TERREMOTO E MORTI

Terremoto in Emilia:

crimine o fatalità?

 Michele Michelino (*) 

 Nella notte fra sabato e domenica (20 maggio) una forte scossa di terremoto ha distrutto diversi paesi dell’Emilia causando 6 morti, una cinquantina di feriti e circa 5000 sfollati. Il sisma, insieme agli abitanti che dormivano, ha sorpreso decine di operai intenti a lavorare nelle fabbriche della zona per guadagnarsi il pane. Alla prima scossa una decina di operai sono riusciti a mettersi in salvo, altri non ce l’hanno fatta, perdendo la vita sotto le macerie dell’azienda. Fra le sei persone uccise sabato, 4 sono operai che lavoravano nel turno di notte in tre aziende del Ferrarese, costretti a vendere quotidianamente le loro braccia, la loro forza lavoro per guadagnarsi il pane per loro e le loro famiglie.

Due sono morti sotto le macerie alla Ceramica Sant'Agostino Nicola Cavicchi, 35 anni, e Leonardo Ansaloni, 45 anni.

Alla Tecopress, una fonderia di Dosso, la vittima è stata un operaio di 57 anni, Gerardo Cesaro.

A qualche chilometro di distanza, a Bondeno, ha perso la vita Tarik Nauch, 29 anni, operaio marocchino.

Tutti sono morti alle 4 del mattino, a due ore dalla fine del turno di lavoro, in capannoni crollati in aziende moderne. Operai morti sul posto di lavoro, ma le conseguenze avrebbero potuto essere ancora più gravi se il sisma si fosse verificato di giorno con tutti gli operai al lavoro.

Senza troppo scalpore, dopo il primo momento di stupore, questi morti saranno dimenticati. Per il governo e i media, è meglio non ricordare i morti sul lavoro e di lavoro in un momento di crisi come l’attuale, in cui i morti sul lavoro si sommano ai suicidi di chi un lavoro l’ha perso e non l’ha più, la rabbia potrebbe diventare protesta organizzata e ostacolare la pacifica accumulazione dei profitti.

Queste morti ci portano alla cruda realtà della condizione operaia dimostrando come - nella moderna società capitalista - nel dolore, come nello sfruttamento, gli operai sono tutti uguali, senza distinzione né di nazionalità né di colore della pelle.

 

A tutti sarà sorta spontanea la domanda: come mai, fra le sei vittime del terremoto, ben 4 sono operai? E’ solo un caso? Una fatalità? Noi crediamo di no!

Fabbriche con capannoni che crollano come castelli di sabbia non possono essere considerati una fatalità. Troppo facile addossare la colpa al terremoto. In realtà ai padroni interessa solo il profitto, l’importante è che gli operai lavorino a ciclo continuo e la sicurezza è l’ultima delle loro preoccupazioni.

La società capitalista guidata dalla logica del massimo profitto, dai bassi salari, mette costantemente in concorrenza gli operai e i proletari costringendoli a lavorare in fabbriche dove la sicurezza è considerato un costo su cui risparmiare, un optional.

I proletari con i miseri salari non si possono certo permettere una casa “sicura” e decente, antisismica; men che meno possono pretendere di lavorare in luoghi sicuri.

La condizione operaia e proletaria nella società capitalista è quella di sfruttati, schiavi salariati che trovano lavoro finché valorizzano il capitale e licenziati appena non servono più.

 

Non ci vuole molta immaginazione per capire come mai non crollano le ville, i palazzi e gli uffici dei signori e dei padroni, ma solo capannoni industriali costruiti recentemente (risparmiando sui materiali di costruzione), e vecchie case abitate da operai e pensionati, insieme a costruzioni antiche.

Ora la magistratura ha messo sotto sequestro le aziende crollate disponendo accertamenti per stabilire se le normative antisismiche fossero state rispettate. Un’ennesima inchiesta. Prima vengono i morti e poi arriva, forse, la “giustizia” che, con tempi biblici, vedrà, come di solito in questi casi, la prescrizione e la conseguente impunità dei responsabili, lasciando liberi gli assassini di continuare i loro crimini.

 

(*) Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

Sesto San Giovanni 22/05/2012

 

Scrivi commento

Commenti: 0

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 18 aprile 2015 a Sesto san Giovanni.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi