due sono invece rimasti gravemente ustionati e sono stati trasportati all’ospedale. Una giovane donna è rimasta ferita ma in maniera più lieve.

 

Come sempre, la logica del profitto non fa distinzioni di nazionalità, religione o colore della pelle, non guarda in faccia a nessuno. La sete di profitto d’imprenditori senza scrupoli che sfruttano fino all’osso i lavoratori, pagandoli con un tozzo di pane e un giaciglio di morte, per aziende e multinazionali straniere o italiane, “democratiche” della moda e del tessile, spesso dai nomi italiani che nascondono che il made in Italy è confezionato dalle piccole mani veloci degli immigrati orientali è la causa di queste continue stragi. Questa è un’altra strage annunciata. Governo, istituzioni, partiti e sindacati, tutti, sapevano le condizioni in cui erano costretti a vivere e lavorare questi operai e nulla hanno fatto per cambiarle, perchè il profitto viene prima di tutto

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gio

28

nov

2013

PRESENTAZIONE LIBRO

Prof. Giancarlo Ugazio, medico non pentito
Prof. Giancarlo Ugazio, medico non pentito

 

SABATO 30 novembre 2013 - ore 16,00 presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI” Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

 

presentazione del libro del prof. Giancarlo Ugazio ”La triade interattiva del mondo inquinato contro la salute che riguarda: amianto, elettrosmog, MCS.

 

Con dibattito adr. 

 

Modera l’incontro Michele Michelino (presidente del Comitato)

 

 

L‘opera illustra le patologie umane causate dall’esposizione a tre dei principali tipi di agenti nocivi per il nostro organismo: quelli legati alla perdita di tolleranza ai composti ambientali esogeni (SCM), l’asbesto, i campi elettromagnetici. Sono considerate sia le esposizioni occupazionali, sia quelle extralavorative. Inoltre sono descritte la multifattorialità eziologica e la multisistemicità delle condizioni cliniche, soprattutto è prestata attenzione al sinergismo tossicologico (effetto cocktail), tra i tre tipi di agenti, tra loro e con altri patogeni. L’effetto perossidativo è il principale file rouge d’interazione tra i tre tipi suddetti di veleni. Un altro fattore unificante dei tre consiste nel fatto che tutti sono legati al “progresso”, cioè a quel profitto imprenditoriale che si attua attraverso lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, occultato con cura mediante la congiura del silenzio. L’uomo della strada (Green Man) potrebbe solo sperare che tutte queste conoscenze fossero in grado di agevolare la sua salute per mezzo della prevenzione dei rischi.

 

Insieme con l’autore saranno presenti: 

 

Giulia Lo Pinto che testimonierà della sua esperienza in cui molti imprenditori, in combutta con sanitari, fanno sì che il malato di MCS sia nascosto e/o stritolato dalla congiura del silenzio.

 

Xenia Tkacova chedescriverà il tema Endometriosi: aggiornamento biomedico, etico e sociale”. Questa sindrome ricorda la MCS giacché dipende dall’esposizione a veleni ambientali e le malate sono avvolte dalla congiura del silenzio. Oggigiorno si conta una donna malata di endometriosi su otto.

 

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lun

25

nov

2013

ASSEMBLEA

SABATO 30 novembre 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

O.d.G.:

1) informazioni sulle 2 proposte di legge (una al Senato e due Camera) sull’amianto;

2) stato della trattativa con l’Inail, contenzioso con il liquidatore della Breda e informazioni sulle cause legali contro l’INPS;

3) presentazione del libro del prof. Giancarlo Ugazio ”La triade interattiva del mondo inquinato contro la salute” che riguarda: amianto, elettrosmog, MCS;

4) varie.

 

Continuano anche se con molti ostacoli le trattative con l’INAIL

 

La lotta per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto degli ultimi 8 lavoratori che avevano presentato domanda entro i termini di legge (il 15 giugno 2005) e contro il liquidatore della Breda Fucine per il rilascio dei curriculum con le mansioni svolte ha raggiunto recentemente momenti di aspro contrasto.

La richiesta di chiarimenti inviata dall’Inail al Liquidatore della Breda riguardo al curriculum di 5 ex lavoratori il 29 agosto ad oggi non ha avuto risposta. Nei giorni scorsi, dopo numerosi colloqui telefonici con alcuni componenti del Consiglio di Amministrazione della Liquidazione Breda a Roma e dopo avergli preannunciato una manifestazione davanti ai loro uffici e una denuncia per “omissione di atti d’ufficio”, il direttore generale dott. Zambetti dopo aver ripetuto che il nuovo presidente è in carica da marzo di quest’anno e che loro sono solo dei contabili che hanno ereditato la liquidazione Breda e non sanno niente della produzione ha assicurato (vedremo…) che nei prossimi giorni risponderanno all’Inail. L’assemblea sarà un momento per decidere il che fare anche in base alle loro risposte.

Inoltre l’Inps continua a negare i diritti ai lavoratori chiedendo e ottenendo dai giudici del lavoro la decadenza come è successo a B. Iacobellis che, pur avendo la perizia favorevole del CTU, si è visto rigettare la causa con sorpresa sua e del nostro avvocato.

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gio

21

nov

2013

VIAREGGIO

Sulla strage ferroviaria di Viareggio

 

 

Lo Stato c’è e si vede …

 

 … mi può uccidere, ma non strazi quei corpi come uno sciacallo fa con i suoi cadaveri. Mia moglie e i miei figli non lo meritano

 

Così scrive, il 14 novembre, Marco Piagentini, marito di Stefania e padre di Luca e Lorenzo, presidente onorario dell’Associazione dei familiari delle Vittime “Il Mondo che vorrei”, al presidente del Consiglio Letta. Marco, ustionato nella strage ferroviaria del 29 giugno 2009, oltre ad aver perso moglie e due bambini rimarrà permanentemente ferito tutta la vita. Un ustionato grave mai sarà ex-ustionato.

 

Lo Stato alla prima udienza del processo, il 13 novembre, non si è costituito parte civile. Sta trattando un consistente risarcimento (?!) sulla pelle bruciata di 32 suoi cittadini tra cui bambini, ragazze, giovani. Sta (s)vendendo la propria gioventù.

 

Lo Stato ha rinominato Mauro Moretti Amministratore delegato delle ferrovie dello Stato italiane (Fsi). Prima ha cestinato 10.000 firme raccolte a Viareggio per le sue dimissioni, poi lo ha riconfermato nel giugno 2010 ad un anno dalla strage ed infine lo ha rinominato il 9 agosto scorso, quando era stato rinviato a giudizio con l’accusa di essere responsabile dell’immane tragedia avvenuta nella stazione di Viareggio.

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ven

15

nov

2013

PROCESSO DI VIAREGGIO

Il Comitato al corteo in solidarietà alle vittime a ai famigliari
Il Comitato al corteo in solidarietà alle vittime a ai famigliari

Pubblichiamo nella finestra in alto (foto) alcune foto scattate alla manifestazione che ha preceduto l'inizio del dibattimento al Tribunale di Lucca (Un salone della fiera di Lucca attrezzato appositamente a causa del numero delle parti in causa: avvocati, parti civili, pubblico, forze di sicurezza). E' li che si celebra il processo contro gli imputati rinviati a giudizio per la strage di Viareggio con 32 morti. Ecco il resoconto di Fulvio Aurora.
 
Processo Viareggio:
Ci sono 42 imputati che devono rispondere di avere causato la strage con i
morti e danni ambientali annessi Ci sono 72 parti civili vittime che diventano
qualche centinaio se si considerano anche i parenti Ci sono ancora diverse
parti civili fra istituzioni, sindacati e associazioni (Regione Toscana, Comune
di Viareggio, CGIL, ORSA, CUB, RLS delle FS,  Medicina Democratica, ed altri)


I fatti più negativi:

Il primo è la rinuncia di costituzione di parte civile da parte della
Presidenza del Consiglio, del ministero degli Interni e del Ministero
dell'Ambiente - fatto gravissimo che denota l'indifferenza delle più
importanti
istituzioni di fronte ai morti e al disastro ambientale. Certo è che
l'Amministratore Delegato di FS Mauro Moretti è stato rinominato tale, con un
rinvio a giudizio sulle spalle.

Il secondo e stato posto dal giudice che ha vietato le riprese audio video del
processo in aula nonostante la richiesta, pur limitata, del PM di concedere
un'unica ripresa posta in luogo che non avrebbe comportato alcun disturbo.

Perché evitare di usare i più diffusi mezzi di informazione in una situazione
di estrema necessità di informazione e di necessaria trasparenza degli atti?

Infine le difese degli imputati e dei responsabili civili hanno respinto nuove
richieste di parte civili da parte di altri enti collettivi e hanno richiesto
di mettere in discussione per togliere dal processo anche quelle, come MD, già
riconosciute all'Udienza Preliminare.

La risposta del giudice si avrà alla successiva udienza del 27 novembre. 

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mer

13

nov

2013

STRAGE DI VIAREGGIO: GOVERNO COMPLICE

Oggi il nostro Comitato insieme ad altre Associazioni era a Lucca per portare la sua solidarietà alle vittime della strage di Viareggio e ai loro famigliari. Riportiamo un articolo del Fatto Quotidiano on line di oggi  13  novembre 2013

 

Strage di Viareggio, lo Stato non è parte civile. Il sindaco scrive a Letta: “Ripensaci”

 

Si è aperto il processo sul disastro del 2009 che provocò 32 morti. Il governo: "In corso di definizione una transazione con le assicurazioni di Ferrovie e Gatx. Nel processo ci rappresenta la Procura della Repubblica". Le associazioni dei familiari delle vittime: "Se ne fregano delle vittime"

di Ilaria Lonigro |

 

Lo Stato non si è costituito parte civile alprocesso per la strage di Viareggio che si è aperto oggi a Lucca con 33 imputati per il disastro che ha provocato 32 morti. Ad annunciarlo è stato l’avvocato di Stato Gianni Cortigiani che rappresentava la presidenza del Consiglio dei ministri e i ministeri dell’Ambiente e degli Interni. Poi lo ha ribadito anche Palazzo Chigi. Il legale ha spiegato che fra lo Stato e le assicurazioni di Fs e Gatx (la società proprietaria del convoglio che deragliò) “c’è una transazione in fase di definizione” per un risarcimento che il legale definisce “sostanzioso”. La proposta di transazione in questo momento è all’esame dell’Avvocatura Generale, che la prossima settimana si riunirà per valutarla. Dopo servirà il via libera dei ministri e della Corte dei Conti. Al momento non è stata resa nota la cifra, ma si parla di alcune decine di milioni di euro. “Il governo – aggiunge una nota di Palazzo Chigi – ha ritenuto di non dar seguito all’esercizio dell’azione civile per i danni subiti dalla presidenza del consiglio e dai ministeri interessati a seguito del tragico incidente avvenuto a Viareggio il 29 giugno 2009 perché è di imminente definizione un accordo che assicura in via stragiudiziale il pieno risarcimento dei pregiudizi sofferti. Le esigenze di accertamento processuale sono garantite dal lavoro dell’ufficio del pubblico ministero della Repubblica”.

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mar

12

nov

2013

AMIANTO: INCRIMINATI GLI AMMIRAGLI

COMUNICATO STAMPA

 

Corte d'Appello di Venezia: 11 novembre 2013.

Il Procuratore Generale riconosce la responsabilita' degli Ammiragli e degli altri dirigenti nonche' della Marina Militare (responsabile civile), per la morte dovuta a mesotelioma pleurico del comandante Baglivo e del suo luogotenente.

L'udienza di oggi e' stata dedicata alla esposizione da parte del giudice relatore della sintesi dei fatti (sentenza di primo grado e ricorso in Appello), alla requisitoria del Procuratore Generale e alla arringa delle parti civili (Avv. Patrizia Sadocco per Medicina Democratica e Associazione Italiana Esposti Amianto).

 

Secondo il P.G. e le parti civili la sentenza di primo grado del Tribunale di Padova che aveva mandato assolti gli imputati va riformata. Il P.G. ha chiesto una pena di uno o due anni in relazione alle responsabilità. Gli imputati non potevano non sapere e dovevano intervenire in applicazione delle leggi esistenti. Nulla di tutto ciò. 

Si attende la sentenza in data 6 marzo prossimo dopo avere ascoltato le difese degli imputati. 

Si attende anche nel mese di marzo l'apertura a Padova del nuovo processo -Marina 2 nel quale si processano ancora i vertici della Marina per la morte e/ malattia questa volta di 63 militari impiegati sulle navi e nei porti, esposti alla notissima fibra killer. 

Per M.D. Fulvio Aurora

Per A.I.EA. Paolo Nardin 

 

Venezia 11.11.2013

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mar

05

nov

2013

AMIANTO FINCANTIERI: NUOVO PROCESSO

Riportiamo da Il Piccolo del 5 novembre 2013

 

Maxi-processo bis per 30 morti di amianto

 

In aula a Gorizia 21 fra dirigenti dell’ex Fincantieri, responsabili della sicurezza e titolari di ditte esterne

 

di Franco Femia

 

GORIZIA. Si ricomincia. Non è passato neppure un mese dalla sentenza del maxiprocesso per l’amianto, che questa mattina al tribunale di Gorizia si torna a parlare di asbestosi in quello che viene definito il processo bis per le morti da amianto.

Oggi è a ruolo il processo che vede imputati di omicidio colposo 21 tra dirigenti dell’ex Italcantieri, responsabili della sicurezza nei cantieri e titolari delle ditte esterne, che lavoravano all’interno dello stabilimento di Panzano. Questo secondo troncone dell’inchiesta giudiziaria, riguarda 30 decessi di dipendenti che lavoravano in cantiere. L’udienza odierna - il processo è affidato al giudice monocratico Russo - sarà comunque interlocutoria perché l’intenzione del tribunale è di riunire il procedimento a quello a ruolo per il 17 dicembre prossimo che riguarda invece la morte di 41 lavoratori causata secondo il capo di imputazione da carcinoma polmonare correlato all’asbestosi.

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mar

22

ott

2013

"LA FABBRICA DEL PANICO"

Roma, una manifestante del Comitato davanti alla Camera dei Deputati
Roma, una manifestante del Comitato davanti alla Camera dei Deputati

Venerdì  25 ottobre 2013 alle ore 18.00 presentazione del romanzo "La fabbrica del panico” (Feltrinelli, pagine 116. Euro 11), alla libreria Feltrinelli di Viale Sarca 8, (all’interno del Centro  Commerciale Sarca - via Milanese - 20099 Sesto San Giovanni). 

 

Saranno presenti l'autore Stefano Valenti e Michele Michelino (presidente del “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e  nel Territorio”), insieme agli operai ex Breda.

 

Riportiamo la recensione del romanzo.

 

“La fabbrica del panico”: un libro sugli operai della Breda

 

Il romanzo racconta della lotta dei lavoratori per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio e per ottenere giustizia per le troppe vittime dell’amianto

 

Figlio di un operaio della Breda Fucine Stefano Valenti, 49 anni, nel romanzo “La fabbrica del panico”, racconta i fatti, le persone, la vita reale degli operai costretti a vendere la loro forza –lavoro per un tozzo di pane.

Racconta la storia degli operai della Breda Fucine di viale Sarca 336, (divisa fra Sesto San Giovanni e Milano bicocca), della loro lotta contro la nocività in fabbrica e per la difesa della salute in fabbrica e nel territorio e per ottenere giustizia per le vittime dell'amianto attraverso le angosce, le paure di una famiglia operaia, quella di Stefano il cui padre, pittore operaio della Breda, è morto di mesotelioma dopo aver lavorato negli anni Cinquanta alla Breda Fucine di Sesto San Giovanni.

La scoperta del tumore, l’angoscia, il dolore i mesi di cura tra casa e ospedali sono gli stessi che hanno vissuto migliaia di lavoratori e di loro famigliari,  vittime delle sostanze cancerogene respirate negli ambienti di lavoro e portati a casa nelle tute da lavoro, che in molti casi hanno avvelenato e ucciso moglie e figli.

Lo sfruttamento operaio, la produzione finalizzata alla logica del profitto di imprenditori e manager senza scrupoli, che hanno condannato a morte per anni centinaia di migliaia di operai.  Ma anche la gioia di vivere, la fabbrica che nonostante il clima da galera è anche il luogo in cui gli operai vivono, lavorano e si organizzano lottando per i loro diritti.

 

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sab

19

ott

2013

INAUGURAZIONE MOSTRA BREDA FUCINE

 Riportiamo due articoli, uno del giornale "Lo Specchio" di ieri e uno del quotidiano "IL GIORNO di oggi, sulla serata dell'inaugurazione della mostra fotografica sulla Breda Fucine. Ricordiamo che la mostra è aperta anche oggi sabato dalle ore 10.00 alle ore 20.

 

 TEMPO LIBERO/ Mostra fotografica di Marcello De Noia. “Sesto in Fabbrica”, frammenti fotografici della Breda Fucine degli anni 80’

Grande affluenza di pubblico, ieri sera, all’inaugurazione della mostra fotografica di Marcello De Noia, organizzata dai Giovani Sestesi. A sancire tanto interesse ha contribuito sicuramente quel certo “richiamo della foresta”, ancora oggi, vivo più che mai, di quel mondo che ha vissuto i suoi  begli  anni nella cittadella delle fabbriche sestesi. A susseguirsi gli interventi  del  sindaco Chittò, dell’assessore Innocenti, dello stesso autore della mostra,  Marcello De Noia, e alcuni toccanti interventi di ex bredini, tutti ben  coordinati da Paolo Vino.
“Sesto in Fabbrica” rimarrà aperta al pubblico in Villa Visconti D’Aragona
(già Villa De Ponti, via Dante 6), dal diciotto al diciannove ottobre e potrà essere visitata dalle otto e trenta del mattino fino a tarda  sera.
Ancora da aggiungere, che con la loro presenza in massa alla serata d’apertura della mostra, a essere protagonisti sono stati gli ex bredini e capofila di  questi ultimi, è stato Michele Michelino che attraverso il suo toccante  intervento, ha conquistato il cuore di tutti i presenti. Michelino ha  ricordato la lotta dei suoi compagni, che fin dall’inizio degli anni  Settanta, oltre alle normali lotte per il salario e per la difesa del posto di  lavoro,  ha interessato il grosso problema della salute. Problema, quest’ultimo,  particolarmente sentito dai lavoratori/ci di tutte le aziende Breda.
La mostra fotografica di Marcello De Noia merita davvero di essere visitata. 

“Lo Specchio”

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gio

17

ott

2013

MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA FABBRICA

Il gruppo fotografico dei Giovani Sestesi presenta una mostra fotografica di Marcello De Noia (fotografo ex operaio Breda) dal titolo SESTO in FABBRICA (frammenti fotografici della Breda Fucine degli anni 80'), il 17/18/19 ottobre a Villa DE PONTI "Sala Teatrino" in via Dante (vicino al Comune in centro).

 

Nelle foto, fra gli altri, ci sono molti di noi del Comitato allora molto giovani, fotografati più di 30 anni, fa durante scioperi, manifestazioni, assemblee o nei momenti di svago in fabbrica.

 

La mostra merita di essere vista e per chi è interessato ricordiamo che giovedi 17 ottobre alle ore 21 ci sarà l'inaugurazione. 

La mostra resterà aperta venerdì 18 e sabato 19 dalle ore 10,00 alle 19,00 circa.

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mer

16

ott

2013

AMIANTO: SENTENZA DI MONFALCONE

Condanne per un totale di 55 anni e 8 mesi a 13 dei 35 imputati di omicidio colposo per le morti di 85 operai del cantiere di Monfalcone a causa dell'eposizione all'amianto.

ll nostro Comitato e il Coordinamento delle Associazioni (CNA) si associano alla soddisfazione dei famigliari delle vittime e dell’Associazione Esposti amianto di Monfalcone al seguito della sentenza odierna del Tribunale che ha visto la condanna degli imputati dei cantieri di Monfalcone con pene da due a sette anni di reclusione.

Come sempre la partecipazione dei cittadini e dei famigliari delle vittime organizzate in Associazioni e Comitati è fra i fattori determinanti per ottenere una po' di giustizia, per quanto tardiva.

Inviamo per conoscenza il comunicato stampa inviato ai giornali, precisando che sulle discariche e sull'uso di miniere per smaltire amianto il nostro Comitato esprime un disaccordo.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Ridurre i morti e malati eliminando l’amianto dal territorio italiano

 

Il nostro Comitato e il CNA si associa alla soddisfazione dei famigliari delle vittime e dell’Associazione Esposti amianto di Monfalcone al seguito della sentenza odierna del Tribunale che ha visto la condanna di 13 imputati per 85 operai dei cantieri di Monfalcone con pene da due a sette anni di reclusione.

 

Il CNA che ha indetto una manifestazione  davanti alla Camera dei Deputati l’8  ottobre scorso  per assicurare un adeguato finanziamento al Piano Nazionale Amianto da inserire nella legge di stabilità. Si vogliono ridurre i 4.000 morti l’anno per malattie da amianto togliendo con un progressivo intervento di bonifica i 30 milioni di amianto stimati su tutto il territorio nazionale.

 

Lo stesso giorno 8 si sono avuti due incontri importanti  uno  con la Commissione Ambiente della Camera (pres. On. Ermete Realacci), con il Ministero del Lavoro (sottosegretario on.  Jole Santelli); il giorno 14 con il Ministero dell’Ambiente (capo ufficio della segreteria tecnica: cons. Massimiliano Atelli). In precedenza vi è stato un incontro con il Ministero della Salute. 

 

COSA SI E’ CHIESTO:

-          70 milioni l’anno per 3 anni al fine di bonificare i 380 siti maggiormente contaminati  da amianto  a partire da 116 scuole di ogni ordine e grado, 37 ospedali, case di cura, case di riposo, 86 uffici della pubblica amministrazione, 27 impianti sportivi, 8 biblioteche e almeno 4 grandi siti industriali dismessi;

 

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gio

10

ott

2013

ROMA : REPRESSIONE CONTRO LE VITTIME

La madre di una delle vittime della strage di Viareggio, strattonata e maltrattata dalla polizia, denuncia le violenze ed esprime solidarietà alle vittime dell'amianto.
La madre di una delle vittime della strage di Viareggio, strattonata e maltrattata dalla polizia, denuncia le violenze ed esprime solidarietà alle vittime dell'amianto.

Pubblichiamo un comunicato dell’ Assemblea 29 giugno di denuncia dell’aggressione subita dalle vittime della strage di Viareggio da parte delle cosiddette “forze dell’ordine”. Ci associamo al comunicato esprimendo tutta la nostra solidarietà, ricordando che LA LORO LOTTA E' LA NOSTRA LOTTA.

 

Disgusto di palazzo


Ieri 8 ottobre eravamo a Roma in P.zza Montecitorio a solidarizzare con l'Associazione esposti all'amianto. Siamo stati ancora una volta "aggrediti" dai poliziotti, ci hanno messo" le mani addosso" e spostate di peso soltanto perché ci stavamo preparando ad aprire i nostri due striscioni di sempre: i 32 volti dei nostri cari e "Verità, giustizia e sicurezza" per Viareggio. Forse siamo entrati dalla parte sbagliata della piazza, scusateci, non siamo pratici di Roma! Purtroppo, ormai così la Polizia accoglie da 4 anni i familiari delle Vittime della strage di Viareggio, sempre così. Ricordiamo quando ci fu l'inaugurazione di Roma Tiburtina, fummo "caricati" dai poliziotti in tenuta antisommossa e "fummo puntati" con gli idranti da quattro cellulari oltre che essere scortati fino all'autostrada; a maggio, per i funerali dei 9 lavoratori del porto di Genova, prima che aprissimo lo striscione fummo aggrediti e volevano che non si aprisse niente, si pararono davanti per non farli vedere. Ieri, invece, a due donne  hanno messo le mani addosso e spostate di peso, ci hanno strappato di mano i nostri cari, erano solo i visi dei nostri 32 amori che non ci sono più! Ma ieri hanno raggiunto il disgusto totale: un poliziotto ha fatto le corna ad una mamma e nonna di due bambini di 3 e 5 anni morti bruciati quel 29 giugno!!!

 

Vogliamo sapere il nome di quel "signore" poliziotto perché, nella nostra lista delle offese che stiamo subendo da 4 anni, questa è una novità, ancora nessuno ci aveva fatto le corna, quindi è fondamentale sapere il nome di questo primo, vincerà un premio!

 

Povera illusa, io che credevo che la Polizia ci tutelasse e mandasse in galera i delinquenti! 

 

Vogliamo che tutti sappiano e vedano, vi allego la foto e vi invito ad andare a vedere "Il fatto Quotidiano" on line.

 

Chiedo alla senatrice Granaiola, da sempre accanto a noi, all'onorevole Mariani che ieri è venuta giù dal "palazzo" ed è stata un po' con noi, che intervengano in qualche modo.

 

Noi vogliamo sapere chi è quel "diligente" poliziotto che fa le corna ad una mamma-nonna!

 

E' disgustoso, è insopportabile, è vergognoso!

 

In che mani siamo? Questi ci dovrebbero difendere? No, grazie

 

 

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mer

09

ott

2013

RESOCONTO DELLA MANIFESTAZIONE

il nostro comitato alla manifestazione di ieri 8 ottobre alla Camera dei Deputati.
il nostro comitato alla manifestazione di ieri 8 ottobre alla Camera dei Deputati.

Riportiamo il resoconto sui risultati raggiunti dalla manifestazione alla Camera dei Deputati l’8 ottobre 2013 delle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto, e due comunicati di solidarietà con la nostra lotta di alcuni parlamentari. Vogliamo sottolineare l'importante solidarietà arrivata alla nostra lotta, anche dal Comitato delle vittime della strage di Viareggio. La lotta  che vuole giustizia e impedire l'impunita per i responsabili delle stragi di stato e del profitto è un'unica lotta.

 

Ieri durante la manifestazione alla Camera una nostra delegazione del Coordinamento delle Associazioni e Comitati si è incontrata con alcuni parlamentari e nel pomeriggio una delegazione di 4 rappresentanti del Coordinamento (fra uno del nostro Comitato) si è incontrata al Ministero del Lavoro con il con il Sott. Segr. al Lavoro On. Jole Santelli a cui abbiamo chiesto di stanziare fondi nella legge di Stabilità del 2014, 2015, 2016 (ex finanziaria che si deve fare entro ottobre) per il Piano Nazionale Amianto, e di sostenere le proposte di legge amianto alla Camera e al Senato. Dopo le solite risposte sulla mancanza di soldi, sul periodo critico, bla,bla,bla, hanno preso la parola i 4 rappresentanti delle Associazioni e Comitati  che fra l'altro hanno sostenuto le seguenti richieste:

1) che per i lavoratori ex-esposti amianto (che hanno una aspettativa di vita minore) sia fatta una deroga alla riforma Fornero sulle pensioni che allunga l'età pensionabile.

 

2) che il Fondo Vittime Amianto, oggi  erogato solo ai titolari di rendita INAIL sia valido per tutti e se c'è un problema di soldi si può cominciare ad allargare il fondo (che noi rivendiamo per tutti) cominciando per il 2014 a riconoscerlo anche alle mogli.

 

3) che il Ministero del Lavoro intervenga sui vertici INAILe INPS per evitare lunghe cause costose per i lavoratori e spreco di denaro pubblico, nei casi di situazioni di fabbriche e luoghi di lavoro in cui l'amianto è ormai assodato che c'era.

 

4) che il Ministero del Lavoro ritiri l'appello al Consiglio di Stato in conseguenza di una causa vinta dalle Associazioni al TAR del Lazio che riteneva discriminante e quindi illegittima la riapertura dei termini per la presentazione della domanda sui "benefici pensionistici" dopo il 20105 solo per 15 siti in Italia.

 

P.s.

Alleghiamo due comunicati di parlamentari in solidarietà alla nostra lotta di ieri.

 


  Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio

 


Comunicati:

 

Amianto: Realacci, rispettare impegni per risolvere problema

 

 Incontro anche a nome di Boldrini con associazione vittime

 

    (ANSA) - ROMA, 8 OTT - "Rispettare gli impegni presi e avviare finalmente a soluzione la questione amianto". Lo afferma il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci a proposito dell'incontro che ha avuto questa mattina a Montecitorio con i rappresentati del coordinamento nazionale vittime dell'amianto.

 

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sab

05

ott

2013

AMIANTO: ROMA, PROTESTA DELLE VITTIME

 

e’ GIUNTA L’ORA E I TEMPI SONO MATURATI PER FARE SENTIRE LA NOSTRA VOCE E CHIEDERE I NOSTRI DIRITTI DOPO 21 ANNI DALLA LEGGE AMIANTO, TUTTI INSIEME IN PIAZZA MONTECITORIO A ROMA L'8 OTTOBRE, PIÙ SIAMO, PIÙ CONTIAMO, AFFINCHÉ SI REALIZZINO: 

 

 PIANO NAZIONALE AMIANTO in discussione nella Conferenza Stato-Regioni, esaustivo nella parte riguardante il Ministero della Salute, incompleto in quella dei Ministeri dell’Ambiente e del Lavoro;

 

 DEFINIZIONE dei soggetti esposti Amianto: Lavoratori, Cittadini. Ex esposti Amianto: ex lavoratori, Cittadini e Familiari per i quali sia provata l’esposizione a fibre di Amianto oltre che professionali anche ambientali; 

 

FONDO VITTIME AMIANTO da erogare non solo ai titolari di rendite INAIL ma, soprattutto, ai lavoratori, ai cittadini, ai familiari, affetti da Neoplasie Professionali e Ambientali causate dall’Amianto, denunciate e riconosciute;

 

PROPOSTA DISEGNO LEGGE Casson, Chiti, Filippi ed altri, presentato in Senato il 20 Dicembre 2005. Ripresentato il 28 Aprile 2006, per il quale solo il 12 Luglio 2011 è stato emanato il Decreto ministeriale che ha messo in atto una sola delle richieste in esso contenute: il Fondo Vittime dell’Amianto con decorrenza 2008 e non con gli obiettivi che ci eravamo preposti, per cui ripresentato in questa legislazione con modifiche;

 

RISANAMENTO edifici pubblici e naviglio militare;

 

 AGEVOLAZIONI per l’eliminazione dell’Amianto dagli edifici privati, dal naviglio mercantile e aeromobili privati;

 

 BENEFICI previdenziali ai lavoratori e ex lavoratori esposti Amianto per periodi inferiori ai dieci anni: – coefficiente moltiplicatore dell’1,15 fino a cinque anni; – coefficiente moltiplicatore dell’1,25 fino a dieci anni; – coefficiente moltiplicatore dell’1,50 per periodi superiori ai dieci anni;

 

 RICONOSCIMENTO ai lavoratori andati in pensione prima dell’entrata in vigore della Legge 257 del 27 marzo 1992, ai quali deve essere corrisposta una somma una tantum a titolo di indennizzo di euro 700,00 per ogni anno di esposizione;

 

 RIAPERTURA DEI TERMINI per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici Previdenziali sei mesi dall’entrata in vigore della legge;

 

PRESTAZIONI SANITARIE GRATUITE per i lavoratori esposti, ex esposti, familiari e cittadini all’amianto;

 

PROPOSTA DI LEGGE presentata alla CAMERA su iniziativa : ANTEZZA, SBROLLINI e altri. La stessa riporta il dispositivo presentato al Senato da Casson e altri, modificando alcuni articoli tra i quali: Benefici previdenziali per i periodi di esposizione inferiori ai dieci anni: – il coefficiente si applica nella misura di 1,25 fino ai dieci anni e di 1,50 oltre i dieci anni; Riapertura dei termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici Previdenziali 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.

Dalla Lombardia, dalla Basilicata e dalla Sicilia partiranno dei pullman per Roma.

 

Per info: sefreteria organizzativa CNA (Nord Italia), Fuvio Aurora 3392516050 - Michele Michelino 3357850799

CNA Coordinamento nazionale delle associazioni delle vittime amianto e degli ex esposti :

 

ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO  MONFALCONE, ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO FVG TRIESTE, ASSOCIAZIONE REGIONALE  EX ESPOSTI ORISTANO,  REGIONALE ASSOCIAZIONE FAMIGLARI ESPOSTI AMIANTO LA SPEZIA, ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO MILANO, ASSOCIAZIONE VITTIME AMIANTO BRONI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI ROMA, BAN ASBESTOS ITALIA, MILANO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SAN GIOVANNI, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI MILAZZO, COMITATO PREVENZIONE AMIANTO LOMBARDIA, CAVE ALL’AMIANTO NO GRAZIE PARMA, EUROPEAN ASBESTOS RISK ASSOCIATION TRIESTE, LEGA AMBIENTE ROMA, MEDICINA DEMOCRATICA MILANO, ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE MILANO

 

 Sesto San Giovanni, 4 ottobre 2013 

 

mail: cip.mi@tiscali.it                                              http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

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lun

30

set

2013

AMIANTO: PROTESTA A ROMA

8 ottobre manifestazione a Roma

davanti alla camera dei deputati


Si avvicina la data dell’ 8 di ottobre giorno in cui abbiamo stabilito il presidio-manifestazione davanti al Parlamento- Camera dei Deputati dalle ore 10,00 alle ore 14.

SI FA PRESENTE CHE TALE INIZIATIVA VIENE MANTENUTA ANCHE IN PRESENZA DELLA CRISI DEL GOVERNO.
Infatti la legge di Stabilità (ex Finanziaria) deve comunque essere approvata
anche se, in caso di crisi, slitterà nei tempi; In ogni caso l’iniziativa è anche un occasione di incontro “di massa” fra gli aderenti alle associazioni del Coordinamento ed altri che ritengono partecipare all’evento; E’ un ulteriore modo di pubblicizzazione del problema amianto, quindi di presa di coscienza della popolazione sui danni e rischi da amianto.

Abbiamo chiesto per quel giorno (se del caso in altri momenti che ci verranno
indicati dai nostri interlocutori):
a)     Un incontro con i Presidenti di Camera e Senato
b)    Un incontro con i Ministri (o loro delegati) del Lavoro e dell’Ambiente
c)     Un incontro con i Presidenti delle Commissioni Lavoro e Ambiente della
Camera dei Deputati.

Stiamo anche cercando un locale nelle vicinanze di Montecitorio per potere svolgere una assemblea dalle ore 14 alle ore 17. 


Le adesioni fino ad ora pervenute sono: Comitato Amianto Sicilia, AIEA Val Basento, AIEA Sardegna, Legambiente nazionale Roma, AMNIL nazionale, Roma, AIEA Lazio, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio – Sesto San Giovanni, COPAL Regione Lombardia, Medicina Democratica nazionale – Milano, AIEA nazionale – Milano,  AIEA Paderno Dugnano, AIEA Turbigo, AIEA Piemonte, Assemblea 29 giugno - Viareggio

 

 

 Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio
 

Sesto San Giovanni, 30 settembre 2013

 

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gio

19

set

2013

21 SETTEMBRE ASSEMBLEA

una manifestazione al senato. Roma

Per discutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

 

SABATO 21 SETTEMBRE 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

 

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI

 

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni (Mi)

 

O.d.G.:

 

1) Iniziative di lotta in preparazione con tutte le Associazioni e Comitati a sostegno delle due proposte di legge (Senato e Camera) e della approvazione del Piano Nazionale Amianto.

 

2) Stato della trattativa con l’Inail e informazioni sulle cause legali contro l’INPS.

 

3) Varie. 

 

MARTEDI’ 8 OTTOBRE  TUTTI A ROMA A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE  SULL’AMIANTO PRESENTATA ALLA CAMERA E AL SENATO E DEL PIANO AMIANTO NAZIONALE

il nostro Comitato, insieme alle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto parteciperà alla manifestazione in Piazza Montecitorio dalle ore 11.00 alle 16.00,  davanti al Parlamento, con striscioni, cartelli e soprattutto la nostra presenza.

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sab

14

set

2013

ANCORA MORTI SUL LAVORO

 

La guerra fra capitale e lavoro continua a produrre vittime solo fra lavoratori.

 

A Lamezia altri 3 operai uccisi da un’esplosione.

 

Giovedì 12 settembre nell’area industriale di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, l’esplosione di un silos ha causato la morte sul colpo di due lavoratori poco più che trentenni e ferito gravemente un terzo collega morto il giorno dopo. Secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro, “dall'inizio dell'anno a oggi 14 settembre 2013 sono documentati 410 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro e oltre 820 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere”.

 

Nel 2012 sono morti 1180 lavoratori (stima minima) di cui 625 SUI LUOGHI DI LAVORO (tutti documentati). Si arriva a superare il numero totale di oltre 1180 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere e sulle strade che sono considerati giustamente, per le normative vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. L'Osservatorio considera morti sul lavoro tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età”.

 Con la scusa della crisi i padroni risparmiano anche sulle misure di sicurezza. In nome della competitività e dell’aumento della produttività e del profitto i capitalisti padroni costringono con il ricatto del posto di lavoro, gli operai a lavorare senza protezioni adeguate e in condizioni pericolose.

 L’aumento dello sfruttamento è sempre più la causa principale degli infortuni e dei morti su lavoro, cui si aggiungono le migliaia di morti per malattie professionali. Ognuno piange i suoi morti, e su questi assassinii dei padroni i partiti e le istituzioni, impegnati a rappresentare il copione nel teatrino della politica non sono andati oltre ipocrite frasi di cordoglio e di  circostanza.

 

Non diverso l’atteggiamento dei “ rappresentanti dei lavoratori” CGIL- CISL-UIL-UGL che si sono limitati a qualche protesta formale. Per questi lavoratori uccisi dal profitto i sindacati confederali non hanno indetto uno sciopero perché scioperare significherebbe far perdere ore di profitto ai padroni.

Ai famigliari degli operai assassinati, alle loro famiglie va la nostra solidarietà.

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gio

12

set

2013

ASSEMBLEA DEL COMITATO

Perdiscutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

SABATO 21
SETTEMBRE 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA


                        presso il
CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI

                                             Via Magenta 88 Sesto San Giovanni


                                                       O.d.G.:

1) Iniziative di lotta in preparazione con tutte le Associazioni e Comitati a sostegno delle due proposte di legge (Senato e Camera) e della approvazione del Piano Nazionale Amianto.

 

2) Stato della trattativa con l’Inail e informazioni sulle cause
legali contro l’INPS.

 

3) Varie.

MARTEDI’
8 OTTOBRE TUTTI A ROMA
A
SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE


SULL’AMIANTO PRESENTATA ALLA CAMERA E AL SENATO E DEL PIANO AMIANTO NAZIONALE

Nell’incontro che si è svolto il 25 luglio 2013 alla Camera dei Deputati a Roma le associazioni presenti (fra cui il nostro Comitato) hanno deciso di organizzare una serie di iniziative di lotta e di protesta a sostegno delle proposte di legge per le vittime dell’amianto, decidendo mobilitazioni per i giorni 8,9,10 ottobre. La giornata di martedì 8 sarà il giorno centrale con la presenza di rappresentanti di tutte le associazioni davanti alla Camera dei Deputati.

Da Sesto martedì 8 ottobre, il nostro Comitato, insieme alle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto parteciperà alla manifestazione in Piazza Montecitorio, in cui contiamo di restare 3 o 4 ore davanti al Parlamento, con striscioni, cartelli e soprattutto la nostra presenza.

Da Sesto San Giovanni abbiamo organizzato un pullman (o in alternativa posti in treno) che partirà dalla nostra sede per Roma alle ore 5.00 di martedì 8 ottobre e ritornerà a Sesto in tarda serata.


I risultati finora ottenuti sono frutto della mobilitazione e della partecipazione di tutti.

Chi ha avuto giustizia, la sorveglianza sanitaria gratuita, i risarcimenti del Fondo Vittime Amianto, i risarcimenti previdenziali (“benefici”) deve ringraziare la lotta di tutti.

 

Ora è giunto il momento di lottare per migliorare la legge per tutti, anche per chi ha fatto la domanda in ritardo (perché non informato).

La lotta costa sacrifici, ma senza lotta non si ottiene niente. 


Chiediamo a tutti gli associati la massima partecipazione e di fornire il proprio nominativo per Roma telefonando ai n. 02 26224099 – cell. 3357850799

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lun

09

set

2013

MORTI SUL LAVORO: LA STRAGE CONTINUA

Riceviamo e pubblichiamo

OTTO MESI DI LAVORO E DI MORTE. ANCORA VITTIME IN AGOSTO: 33 I DECESSI REGISTRATI DA NORD A SUD DEL PAESE. 131 NEGLI ULTIMI TRE MESI ESTIVI; 317 DALL’INIZIO DELL’ANNO. UNICO DATO POSITIVO IL DECREMENTO DEL NUMERO DI VITTIME RISPETTO AL 2012 (-12 PER CENTO).

ULTERIORE CRESCITA DEGLI INFORTUNI MORTALI IN AGRICOLTURA:
SFIORANO IL 48 PER CENTO DEL TOTALE. E LA CAUSA PIU’ FREQUENTE DI MORTE E’ CONSEGUENZA DEL RIBALTAMENTO DI UN TRATTORE.

IL NUMERO DI VITTIME PIU’ ELEVATO IN LOMBARDIA (40), MA IL TASSO DI RISCHIO DI MORTALITA’ PIU’ ELEVATO SPETTA ALL’ABRUZZO.

Sono 317 le vittime del lavoro registrate dall’Osservatorio Sicurezza Vega Engineering di Mestre nei primi otto mesi dell’anno (più di una al giorno anche nel mese di agosto). Un tragico bilancio in cui emergono anche i dati relativi ai mesi estivi (giugno-luglio-agosto) e durante i quali sono deceduti 131 lavoratori da Nord a Sud del Paese.
L’unico dato positivo, nell’ultima indagine dell’Osservatorio mestrino, giunge dal decremento della mortalità rispetto all’anno 2012 (-12,2 per cento); tra gennaio ed agosto dello scorso anno, in effetti, il numero di vittime rilevato era pari a 361.

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dom

01

set

2013

IN RICORDO DI SALVATORE

"Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi; altri che lottano un anno e sono più bravi; ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. Ma ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili" (Bertolt Brecht)
"Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi; altri che lottano un anno e sono più bravi; ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. Ma ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili" (Bertolt Brecht)
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sab

31

ago

2013

CIAO SALVATORE

Salvatore all’assemblea del Comitato del 10 marzo 2012 (è il primo a sinistra nella foto)
Salvatore all’assemblea del Comitato del 10 marzo 2012 (è il primo a sinistra nella foto)

Un altro compagno ci ha lasciato

 

Salvatore Riggi, ex operaio del reparto Aste della Breda Fucine, da anni malato di asbestosi, è morto giovedì 29 agosto dopo una lunga agonia all’ospedale San Raffaele.

 

Abbiamo perso un altro compagno, ma non la volontà di continuare la lotta contro chi mette il profitto prima della vita umana. Uniamo il nostro dolore a quello dei famigliari.  

                                                                   Ciao Salvatore.

 

I funerali si svolgeranno oggi 31 agosto 2013 alle ore 15.00. La cerimonia funebre partirà dalla sua abitazione di via Milano 150 a Cologno Monzese (Mi).

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mar

20

ago

2013

PROIEZIONE IN ANTEPRIMA DEL FILM SULLA STORIA DEL NOSTRO COMITATO E DIBATTITO

Una serata al Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli"
Una serata al Centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli"

LUNEDI 26 AGOSTO 2013 ORE 19.00 CENA CON MONI OVADIA (attore e regista) 

 

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI” Via Magenta 88, Sesto San Giovanni (Mi) 

(PRENOTAZIONE  02. 26224099, CELL. 3357850799)

 


ORE 20.30

 

PROIEZIONE IN ANTEPRIMA DEL FILM AUTOPRODOTTO  DAL NOSTRO COMITATO SULLE LOTTE OPERAIE A SESTO SAN GIOVANNI PER RICORDARE LA RESISTENZA OPERAIA IERI E OGGI. Il film racconta la storia e la nascita del nostro Comitato attraverso immagini inedite registrate durante le lotte degli anni 80’ e 90’ dagli operai in lotta e servizi di televisioni private.

Dopo la proiezione seguirà il dibattito con gli operai protagonisti delle lotte e Moni Ovadia.

da anni il nostro Comitato insieme ad altre associazioni lotta su tutti fronti per difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori e delle vittime dell’amianto. Ci siamo battuti – contro i padroni, le istituzioni, il governo, l’Inail e l’Inps - su tanti fronti: dalla fabbrica alle piazze, dalle manifestazioni a Roma davanti a Camera e Senato, alla partecipazione a riunioni, convegni, conferenze, portando e facendo sentire la voce delle vittime.

In questi anni nulla ci è stato regalato. Tutto quello che abbiamo ottenuto è frutto di lotte, sacrifici, determinazione e di tanto lavoro “oscuro” fatto volontariamente da persone che si sono autorganizzate senza delegare a nessuno la difesa dei loro interessi.

Davanti alle difficoltà o alle sconfitte non ci siamo mai arresi, continuando la lotta e portando a casa grossi risultati a volte anche inaspettati.

Noi ci scontriamo giornalmente con delle controparti governative, istituzionali e padronali che - mentre si arricchiscono sulla pelle dei lavoratori e pensionati - sperperano denaro pubblico, si intascano tangenti e rubano a man bassa fregandosene dei diritti e delle esigenze delle vittime.

 

In questi anni abbiamo vissuto insieme momenti di gioia, quando vincevamo, e di rabbia, frustrazioni o dolore davanti alle avversità, ma non ci siamo mai dati per vinti.

Il Comitato ha continuato la lotta con la tristezza nel cuore quando alcuni nostri compagni e le loro mogli si ammalavano e morivano.

L’esperienza ci ha insegnato che non bisogna mai demoralizzarsi: le sconfitte e le vittorie dipendono sempre dai rapporti di forza. Le uniche lotte perse sono quelle che non si fanno si combattono.

Il filmato racconta una parte della nostra storia e delle lotte che tutt’ora continuano per la verità e la giustizia. 

 

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio.

Sesto San Giovanni, agosto 2013   per contatti  3357850799                             

http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com     mail: cip.mi@triscali.it 

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mar

06

ago

2013

AMIANTO: ATTI DEL CONVEGNO DI ROMA

intervento del presidente del nostro Comitato alla camera dei deputati
intervento del presidente del nostro Comitato alla camera dei deputati

Riportiamo il verbale dell’incontro di Roma

 

Sintesi e Proposte al seguito del

 

CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DEL PDL 1353 (ANTEZZA, SBROLLINI, BOCCUZZI, BIONDELLI, AMODDIO, ARLOTTI, MATTIELLO, PES, IACONO), DI DISCUSSIONE SULLO STATO DEL PIANO NAZIONALE AMIANTO, DI DECISIONE PER UNA MOBILITAZIONE PERMANENTE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI (come sotto specificati)

 

25 LUGLIO 2013 – CAMERA DEI DEPUTATI ore 10-13

 

25 LUGLIO 2013 – ASSOCIAZIONE CENTOFIORI VIA GOITO 35 – ORE 15-18

 

Al convegno hanno partecipato alcuni deputati presentatori del pdl: Antezza, Boccuzzi,Arlotti, Biondelli, Iacono.

 

il coordinamento nazionale amianto:
AIEA (Milano, Turbigo, Ferrara, Roma, Ferentino, Matera, Potenza), ANMIL Roma, AREA Oristano, AVANI Broni, BanAsbestos Italia, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e sul territorio Sesto San Giovanni, Comitato permanente ex esposti Milazzo, Comitato Prevenzione Amianto Lombardia, Medicina Democratica Milano, Gruppo di Sulmona (L’Aquila), Nocaveallamianto Parma, No Amianto Barengo (NO).

I sindacati nazionali: CGIL-CISL-UIL – UGL,+ CGIL Lazio

Alcuni esperti: Ing. Giangrasso – ISPRA, Avv. De Berardinis –Sulmona, Avv. Cinzia Pasquale – Potenza. 

Il disegno di legge 1353/2013 è simile al disegno di legge n. 8/2013 presentato al senato dal sen. Casson e molti altri senatori, rivisitato al seguito di alcune modifiche legislative avvenute successivamente, in particolare il decreto Salva Italia (legge Fornero) e per ulteriori esigenze espresse da associazioni di ex esposti. In sostanza l’emendamento Paolone (così chiamato per la battaglia fatta da un ex esposto, Tiberio Paolone, che affetto da mesotelioma, è stato costretto a continuare a lavorare, causa l’allungamento del periodo lavorativo), utilizza una deroga del decreto Salva Italia che dà la possibilità di usufruire della situazione precedente, quindi di non considerare, per gli aventi diritto ai benefici previdenziali, l’allungamento degli anni di lavoro.
Inoltre un’altra modifica al ddl Casson riguarda il cd termine di decadenza che viene utilizzato dalla Magistratura per non procedere nell’esame del diritto ad ottenere i benefici previdenziali.

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mar

30

lug

2013

EURECO: MORTI DI PROFITTO

Il padrone dell'Eureco Giovanni Merlino
Il padrone dell'Eureco Giovanni Merlino

Riportiamo dal quotidiano IL GIORNO

"I quattro morti dell’Eureco tragedia scientificamente legata al profitto"

Dure motivazioni per la condanna inflitta al titolare

Esplosione all'Eureco, cinque anni al titolare

"Merlino - scrive il giudice - svolgeva la gestione dei rifiuti in modo totalmente illegale, con netta, evidente prevalenza del fine di lucro". Giovanni Merlino era il titolare dell’azienda di Paderno Dugnano dove a novembre di tre anni fa il rogo provocò quattro morti tra gli operai

di Mario Consani

Paderno Dugnano, 30 luglio 2013 - Eureco, una tragedia per fare soldi. «Merlino - scrive il giudice - svolgeva la gestione dei rifiuti in modo totalmente illegale, con netta, evidente prevalenza del fine di lucro». Giovanni Merlino, 61 anni, era il titolare dell’azienda di Paderno Dugnano dove a novembre di tre anni fa il rogo seguito a un’esplosione provocò quattro morti tra gli operai. La voglia di fare più soldi trattando rifiuti pericolosi che avrebbe solo dovuto stoccare, «ha comportato ovviamente aspetti di frode “formale” quale la falsificazione dei formularie l’attribuzione ai rifiuti di codici “di comodo” che consentissero un più agevole ed economico smaltimento».

Non usa giri di parole il giudice Antonella Bertoja nelle 32 pagine di motivazioni appena depositate, per spiegare le ragioni della condanna con rito abbreviato a 5 anni di carcere per omicidio colposo plurimo inflitta a Merlino.

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ven

26

lug

2013

AMIANTO. DECISIONI DEL CONVEGNO

Si è tenuta ieri a Roma la presentazione della proposta di legge presentata alla camera dei deputati “Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente dall'amianto, nonché delega al Governo per l'adozione di un testo unico in materia di amianto” da parte degli On. Antezza, On.Boccuzzi, On.Biondelli e On. Iacono. Durante il dibattito il rappresentante del nostro Comitato è intervenuto proponendo alcune modifiche migliorative dal progetto di  legge costruito insieme alle associazioni e comitati proponendo ai parlamentari presenti di presentare altre due proposte di legge; una proposta di legge contro la prescrizione nei processi sugli infortuni e morti sul lavoro (tramite i loro avvocati i padroni tirano in lungo con cavilli legali i processi per rimanere impuniti), e un'altra perchè le stragi di lavoratori (esempio Eternit, Tyissenkrupp ecc) siano equiparate a stragi contro l'umanità. 

 

Inoltre è stata fatta la proposta di una manifestazione nazionale a settembre a Roma davanti al parlamento a sostegno del disegno di legge sull'amianto prima che venga approvata la legge di stabilita (la finanziaria). 

I parlamentari presenti hanno accettate le modifiche e preso nota delle nostre proposte.

Purtroppo ancora una volta si è manifestata una divergenza fra le Associazioni e Comitati che vogliono battersi sia per il progetto di legge costruito insieme e i rappresentanti sindacali dei Confederali.

La CGIL nazionale (sostenuta anche da CISL - UIL-UGIL)  ha sostenuto, nel suo interventio,  che occorre dividere la proposta di legge presentata alla Camera dei deputai e al Senato in tre distinti tronconi giustificandolo con il fatto che non ci sono risorse economiche in un periodo di crisi per cui bisogna limitarsi. 
 Il nostro rappresentante è intervenuto (insieme ad altre associazioni) criticando duramente i sindacati confederali, ribadendo che le risorse si sarebbero dovute predere da altre parti, ad esempio rinunciando alle missioni di guerra e agli F.35. In ogni caso alle fine della giornata nonostante le divergenze sono state decisi degli obiettivi condivisi e delle iniziative di lotta le cui principali, evidenziate anche nelle comunicato stampa finale, sono: una manifestazione nazionale i giorni 25-26 -27 settembre 2013 e iniziative regionali

 

Comitato per la  Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio". 

 

COMUNICATO STAMPA

AMIANTO EMERGENZA NAZIONALE

Presso la Sala Mercede della Camera dei Deputati ieri mattina si è svolta una conferenza molto partecipata. Erano presenti le Associazioni delle Vittime e degli Ex Esposti, i Sindacati Confederali e i deputati parlamentari primi firmatari del Pdl n.1353 del 7 luglio del 2013 che hanno illustrato i contenuti della proposta “Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente dall'amianto, nonché delega al Governo per l'adozione di un testo unico in materia di amianto” : l’On. Antezza, On.Boccuzzi, On.Biondelli e On. Iacono. 

L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione per discutere del problema amianto e di
tutte le conseguenze che la presenza massiccia di questo materiale sul nostro territorio nazionale ha sulla cittadinanza. Si è anche discusso del Piano Nazionale Amianto, presentato l’8 aprile scorso nella città simbolo dell’amianto, Casale Monferrato dall’allora ministro della Salute, Renato Balduzzi che però non è passato al vaglio della
onferenza Unificata (Stato, Regioni, Province e Comuni) ed è tuttora fermo per mancati finanziamenti.

Le necessità principali che sono state evidenziate nel corso della mattinata e che saranno oggetto di una manifestazione nazionale i giorni 25-26 -27 settembre 2013

 e di numerose iniziative regionali sono:         

· l’approvazione definitiva del Piano Nazionale Amianto  

 ·  l’estensione del fondo per le vittime dell’amianto a tutti i cittadini e lavoratori ammalati per esposizione non professionale (esposizioni casalinghe ed ambientali), e non solo per i lavoratori ex esposti con riconoscimento Inail

· le bonifiche dei siti più contaminati in cui è presente amianto individuati dal piano nazionale amianto nel numero complessivo di 380 siti a grave rischio sparsi su tutto il territorio nazionale, a partire dagli stabilimenti industriali dove è stato
fatto un uso massicio di amianto in forma e indiretta, nonché i numerosi
edifici pubblici (scuole, tribunali, caserme, ospedali) 

* CNA Coordinamento nazionale delle associazioni delle
vittime amianto e degli ex esposti

ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO MONFALCONE, ASSOCIAZIONE ESPOSTI AMIANTO FVG TRIESTE, ASSOCIAZIONE REGIONALE EX ESPOSTI ORISTANO, REGIONALE ASSOCIAZIONE FAMIGLARI ESPOSTI AMIANTO LA SPEZIA, ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO MILANO, ASSOCIAZIONE VITTIME AMIANTO BRONI, ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI ED INVALIDI ROMA, BAN ASBESTOS ITALIA, MILANO, COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E SUL TERRITORIO SESTO SAN GIOVANNI, COMITATO PERMANENTE EX ESPOSTI MILAZZO, COMITATO PREVENZIONE AMIANTO LOMBARDIA, CAVE ALL’AMIANTO NO GRAZIE PARMA, EUROPEAN ASBESTOS RISK ASSOCIATION TRIESTE, LEGA AMBIENTE ROMA, MEDICINA
DEMOCRATICA MILANO, ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE MILANO       

 

 

 

 

 

 

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mer

24

lug

2013

AMIANTO: CONVEGNO NAZIONALE

Coordinamento nazionale delle associazioni delle vittime dell’amianto e degli ex esposti,  cna2013@tiscali.it.

 

AMIANTO: E’ POSSIBILE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA?

 

CONVEGNO NAZIONALE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: 25 LUGLIO DALLE ORE  9,30 ALLE ORE 13,30 PRESSO SALA MERCEDE IN VIA DELLA MERCEDE – ROMA

Amianto significa: bonificare i siti inquinati, trovare luoghi o modalità di
smaltimento, affrontare i problemi sanitari degli ex esposti, riconoscere e corrispondere i risarcimenti alle vittime.

 

La Magistratura è intervenuta per condannare i responsabili e risarcire i colpiti da malattie correlate all’amianto, ma tutti gli altri aspetti, legati alla presenza di amianto, restano quasi del tutto insoluti. 

 

Il Piano Nazionale Amianto, presentato l’8 aprile scorso nella città simbolo dell’amianto, Casale Monferrato dall’allora ministro della Salute, Renato Balduzzi, non è passato al vaglio delle Regioni ed è tuttora fermo. Una nuova proposta di legge sull’amianto non si sovrappone alle leggi esistenti che devono essere comunque applicate, ma cerca, ancora una volta,  di dare risposte nuove e più complete nell’interesse delle vittime, dei loro famigliari, degli ex esposti e di tutti i cittadini che, vista la sua grande diffusione,per poco o per tanto vengono con esso in contatto, quindi sono  per poco o per tanto a rischio di contaminazione.

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mar

23

lug

2013

INTERVISTA A STEFANO VALENTI

“La fabbrica del panico” – di Stefano Valenti

 

Di Redazione Il Reportage di Maria Camilla Brunetti

Tra gli anni ’50 e i ’70 del Novecento, la Breda Fucine era la fabbrica più grande di Sesto San Giovanni, la Stalingrado d’Italia. Alla fine degli anni ’60 contava 20.000 operai. Di quella fabbrica oggi non resta pressoché nulla. È una storia privata, quella che StefanoValenti racconta ne “La fabbrica del panico” (Feltrinelli, pp. 128 – 11 euro). Un dolore che si tramanda da padre in figlio. È la storia di un giovane uomo che arriva a Milano, da un piccolo paese della Valtellina, per lavorare come operaio. Operaio metalmeccanico non specializzato. Quel ragazzo ama la pittura ma deve lavorare per vivere. Una stanza loculo in condivisione con altri operai turnisti. Un reparto – camera a gas – in cui si soffoca d’amianto. I turni sfiancanti, il sistema concetrazionistico e impenetrabile della fabbrica, l’umiliazione e la paura di perdere il lavoro – che il corpo ceda -, le lotte per i salari e per turni più umani, i compagni. Lottavano per la dignità, gli operai, ma non sapevano che sarebbero morti di quel lavoro. I primi casi di Malattia, la dirigenza insabbia le carte, il muro di omertà, il mezzo litro di latte per la “bronchite cronica”.

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dom

21

lug

2013

DIBATTITO OPERAIO

Stefano valenti e Guido Viale
Stefano valenti e Guido Viale

Grossa partecipazione di pubblico (in particolare operai e vittime dell’amianto)alla presentazione del romanzo: “La fabbrica del panico” (Feltrinelli) di Stefano Valenti

Più di 60 persone, riunite nel salone del Centro di Iniziativa Proletaria “G:Tagarelli” di via Magenta 88, a Sesto S.Giovanni, hanno assistito – e partecipato calorosamente – alla presentazione del romanzo “La fabbrica del panico” (editore Feltrinelli), di Stefano Valenti.

Tra loro molti ex lavoratori Breda, che hanno voluto essere presenti e dire la loro su questo libro che racconta il dolore, le angosce e i patimenti di una famiglia operaia davanti alla malattia e le lotte per la difesa della salute degli operai della Breda Fucine contro l’amianto e la nocività in fabbrica e nel territorio

Subito dopo la presentazione dei relatori fatta da  Michele Michelino, del “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio”, è intervenuto Guido Viale, economista e giornalista, commentando il libro. E’ stato quindi seguito da Stefano Valenti, l’autore, che ha spiegato come è maturato il suo romanzo. 

Numerosi sono stati gli interventi degli ex lavoratori Breda e cittadini che fanno parte del  Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, che hanno sottolineato i vari passaggi del libro portando le loro testimonianze o commentandone alcune parti. 

 

Il risultato è stato un bel dibattito (sempre più raro di questi tempi) non solo sul romanzo, e mai presentazione di un libro sulla condizione operaia - scritto da un autore non operaio - ha avuto più successo e riconoscimenti da parte degli operai e delle vittime che si sono visti raccontare.

 

Il pomeriggio è continuato con una cena nella sede del Comitato, durante la quale è continuato il dibattito e l’approfondimento di alcuni passaggi del romanzo tra Stefano Valenti e gli intervenuti.

Il video registrato è a disposizione per chi non ha potuto partecipare al dibattito su Youtube al link qui sotto.


 

http://www.youtube.com/watch?v=L0Y73MypEUs


http://www.youtube.com/watch?v=YRi4ahszHhk

 

http//www.youtube.com/watch?v=jdFytvTyT7M



 



 

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lun

15

lug

2013

UN LIBRO SULLA CONDIZIONE OPERAIA

 

SABATO 20 luglio 2013 - ore 15,30 

 

presso il

 

CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

 

Via Magenta 88, Sesto San Giovanni (Mi)


 

Presentazione del romanzo:

 

La fabbrica del panico” (Feltrinelli) 

        
di Stefano Valenti

 

Il romanzo si ispira ad una storia vera. Racconta il dolore, le angosce e i patimenti di una famiglia operaia davanti alla malattia e le lotte per la difesa della salute degli operai della Breda Fucine contro l’amianto e la nocività in fabbrica e nel territorio .

 

Insieme ai lavoratori protagonisti del libro, ne discuteranno: 

 

Stefano Valenti, autore de "La fabbrica del panico" 

 

Guido Viale, scrittore e giornalista

 

Michele Michelino, “Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio”  

Per info, 02.26224099; cell. 3357850799


mail: cip.mi@tiscali.it                                            http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

 

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mar

09

lug

2013

DIFESA DELLA SALUTE, UN NUOVO LIBRO

Nel mese di luglio 2013, è stato pubblicato da Aracne editrice S.r.l. Ariccia (Rm) il libro “La Triade interattiva del mondo inquinato contro la salute”, del prof. Giancarlo Ugazio. Riportiamo la presentazione di Michele Michelino. 

 

Morti di progresso

Anni di lotte operaie contro la nocività in fabbrica, e successivamente nel territorio, ci hanno insegnato che la prevenzione primaria e la rimozione delle sostanze cancerogene e nocive che provocano le patologie costituiscono la vera tutela della salute.

Nella “civile” Italia si continua a morire di lavoro e per il lavoro, si continua a morire per il profitto e in nome del “progresso”.

Una delle cause è la ricerca del massimo profitto da parte di imprenditori senza scrupoli e la colpevole complicità di governi, amministratori pubblici, uomini politici, sindacalisti che in nome della ragione di stato accettano come
inevitabile e normale che molte persone, degli esseri umani, si ammalino e muoiano ogni giorno in nome del “progresso”. Ormai anche per chi dovrebbe essere preposto alla tutela della salute; in particolare i “rappresentanti dei lavoratori”, cioè i sindacati, la tutela della salute dei lavoratori non è più una priorità.

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mar

25

giu

2013

AMIANTO: LETTERA AI SENATORI

Pubblichiamo la lettera spedita a tutti i singoli capigruppo del Senato della Repubblica da parte del Coordinamento delle Associazioni e Comitati, di cui fa parte anche il nostro il "Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio".

AL SENATORE

CAPO GRUPPO DEL PARTITO

SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA

 

Oggetto: sostegno al pdl n 8 “Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente dall'amianto, nonché delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia di amianto”

 

Il presente Coordinamento nazionale delle associazioni degli ex esposti e delle vittime dell’amianto fa presente che il 15 marzo scorso è stato presentato il PDL n. 8 (Casson e altri): “Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente dall'amianto, nonché delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia di amianto”.

Tale progetto di legge è frutto dell’impegno e del lavoro, oltre che dei firmatari, delle associazioni che lottano perchè l’amianto venga eliminato dal territorio nazionale e perché tutti problemi derivati dalla sua presenza vengano affrontati e risolti. Si tratta di problemi di ordine sanitario, ambientale e risarcitorio che sono stati messi particolarmente in luce nei molti processi in corso, in particolare quello contro la multinazionale ETERNIT di cui il 6 giugno è stata pronunciata la sentenza dalla Corte d’Appello di Torino, e di cui si è a lungo dibattuto nella Seconda Conferenza Nazionale, organizzata dal precedente Governo dal 22/24 novembre 2012 a Venezia.

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mer

19

giu

2013

ASSEMBLEA IL 29/06/2013

 

Per discutere delle prossime iniziative di lotta e fare il punto sullo stato attuale:

 

SABATO 29 giugno 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

presso il CENTRO D’ INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

O.d.G.:

1) Stato della trattativa con l’Inail e Informazioni sulle cause legali contro l’INPS

2) Iniziative di lotta in preparazione con tutte le Associazioni e Comitati a sostegno del Piano Nazionale Amianto e del disegno di Legge Casson sull’amianto firmato da 40 senatori.

3) Varie.

 

Riprese le trattative con l’INAIL, la lotta sta dando i suoi frutti!

I lavoratori e le lavoratrici, “armati” di fischietti, coperchi di pentole, campanacci e sirene hanno tentato di occupare l’atrio della sede regionale Inail in Corso di Porta Nuova, subito bloccati dalla polizia.

La rumorosa protesta è continuata quindi fuori dal palazzo ed ha avuto la solidarietà di lavoratori dell’Inail, di utenti e passanti che hanno espresso il loro sostegno a chi lotta per i propri diritti. Le lotte e le proteste contro l’INAIL del 16 gennaio 2013 e del 15 maggio davanti alla sede regionale hanno permesso di riaprire la trattativa per il riconoscimento dei contributi previdenziali agli ultimi 15 lavoratori della Breda Fucine ex esposti.

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ven

14

giu

2013

ACCORDO SULLA RAPPRESENTANZA: ALTRO REGALO A PADRONI E GOVERNO

Patto sociale e accordo sulla rappresentanza!

La crisi economica spinge i padroni e i loro rappresentanti politici, istituzionali e sindacali a stabilire nuove regole per salvaguardare al meglio i loro profitti. Se nei periodi precedenti i padroni si accontentavano di garantire a Cgil – Cisl – Uil il 33% delle RSU (cioè un terzo) oggi nella crisi, quando il conflitto fra capitale e lavoro aumenta vogliono garantirgli d’ufficio il 100% della rappresentanza. In questo contesto Cgil, Cisl e Uil hanno fatto un accordo con la Confindustria per un nuovo patto sulla rappresentanza ancora più antidemocratico e filo padronale dei precedenti. Ormai non solo i padroni decidono con quali sindacati trattare, ma decidono anche quali sindacati devono rappresentare i lavoratori. Una volta i rappresentanti dei lavoratori erano scelti dagli stessi lavoratori, adesso i rappresentanti dei lavoratori non li decidono più i liberamente i lavoratori, ma direttamente il padrone.

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mer

05

giu

2013

OSPEDALE SAN RAFFAELE

Riportiamo una riflessione sulla lotta dei lavoratori del San Raffaele e pubblichiamo il testo dell’accordo firmato e sottoscritto da tutti i sindacati e la RSU, votato a stragrande maggioranza dai lavoratori in assemblea.

 

                     LA LOTTA PAGA ANCHE SE NON VINCE   

                             

                                                                        di Michele Michelino (*)

  Luci e ombre dell’accordo firmato fra sindacati, RSU e proprietà del San Raffaele.

 

 Il San Raffaele è un istituto privato, un ospedale finanziato e mantenuto con soldi pubblici, in cui si è verificato uno dei più grossi crack finanziari della sanità. La nuova proprietà - il gruppo Rotelli proprietario di 19 ospedali, azionista di Banche e del Corriere della Sera che ha rilevato l’Istituto dopo il fallimento di Don Verzè, - ha deciso di risanare il buco di bilancio sulla pelle dei lavoratori, tagliando i loro stipendi e imponendo una riorganizzazione che diminuisce e peggiora la qualità dell'assistenza per i malati.

Per risanare i conti e fare lauti profitti, sulle disgrazie e sulla salute della popolazione, l'Ospedale S. Raffaele ha colpito le condizioni salariali e normative dei lavoratori e, per fare “accettare” le sue condizioni, ha attuato la peggiore delle rappresaglie: il 31 ottobre 2012 ha annunciato il licenziamento di 244 lavoratori. Immediata la mobilitazione dei lavoratori con scioperi e blocchi stradali.

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lun

03

giu

2013

AMIANTO: APPELLO SENTENZA ETERNIT

alcuni rappresentanti del nostro Comitato al processo Eternit il 3 giugno a Torino
alcuni rappresentanti del nostro Comitato al processo Eternit il 3 giugno a Torino

COMUNICATO STAMPA

 3 giugno 2013 Torino

  

CONFERMATA LA SENTENZA DI CONDANNA

 

Ancora una volta la forte partecipazione e presenza dei lavoratori, dei cittadini e delle associazioni solidali che si battono da oltre trent’anni contro l’amianto  ha contribuito ad una nuova vittoria: la conferma della condanna di Schmidheiny.

La corte d’appello di Torino ha condannato l'imprenditore elvetico Stephan Schmidheiny a 18 anni per disastro doloso e omissione di cautele antinfortunistiche che in primo grado era stato condannato a 16 anni. I giudici hanno esteso la responsabilità dell'imputato anche agli stabilimenti di Bagnoli (Napoli) e Rubiera (Reggio Emilia). 

Il coordinamento delle associazioni considera questo giudizio fortemente positivo in quanto non solo conferma la condanna ma sono stati mantenuti la maggior parte dei risarcimenti e hanno goduto del risarcimento anche diversi abitanti dei comuni interessati all’esposizione all’amianto,  pur senza aver contratto malattie da esso derivate, e le associazioni delle vittime già riconosciute come  parte civile nel processo: AFEVA, AIEA e MEDICINA DEMOCRATICA. Questa sentenza rafforza la determinazione delle associazioni nazionali e internazionali presenti all’ascolto della  sentenza che per l’occasione si sono riunite e hanno ribadito le seguenti decisioni:

 

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sab

25

mag

2013

CONTINUANO LE MOBILITAZIONI

Prossimi appuntamenti del Comitato.

28 MAGGIO - 30 MAGGIO- 3 GIUGNO.

Come tutti i nostri associati sanno ( perché partecipano in prima persona sempre numerosi senza delegare) il nostro Comitato è impegnato nella lotta su più fronti.

Siamo da sempre indipendenti e autonomi, sia politicamente che economicamente, da qualsiasi istituzione, partito politico, sindacato, e organismo religioso, ma questo non ci impedisce, anzi ci sprona, ad interloquire con tutti per portare avanti gli interessi dei nostri associati, di tutte le vittime dell’amianto e di tutta la popolazione.

Per questo motivo dopo le elezioni politiche abbiamo, insieme a tutte le Associazioni e Comitati abbiamo fatto presentare il 15 marzo 2013 (apertura della nuova Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica) il Disegno di Legge sull’amianto (primo firmatario il senatore Felice Casson). Dopo l’elezione della nuova Giunta Regionale Lombarda le Associazioni e i Comitati ( fra cui il nostro, Comitato per la Difesa della salute nei Luoghi di lavoro e nel Territorio) hanno chiesto un’incontro con tutti i gruppi politici di maggioranza, di opposizione e con la giunta, per fare il punto sulla Legge Regionale sull’amianto e per fare proposte che migliorino la vita dei lavoratori e dei cittadini esposti all’amianto.

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dom

19

mag

2013

IL COMITATO IN TV SU TELENOVA

Una recente assemblea del Comitato
Una recente assemblea del Comitato

 Lunedì 20 maggio dalle

ore 18.00 alle 18,30

  

su TELENOVA, canale 14, (in diretta), nella trasmissione:

 

IL FATTO DEL GIORNO (con telefonate dal PUBBLICO), ci saranno due rappresentanti del nostro Comitato.

 

IL VIDEO SI PUO' VEDERE CLICCANDO QUI SOTTO

 

http://www.youtube.com/watch?v=W7M1jXmX4to&feature=share&list=UUrUhwaU5UVuruuFON8WvWHg

 

 

 

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mer

15

mag

2013

LE VITTIME MANIFESTANO CONTRO L'INAIL

Forte protesta delle vittime dell’amianto

Le vittime protestano contro l’INAIL regionale della Lombardia

 

Un nutrito gruppo di lavoratori e vittime dell’amianto ha protestato questa mattina contro l’atteggiamento antioperaio dell’Inail, che da tempo nega i diritti ai lavoratori esposti all’amianto.

L’Inail e l’Inps costringono le vittime a lunghe e costose cause per il riconoscimento di quanto gli sarebbe dovuto con processi che arrivano fino in cassazione, con grave sperpero di denaro pubblico che paghiamo tutti noi e non i direttori e i burocrati di questi enti.

 

Stanche delle lungaggini burocratiche, le vittime dell’amianto hanno deciso di portare la loro rabbia e la loro protesta direttamente dentro il palazzo.

I lavoratori e le lavoratrici, insieme ai famigliari delle vittime, “armati” di fischietti, coperchi di pentole, campanacci e sirene hanno tentato di occupare l’atrio della sede regionale Inail in Corso di Porta Nuova, subito bloccati dalla polizia.

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lun

13

mag

2013

PROTESTA OPERAIA CONTRO L'INAIL

Una recente protesta ontro l'inail
Una recente protesta ontro l'inail

15 maggio 2013: MANIFESTAZIONE OPERAIA CONTRO L’INAIL

Contro le vittime dell’amianto, l’INAIL si comporta peggio di un’assicurazione privata.

 

Con la legge 257 del 1992 l’amianto è stato messo fuorilegge.

Per i lavoratori ex esposti amianto a rischio di patologie asbesto correlate, con un’aspettativa di vita minore di circa 10 anni rispetto al resto della popolazione, la legge prevedeva insieme alla sorveglianza sanitaria gratuita, un risarcimento chiamato “benefici previdenziali” che permetteva loro andare in pensione un po’ prima perché morivano, e continuano a morire, prima degli altri cittadini. Ora con la riforma Fornero questa legge è stata vanificata.

L’INAIL, ente che deve riconoscere e indennizzare le malattie professionali derivanti dall’amianto, ha tutto l’interesse a non farlo agendo in palese conflitto di interessi. Comportandosi peggio di un’assicurazione privata l’INAIL risparmia sulla pelle dei lavoratori e costringe le vittime dell’amianto a lunghe e dispendiose cause legali. Infatti l’ammontare delle disponibilità liquide parcheggiate nella tesoreria di stato dall`Inail è un tesoretto di 17 mld (miliardi di euro). Per questo il nostro Comitato, insieme a tutte le associazioni e comitati delle vittime, da anni si batte per ottenere un organismo terzo che riconosca le malattie professionali.

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mer

08

mag

2013

ASSEMBLEA

SABATO 11 maggio 2013 ore 15,30 ASSEMBLEA

Presso il CENTRO D’ INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

O.d.G.:

1) Preparazione della manifestazione contro l’Inail regionale (Corso di Porta Nuova 19, M.M.gialla fermata Turati) di mercoledì 15 maggio 2013

2) Informazioni sulle cause legali

3) Varie

Dopo mesi di lotte e di trattative in cui l’Inail si era dichiarata disponibile a risolvere il contenzioso sui “benefici previdenziali per gli ultimi 19 ex lavoratori esposti amianto è arrivata la risposta negativa. Per questi burocrati, le “sentenze prodotte non sono confortate da atti a valenza probatoria (rilevazioni, indagini ambientali, fatture di acquisto) ”, falsità che i processi hanno evidenziato riconoscendo le ragioni dei lavoratori.Per i lavoratori ex esposti al danno si aggiunge la beffa.

E’ giunto il momento di far sentire forte la nostra voce e la nostra presenza anche con forme di lotta eclatanti.

Per discutere di come organizzare nei dettagli la giornata di lotta contro l’Inail, di mercoledì 15 inviamo tutti gli associati (anche chi ha già ottenuto i benefici grazie alla lotta di tutti) a partecipare all’assemblea sabato 11 maggio.

La partecipazione e il contributo di tutti all’assemblea sono necessari per pianificare al meglio la lotta.

La solidarietà fra lavoratori è la nostra forza, usiamola!

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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ven

03

mag

2013

AMIANTO: IL DANNO E LA BEFFA

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Amianto, dipendenti pubblici e militari: l’insostenibile disparità di trattamento

 

E’ noto che l’applicazione della normativa sui c.d. benefici previdenziali amianto sia divenuta una sorta di museo dell’assurdità, all’interno del quale si fa fatica a capire quando finisca l’ignoranza e dove inizi il dolo. Ciononostante era lo stesso difficile da immaginare che l’ordinamento potesse trattare in modo ottusamente sordo persino dipendenti pubblici ed organi dello Stato, come i militari, alla massa dei quali non disdegna trattamenti discriminatori nell’accesso ai benefici regolati dai commi 7 ed 8 dell’art.13 della legge 257/1992 (e succ. mod.).

Vero è che in questa materia quando uno pensa di aver già abbondantemente toccato il fondo, scopre che esiste un ulteriore fondo fatto di formalismo burocratico, disinteresse per il prossimo e per la giustizia. *

 

Roberto Riverso

giudice del lavoro tribunale di Ravenna

* si tratta del testo della relazione approntata per il convegno “Quale giustizia per gli esposti e le vittime dell’amianto?” organizzato da AFeVA Sardegna in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL’AMIANTO, Alghero 19 aprile 2013

 

1.- Premessa

Nella materia dell’amianto, quando uno pensa di aver esaurito tutta la propria meraviglia ed indignazione, per essersi già imbattuto in una intera galleria di deformità: dall’ “amianto respirabile” (Cass.21684/2004) ai malati d’amianto considerati non esposti all’amianto (Corte Cost. n. 290/2010); dai pensionati ante 1992 ai quali l’amianto non fa male (Corte Cost. 434/2002), agli atti di indirizzo ministeriali fatti ad hoc solo per alcuni siti (e non per altri del tutto identici); dalla decadenza dall’azione nella inedita versione tombale (Cass. 12685/2008 e ss. ) solo per lavoratori esposti, alla categoria della mancanza di interesse ad agire in corso di rapporto (col rischio di lasciare i lavoratori senza lavoro e senza pensione); dalla lotteria delle consulenze tecniche fatte purchessìa da medici legali, ingegneri, chimici, medici del lavoro, anatomo patologi, igienisti industriali (e persino da carabinieri), al limite delle 100 fibre litro dettato per riconoscere un indennizzo previdenziale per esposizione ad una sostanza che non conosce (per superiore dettato normativo di livello europeo) limiti di soglia nella salvaguardia della salute; dalla data del 15.6.2005 oltre il quale il diritto costituzionale all’indennizzo non vale più (come un prodotto ortofrutticolo con data di scadenza), alla norma salva ammiragli dettata dall’art.20 l. 132/2010, con la quale si è interpretata autenticamente una legge delega del 1955 (!); dalla tesi secondo cui le fibre di amianto “non sono polveri”, a quella che va alla ricerca di una fibra c.d. killer all’interno di condizioni di lavoro che esponevano i lavoratori a miliardi di fibre…

Ebbene, nonostante tutto questo, il tema dei benefici previdenziali amianto finisce ancora per riservare sorprese; ovviamente per chi abbia voglia di sorprendersi e di indignarsi (e non si è in tanti in questa materia)[1].

 



[1] Una soluzione di giustizia a tutte le incongruità prodotte da prassi amministrativa e giurisprudenziale e dalla miopia legislativa intervenuta successivamente alla legge 257/1992, potrebbe essere ritrovata con coerenza se venisse approvato dal Parlamento il progetto di legge, n. 8 del 15 marzo 2013, predisposto dal senatore Casson e altri.

[1] Come scrive Mauro Massimo Covello, dirigente medico legale dell’INPS, in Informazione Previdenziale, 2007, pag 589 ss., a proposito della ratio dei benefici previdenziali, evidenziando come già all’indomani della l.271/1993 di
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mar

30

apr

2013

SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE AI PROLETARI E AI POPOLI DI TUTTO IL MONDO

Il Primo Maggio è nato come giornata di lotta dei lavoratori per le otto ore di lavoro, prima negli Stati Uniti, poi in tutto il mondo.

Il Primo Maggio è nato sul sangue dei lavoratori a Chicago nel 1886, dove quasi 100 mila operai scioperarono per le 8 ore e la polizia sparò sugli operai.

Nei "disordini" che seguirono, sette operai anarchici furono fatti impiccare dalla magistratura per una bomba lanciata da un agente provocatore.

Per onorare e ricordare la giornata di lotta mercoledì 1° maggio alle ore 13 presso la nostra sede, il Centro di Iniziativa proletaria "G. Tagarelli", ci sarà un pranzo di sottoscrizione organizzato dal nostro comitato. Sara un'occasione per stare insieme in allegria con i compagni con cui da anni lottiamo insieme. Il nostro Comitato ha messo insieme molti filmati e organizzerà prossimamente una RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SULLE LOTTE OPERAIE A SESTO SAN GIOVANNI.

Intanto il 1° maggio 2013 il Comitato e il CIP Tagarelli proietteranno il primo film autoprodotto sulle lotte operaie degli ultimi 30 anni di cui insieme ad altri lavoratori molti di noi sono stati protagonisti. Per onorare il primo maggio con il titolo LA RESISTENZA OPERAIA IERI E OGGI alle ore 16. 00 proietteremo il FILM AUTOPRODOTTO “Storia del Coordinanento Cassintegrati Milanese” durata 1h  12 minuti.

Chi vuole partecipare al pranzo può prenotarsi al n. 02. 26224099 oppure al 3357850799. 

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lun

29

apr

2013

MURALES CONTRO L'AMIANTO

Gruppo davanti murales per amianto
Gruppo davanti murales per amianto

Pubblichiamo un articolo tratto dal quotidiano IL GIORNO del 29 aprile 2013

Paderno Dugnano, la fibra killer seppellita da un murales 

La creatività dei ragazzi contro l’amianto: "Abbiamo voluto suscitare attraverso l’immagine non solo rabbia e tristezza ma un messaggio di speranza e solidarietà"

di Simona Ballatore  

 

Paderno Dugnano, 29 aprile 2013 - Quattromila morti all’anno per amianto, un materiale messo al bando dal 1992 ma che ancora ricopre case e capannoni. Uccide. E anche Paderno piange i suoi morti: Vladimiro Tacco, Alberto Branà, Carlo Ferri, Oscar Misin. A loro è stata dedicata la giornata mondiale delle vittime dell’amianto. Un ricordo ma anche un impegno che quest’anno l’Aiea (associazione italiana esposti amianto) ha condiviso con i ragazzi delle superiori. «Togliamocelo dalla testa e dai piedi»: è il grido lanciato dagli studenti del Gadda. Ieri mattina è stato presentato un murales: dopo aver incontrato esperti e familiari di vittime, i ragazzi della III M hanno cercato di interpretare il tema, producendo un telo che servisse a «svegliare» la città. Tra otto disegni, tutti emblematici, è stata scelta l’immagine realizzata da Emanuele d’Alessandro e Silvia Pantaleoni che sarà installata in città. Una seconda copia sarà invece itinerante.

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dom

28

apr

2013

Dal quotidiano IL GIORNO

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sab

27

apr

2013

CONTRO L'AMIANTO

Centinaia di lavoratori e vittime dell’amianto hanno manifestato oggi a Sesto San Giovanni, sotto la pioggia, per ricordare tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto e contro lo sfruttamento degli esseri umani e la distruzione della natura.

 

Il corteo - partito dalla nostra sede, il Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” dopo aver raggiunto la lapide in via Carducci posta dai lavoratori in ricordo dei compagni morti che recita: A PERENNE RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI MORTI A CAUSA DELLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA ORA E SEMPRE RESISTENZA - si è fermato per commemorarli.

 

Il presidente del nostro Comitato, dopo aver commemorato tutte le vittime dello sfruttamento e chiesto un minuto di silenzio, ha ricordato come in Italia le cifre dei morti sul lavoro e di lavoro siano da bollettino di guerra ha ricordato che “ogni anno ci sono 4000 morti causati dalle patologie asbesto correlate, 120mila nel mondo (una ogni 5 minuti) mentre altre migliaia di esseri umani (lavoratori e cittadini) vengono uccisi a causa di infortuni e malattie professionali e inquinamento). Concludendo il suo intervento Michele Michelino ha affermando che in “una società civile non si può accettare che sia normale che si continui a morire per il profitto. I diritti vanno conquistati e difesi ogni giorno e la lotta contro lo sfruttamento e per la giustizia sociale continua: contro i padroni, le istituzioni, l’Inps e l’Inail, contro cui altre iniziative verranno messe in campo nei prossimi giorni”.

Subito dopo sono stati liberati dei palloncini bianchi a rappresentare i morti causati dall’amianto e dallo sfruttamento.

Il corteo è poi proseguito fino al Centro di Iniziativa Proletaria dove si è tenuta un’assemblea aperta sulla strada in cui hanno preso la parola i rappresenti delle associazioni e dei comitati.

Quest’anno - per la prima volta dal 1997, dopo 16 anni dal giorno in cui abbiamo messo la lapide in ricordo dei nostri morti - erano presenti anche l’amministrazione comunale di Sesto con il Vicesindaco Claudio Zucchi e una delegazione della CGIL regionale.

 

Nei vari interventi è stato denunciato come la strage provocata dall’amianto sia uno dei più grandi “crimini di pace” del XX° secolo.

Una società civile non può accettare che l’unico diritto riconosciuto sia quello di fare profitti a scapito di tutti gli altri “diritti umani”. Contro le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali si deve alzare forte la voce di tutti i lavoratori e dei cittadini, perché la salute viene prima del profitto.

 

Sesto S. Giovanni, 27 aprile 2013

  Cell. 3357850799                                                                     

mail: cip.mi@tiscali.it                                                            

http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

 

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gio

25

apr

2013

GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AMIANTO

 

In ricordo di tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto

 

contro lo sfruttamento degli esseri umani e la distruzione della natura

 

Sabato 27 aprile 2013 – ore 16.00 corteo

 

partenza dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88,

Sesto San Giovanni, fino alla lapide di via Carducci

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mer

24

apr

2013

CONDANNA LIEVE PER IL PADRONE ASSASSINO

Il padrone dell'Eureco di Paderno Dugnano, Giovanni Merlino
Il padrone dell'Eureco di Paderno Dugnano, Giovanni Merlino

Nelle società capitalista la vita degli operai vale poco. Ecco quanto costa per il Tribunale di Milano. VERGOGNA

 

Esplosione all'Eureco, quattro operai morti: cinque anni al titolare

Condannato Giovanni Merlino

 

Milano, 23 aprile 2013 - Il Gup di Milano, Antonella Bertoja, ha condannato col rito abbreviato a cinque anni di reclusione, Giovanni Merlino, titolare della Eureco, la società di smaltimento dei rifiuti di Paderno Dugnano, dove il 5 novembre del 2010 morirono quattro operai e altri tre rimasero ustionati in seguito a un'esplosione avvenuta nella fabbrica. Le accuse a suo carico sono di omicidio colposo plurimo aggravato (dal numero delle vittime e dalla violazione delle normative della sicurezza), lesioni colpose e incendio colposo.

Il pubblico ministero, Manuela Massenz, aveva chiesto la condanna a 6 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione. Il giudice ha stabilito anche un rimborso all'Inail di 500 mila euro, sempre a carico di Merlino, e provvisionali dai 30mila ai 200mila euro per le parti civili. Inoltre, dovrà versare 20mila euro alla Cgil - Camera del lavoro e 48.638 euro al Comune di Paderno Dugnano. Infine la società Eureco è stata sanzionata con 180mila euro per la violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. ''Faremo appello, andava approfondito il tema relativo alla causa dell'incendio''. E' quanto ha detto l'avvocato Giuseppe Fiorella, legale di Giovanni Merlino

 

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mer

17

apr

2013

SOLIDARIETA'

SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE

Esprimiamo la nostra totale solidarietà ai lavoratori del San Raffaele che il giorno 16 aprile durante la manifestazione in difesa del loro posto di lavoro sono stati caricati dalle forze dell’ordine.

Il San Raffaele, durante la vertenza è assurto a simbolo dell’avidità del mercato, della indecenza di una politica che si procura consensi e voti finanziando con i denari dei cittadini opere faraoniche e ricevendo tangenti.

La sua storia ha svelato ciò che tutti sappiamo, che non è vero cioè che il privato è meglio del pubblico, anzi è vero esattamente il contrario se il pubblico non è gestito come al San Raffaele.

Ma ora la proprietà vuol far pagare ai lavoratori colpe non loro. Vuol far ricadere sulle loro spalle e sulle loro vite, la crisi provocata dagli amministratori.

Oggi dopo non avere accettato i ricatti aziendali (cancellazione di 40 anni di accordi sindacali e applicazione del contratto della sanità privato più sfavorevole di quello della sanità pubblica da sempre adottato), sono in lotta per la difesa del loro posto di lavoro.

Ma ancora una volta le forze dell’ordine sono entrate in azione per difendere la “sacra” proprietà privata e che importa se duecentoquarantaquattro lavoratori vedono la loro vita andare a pezzi, bisogna salvaguardare gli interessi del sig. Rotelli monopolista della sanità privata.

Il sistema mostra il suo volto feroce, chi cerca di far valere i propri diritti deve essere fermato, anche con la violenza, oggi al San Raffaele ieri i lavoratori della logistica.

In questo dramma, CGIL, CISL e UIL ancora una volta si contraddistinguono per il servilismo dimostrato verso la dirigenza.

La lotta di questi lavoratori ci coinvolge non solo come delegati sindacali o lavoratori coscienti ma anche come cittadini, poiché ogni posto di lavoro perduto negli ospedali e nei servizi sanitari (diretti e in appalto) lede il diritto alla salute.

NESSUN POSTO DI LAVORO DEVE ESSERE PERDUTO

LA LORO LOTTA È LA NOSTRA LOTTA

16/04/2013

Cobas Pubblico Impiego

Collettivo Prendiamo la Parola

Slai Cobas Comune di Milano

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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lun

15

apr

2013

AMIANTO: CRIMINE DI PACE

in ricordo di tutti i lavoratori assassinati

in nome del profitto

contro lo sfruttamento degli esseri umani e la distruzione della natura

 

Sabato 27 aprile 2013 – ore 16.00 corteo

partenza dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88,

Sesto San Giovanni

 

 Giornata Mondiale contro l’amianto

Il 28 aprile di ogni anno si celebra la giornata mondiale contro l’amianto.

Ogni 5 minuti, una persona nel mondo muore a causa dell’amianto: 120.000 persone ogni anno nel mondo ne sono vittime. I danni provocati all’ambiente e agli esseri umani sono giganteschi. Questa strage avrà il suo picco massimo attorno al 2020 – 2030. In Italia ci sono circa 4.000 morti all'anno.

 

La strage provocata dall’amianto è uno dei più grandi “crimini di pace” del XX° secolo e in Italia sono ancora molte le questioni aperte. Le bonifiche delle coperture in cemento-amianto (si stima in circa 32 milioni di tonnellate), la bonifica delle reti degli acquedotti con migliaia di km. di tubazioni in cemento/amianto per l'acqua "potabile", delle scuole, degli edifici pubblici e dei siti industriali dismessi sono un problema non più rinviabile e una vera emergenza.

 

Una società civile non può accettare che l’unico diritto riconosciuto sia quello di fare profitti a scapito di tutti gli altri “diritti umani”. Contro le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali si deve alzare forte la voce di tutti i lavoratori e dei cittadini, perché la salute viene prima del profitto.

 

Sono centinaia le vittime dell’amianto che hanno lavorato nei cantieri e in fabbrica, alla Breda, alla Falck, alla Pirelli, all’Ansaldo e alla Marelli. Per ricordare i lavoratori morti e impedire che altri continuino a morire dobbiamo alzare forte la nostra voce. Basta morti sul lavoro e di lavoro!

Le fibre d’amianto non guardano in faccia nessuno. Manifestare insieme alle vittime e alle loro famiglie per onorare tutti i morti d’amianto e dello sfruttamento è difendere la propria salute e la propria vita.

 

Il corteo, dopo la deposizione dei fiori alla lapide, terminerà alle ore 17,30 con un’assemblea aperta presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di Via Magenta 88, Sesto San Giovanni

 

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mar

09

apr

2013

PIANO NAZIONALE AMIANTO

Piano Nazionale Amianto: buone intenzioni pochi fatti

Il Piano Amianto Nazionale, è stato presentato l’8 aprile a Casale Monferrato, in pompa magna alla presenza delle autorità civili, religiose, militari e delle Associazioni e Comitati delle vittime dell’amianto.

Il Piano Amianto, arrivato da anni di lotte delle Associazioni e dei Comitati contiene le linee per un’azione coordinata delle amministrazioni statali e territoriali ed è stato spiegato nel dibattito da vari interventi.

Il documento introdotto e concluso dal Ministro della Salute Renato Balduzzi (assenti il Ministro dell’ambiente Clini e quello del lavoro Fornero), ha lasciato a molte associazioni, fra cui noi, molto amaro in bocca. In alcuni aspetti non ha rispettato neanche le decisioni assunte dalla II Conferenza governativa sulle patologie asbesto correlate, che si è tenuta a Venezia dal 22 al 24 novembre 2012.

IL Ministero della salute riconosce che oggi l’amianto è una vera “emergenza nazionale e internazionale”, e per questo il piano su alcuni punti sarebbe potuto essere più concreto e ratificato dal governo, invece non va oltre la testimonianza e l’impegno di vedere risolti alcune problematiche. Ci saremmo aspettati più coraggio. Ora il piano è all’esame della conferenza Stato – regioni.

Il giorno 19 aprile alle ore 14.00 le Associazioni e i Comitati e i sindacati si riuniranno alla Camera del lavoro di Milano per approfondire il piano e decidere altre iniziative.

Riportiamo integralmente il Piano Nazionale Amianto.

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dom

07

apr

2013

ILVA: MOTIVAZIONI DELLA CASSAZIONE

Ilva, "Il disastro ambientale è riconducibile ai Riva"

La Cassazione conferma

gli arresti dei padroni.

 

di Michele Michelino (*)

 

La mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini contro la fabbrica di morte e lo sfruttamento capitalista che distrugge le vite degli operai e degli abitanti della città ha dimostrato che anche in una società capitalista che mette al primo posto il profitto, organizzandosi in modo indipendente dal padrone e dai suoi servi, sui propri interessi di classe è possibile lottare contro la nocività in fabbrica, per rivendicare il posto di lavoro e la salute.  

Dopo le prime mobilitazioni reazionarie organizzate dal padrone e dai sindacati collaborazionisti Fim-Cisl. Fiom-Cgil. Uilm-Uil. a difesa dello sfruttamento operaio e della fabbrica che inquina e uccide così com’e, la presa di coscienza in gruppi sempre più numerosi di operai e la saldatura fra il movimento operaio e le manifestazioni popolari organizzate dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti ha pesato anche sulle istituzioni ”democratiche” a cominciare dalla magistratura.

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gio

04

apr

2013

PIANO NAZIONALE AMIANTO

Amianto, il Piano nazionale

Ecco il testo in anteprima pubblicato su  

il sole 24 ore del 2 aprile 2013

di Barbara Gobbi, Rosanna Magnano. Sara Todaro      

L'Italia serra i ranghi contro l'asbesto: il Piano nazionale amianto, approvato dal Governo e attualmente all'esame della Conferenza Stato-Regioni, sarà presentato alla comunità scientifica e locale l'8 aprile prossimo, a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, «teatro» del Caso Eternit. Il documento, una sorta di tabella di marcia per affrontare l'emergenza, è stato elaborato dai ministeri della Salute, dell'Ambiente e del Lavoro. Qualcosa già si muove.

Lo scorso 28 marzo ha preso il via presso la sede dell'Inail il tavolo tecnico per i risarcimenti in esecuzione dei contenuti della sentenza Eternit. «Si tratta - spiega il ministero della Salute in una nota - di dare attuazione effettiva nella parte che riguarda "provvisionali immediatamente esecutive" nei confronti delle parti civili».

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ven

29

mar

2013

LA LOTTA PAGA

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mar

26

mar

2013

SANITA': MILANO ASSEDIO AL PIRELLONE

Mercoledì 27 marzo dalle ore 9, in via Fabio Filzi 22, cittadini e lavoratori della sanità assedieranno il Pirellone, accogliendo con la "marea bianca" il nuovo Consiglio Regionale e portando all'attenzione dei neoeletti, fin dal giorno del loro insediamento, i temi caldi della sanità in Lombardia, a partire dal San Raffaele, con i 244 licenziamenti ancora minacciati.

Per il coordinamento cittadini e lavoratori della sanità

Margherita Napoletano

DIFENDIAMO IL SAN RAFFAELE E LA SANITÀ LOMBARDA

Dopo mesi di lotta contro i 244 licenziamenti, con un presidio permanente delle lavoratrici e dei lavoratori che dura ormai da quattro mesi, la vicenda del San Raffaele – ospedale privato ma che vive di soldi pubblici ed eroga per il 90% prestazioni pubbliche - è sempre più emblematica del disastroso governo della sanità nel nostro paese.

E' parte di un aggressione che colpisce tutti gli operatori della sanità pubblica e privata. Ovunque si può misurare il decadimento della tutela della salute e delle condizioni ambientali; la riduzione del personale, con aumento dei carichi di lavoro e la riduzione dei diritti.

Un attacco che colpisce anche gli utenti con l’aumento dei ticket; il peggioramento o la chiusura di posti letto e servizi; il ricorso a “dimissioni precoci” dopo il ricovero per favorire i bilanci degli ospedali; la discriminazione tra chi può pagare e chi deve subire lunghe e pericolose liste d’attesa.

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mar

26

mar

2013

AMIANTO EUROPA: NO ALLE DISCARICHE

                    Riceviamo e pubblichiamo.

www.andreazanoni.it

Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo

Amianto, il Parlamento europeo vuole ripulire l'Europa. Sgambetto alle discariche di amianto

Il Parlamento europeo ha approvato la relazione dell'eurodeputato Stephen Hughes (socialista, britannico) sulle “minacce alla salute dei lavoratori dovute all'amianto e prospettive di abolizione totale di tutto l'asbesto esistente” (558 favorevoli, 51 contrari, 5 astenuti). Il testo approvato era stato rafforzato dai 12 emendamenti presentati e approvati in commissione sia Ambiente che Occupazione e Affari sociali da parte dell'eurodeputato Andrea Zanoni. “Un passo avanti verso la messa in sicurezza dell'amianto in tutta Europa e misure concrete per ripulire tutti i siti, a partire dai posti di lavoro fino alle abitazioni e discariche pericolose”.

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lun

25

mar

2013

VIDEO ASSEMBLEA DI SABATO 23 MARZO

Reseconto in video dell'assemblea dei LAVORATORI, ESPOSTI AMIANTO, E PER LA DIFESA DELLA SALUTE A SESTO S.GIOVANNI (23 MARZO 2013):

   1.. http://www.youtube.com/watch?v=qF7lLP_K_ao


  2.. http://www.youtube.com/watch?v=YNc6u2pXjG4


  3.. http://www.youtube.com/watch?v=hR8QqHmyUIw
  4.. http://www.youtube.com/watch?v=QE9XWXEdtOM

COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO.

Sabato 23 marzo 2013, presso il C.I.P. "G.Tagarelli" (Centro di Iniziativa Proletaria) di via Magenta 8 a Sesto S.Giovanni, provincia di Milano, Lombardia, assemblea popolare con ordine del giorno:

1) Stato della trattativa con l'INAIL e informazione sulle cause legali contro l'INPS;

2) Giornata mondiale contro l'amianto e preparazione del corteo manifestazione di sabato 27 aprile in ricordo dei morti per amianto e altre sostanze nocive;

3) Varie.

Coordinatore Michele Michelino ed interventi di Ettore Zilli (ex-deportato nei lager nazisti e rappresentante dell'ANED, Associazione Nazionale Ex-Deportati), di Daniela Trollio (Comitato per la difesa della salute), di vari cittadini e di una rappresentante dei lavoratori dell'Ospedale S.Raffaele.

 

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mer

20

mar

2013

AMIANTO: PRESENTATO DISEGNO DI LEGGE

il senatore Casson durante una manifestazione del nostro Comitato e altre Associazioni davanti al Senato a Roma
il senatore Casson durante una manifestazione del nostro Comitato e altre Associazioni davanti al Senato a Roma

Il 15 marzo 2013 alla prima riunione del Senato della Repubblica è stato presentato nuovamente il Disegno di Legge sull’amianto che riportiamo integralmente.

 

     SENATO DELLA REPUBBLICA

 

            DISEGNO DI LEGGE

 

d’iniziativa dei senatori CASSON, FILIPPI MARCO, BUBBICO, FEDELI, IGNAZIO MARINO, AMATI, GRANAIOLA, FORNARO, BORIOLI, FABBRI,

 

Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell'ambiente dall'amianto, nonché delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia di amianto. 

Signori Senatori. – Già all'inizio della XVI legislatura, al fine di tenere sempre alta l’attenzione sui problemi causati dalla presenza dell’amianto nel nostro Paese e di offrire finalmente soluzioni alle drammatiche e a tutt’oggi irrisolte conseguenze derivanti dall’esposizione all’amianto, si era ritenuto opportuno presentare, in occasione della quarta «Giornata mondiale delle vittime dell’amianto», un nuovo disegno di legge, «in nuce» già presentato nelle precedenti legislature (v. atto Senato n. 3696 – XIV legislatura, presentato il 20 dicembre 2005, e atto Senato n. 23 – XV legislatura, presentato il 28 aprile 2006).

 

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mar

19

mar

2013

SOLIDARIETA' CON CHI LOTTA


Solidarietà militante ad Aldo Milani, coordinatore nazionale SiCobas, e agli altri 2 compagni colpiti dalla repressione


Al compagno Aldo Milani è stato notificato un provvedimento restrittivo con la proibizione di entrare nel territorio di Piacenza per i prossimi 3 anni.

La “colpa” di Aldo Milani è quella di aver sostenuto l’autorganizzazione dei lavoratori delle cooperative in lotta, in particolare quella dei lavoratori Ikea, e per questo viene colpito e represso dalla magistratura del sistema capitalista, che difende la proprietà privata dei padroni e la logica del profitto.

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ven

15

mar

2013

23 MARZO ASSEMBLEA COMITATO

trattative con l’INAIL, la lotta continua!

 

Dopo mesi di incontri infruttuosi, le lotte e le proteste contro l’Inail hanno conseguito alcuni primi risultati. La protesta contro l’INAIL di mercoledì 16 gennaio 2013 davanti alla sede regionale di Corso di Porta Nuova, 19 a Milano ha permesso di riaprire la trattativa per il riconoscimento dei contributi previdenziali agli ultimi 15 lavoratori della Breda Fucine ex esposti, investendo del problema il direttore generale Inail di Roma.

Sempre con la lotta abbiamo ottenuto che tre ex lavoratori - G. Sgrambiglia, A. Carbonaro e B. Russo- vincessero la causa al Tribunale di Milano, causa che è già passata in giudicato ed è definitiva. Anche A. Caputo ha vinto la causa a Monza. Ora la battaglia continua per far riconoscere tutti i lavoratori ancora in sospeso che hanno respirato fibre di amianto.

 

Per fare quindi il punto sulla trattativa

 e decidere altre iniziative di lotta:

 

SABATO 23 marzo 2013 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

presso il CENTRO D’ INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

O.d.G.:

1) Stato della trattativa con l’Inail e Informazione sulle cause legali contro l’INPS

2) Giornata mondiale contro l’amianto e preparazione del corteo-manifestazione di sabato 27 aprile in ricordo dei morti per amianto e altre sostanze nocive

3) Varie.

 

Chiediamo a tutti gli associati di partecipare numerosi insieme alle loro famiglie per onorare tutti i morti d’amianto e dello sfruttamento il prossimo 27 aprile 2013 (sabato), ore 16.00, Il corteo partirà dal Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni, fino alla lapide di Via Carducci.

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mer

13

mar

2013

MORTI SUL LAVORO 2010 - 2012

Pubblichiamo i dati dei morti sul lavoro, cioè degli incidenti mortali verificatisi in luogo di lavoro ordinario. Dai dati dell’Osservatorio, sono esclusi quelli in itinere che se conteggiati, fanno raddoppiare il numero dei morti, e quelli, ancor più numerosi, dovuti alla circolazione stradale. 

 

OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING TRE ANNI DI MORTI BIANCHE. 1588 LE VITTIME.

 

ECCO IN ANTEPRIMA NAZIONALE TUTTI I DATI E LE ANALISI DEGLI INFORTUNI MORTALI IN ITALIA DELL’ULTIMO TRIENNIO IN UN DOSSIER ESCLUSIVO REDATTO DAGLI INGEGNERI DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO DI VEGA ENGINEERING DI MESTRE.


GLI INCIDENTI DIMINUISCONO TRA IL 2010 E IL 2012. MA ANCHE IL NUMERO DEGLI OCCUPATI. PER QUESTO L’EMERGENZA RIMANE – E GRAVE – DA NORD A SUD DEL PAESE.

Tre anni di morti bianche: 1588 le vittime in un dramma che va da Nord a Sud del Paese. Sono 509 le vittime del lavoro nel 2012, 553 nel 2011 e 526 nel 2010. Nell’ultimo anno il decremento è stato pari all’8 per cento. “Ma si tratta di una flessione apparente - spiega l’ingegner Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza Sul Lavoro di Vega Engineering - che deve fare i conti anche con la diminuzione dell’occupazione”.
Ed in effetti secondo i dati Istat a fine dicembre 2012 il tasso di disoccupazione si attestava all’11,2%, contro il 9,4% rilevato a fine del 2011.

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sab

02

mar

2013

THYSSENKRUPP: CONTINUA L'INGIUSTIZIA

ThissenKrupp ridotte in appello

le condanne ai dirigenti.

Continua l’ingiustizia

 

Per la Corte d’Appello di Torino i responsabili dell’azienda in cui morirono il 6 dicembre 2007 bruciati vivi 7 operai sono colpevoli di omicidio colposo con colpa cosciente, ma non di dolo eventuale.

Con questa motivazione sono state ridotte le condanne per l’amministratore delegato Herald Espenhaln (da 16 anni e mezzo a 10) e degli altri cinque dirigenti a nove, otto e sette anni.

Immediatamente i famigliari, al grido di “che schifo”, “non c’è giustizia” hanno occupato per protesta l’aula per tre ore, lasciandola solo dopo le rassicurazioni del PM Guariniello che ripresenterà in cassazione la richiesta del dolo eventuale.

In un paese come l’Italia dove i morti sul lavoro sono da bollettino da guerra come dimostrano i dati, le istituzioni, la magistratura e l’Inail tendono a minimizzare il dramma della guerra di classe con sentenze accondiscendenti verso i padroni e i dirigenti assassini.

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gio

28

feb

2013

ILVA: UN ALTRO OPERAIO MORTO

Ancora incidenti all'Ilva di Taranto: muore un operaio e un altro rimane gravemente ferito. 

 

All’Ilva di sfruttamento e inquinamento si continua a morire.

 

Ciro Moccia operaio dell’Ilva è morto questa mattina a 42 anni.

Un altro lavoratore, Antonio Liddi, operaio di 46 anni della ditta esterna MR. è rimasto ferito gravemente ed è ricoverato nell'ospedale SS. Annunziata di Taranto "in condizioni che sono in corso di valutazione". I lavoratori sono caduti da impalcatura mentre erano impegnati in un lavoro di manutenzione nella batteria 9 delle cokerie dell'Ilva alle 04.40.

Lo sfruttamento dei lavoratori e la logica del profitto vengono prima di tutto.

Dopo tante chiacchiere della famiglia Riva (padroni dell’acciaieria) e dei sindacati sulla sicurezza per i lavoratori e i cittadini, la realtà dimostra che finora nulla è stato fatto.

In pochi mesi 3 operai sono morti sul lavoro mentre continuano ad ammalarsi e morire lavoratori, cittadini e animali sottoposti all’inquinamento diretto, indiretto e ambientale della più grande acciaieria d’Italia che pur di risparmiare sulle misure di sicurezza non esita a condannare a morte operai e cittadini.

Le lacrime di coccodrillo versate sui morti e sui malati non hanno mai salvato vite umane.

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dom

24

feb

2013

ILVA: PROFITTI, MORTE E INQUINAMENTO

Riceviamo, condividiamo e pubblichiamo

 

A RIVA I PROFITTI

AI TARANTINI MORTE E INQUINAMENTO

 

La storia si ripete ..
Come più volte denunciato dal Comitato Cittadini. Lavoratori Liberi e Pensanti, siamo davanti all'ennesimo ricatto: 2009, Ilva s.p.a. formalizza la richiesta di cassa integrazione per più di 6000 dipendenti per fronteggiare la crisi del mercato dell'acciaio 2013, Ilva s.p. a. formalizza la richiesta di cassa integrazione per più di 6000 dipendenti ... risanamento ambientale o nuova crisi di mercato?
Dopo mesi di dubbi è finalmente chiaro dove i Riva vogliono reperire i fondi per l'adeguamento degli impianti: dai cittadini e dagli operai, scaricando sugli stessi il peso di scelte aziendali sbagliate. Socializzare le perdite dopo aver privatizzato gli utili: non è la prima volta che in Italia ci si trova di fronte ad una situazione simile. La FIAT è stata pioniera di questa strategia in cui ricchissimi imprenditori, spalleggiati da governi e sindacati addomesticati a suon di quattrini, hanno permesso l'impoverimento costante di un intero paese.

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ULTIMI VIDEO E FOTO

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi