Bollettino n. 71 del Comitato

 

Sabato 31 maggio 2014 – ore 15,30 ASSEMBLEA

 

presso il Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni

 

O.d.g.

 

1) Informazione sullo stato delle vertenze legali e del contenzioso con l’INAIL e INPS, dopo che una delegazione del Comitato si è recata a Roma incontrandosi con il direttore della Breda.

 

2) Informazione sulle cause in corso contro i dirigenti Breda, Pirelli e molte altre ancora promosse dal nostro Comitato

 

3) presentazione del libro ATTUALITA’ SU AMBIENTE E SALUTE con domande e risposte con gli autori (sarà presente il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, che ha curato l’opera) e altri co-autori.

 

 Continua, anche per via legale, la lotta per ottenere giustizia per i morti per amianto:

 

NEL NUOVO PROCESSO CONTRO I DIRIGENTI DELLA BREDA TERMOCCANICA-ANSALDO, IL COMITATO AMMESSO COME PARTE CIVILE. 

 

Il 9 maggio si è tenuta la 2° udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari (GUP) del Tribunale di Milano, dott. Manuela Scudieri, e il giudice ha deciso di accogliere le richieste di costituzione di tutte le parti civili.

 

Oltre all’Inail e Regione Lombardia, sono stati ammessi come parti civili anche Medicina Democratica e il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, difeso e assistito dall’avvocata Laura Mara.

 

Nella prossima udienza, fissata per il 6 giugno, il giudice deciderà se rinviare a giudizio o meno gli imputati.

 

Una delle parole d’ordine che abbiamo sempre sostenuto in fabbrica fin dagli anni ‘70 è stata: “La salute non si paga – la nocività si elimina”, scontrandoci con il padrone (che dava la paga di posto più alta per i lavori nocivi e mezzo litro di latte), con il sindacato che barattava salario e salute, con alcuni sindacalisti sul libro paga del padrone, e anche con alcuni nostri compagni di lavoro che vedevano nell’indennità di nocività la possibilità di arrotondare il salario (anche se di poche lire).

 

Le lotte hanno prodotto maggior coscienza, anche nell’opinione pubblica, dei pericoli derivanti dalle sostanze cancerogene. L’amianto e le sostanze cancerogene hanno ucciso prima gli operai ma poi, uscendo dalla fabbrica, hanno inquinato l’aria, le falde acquifere e il territorio.

 

Vogliamo anche ricordare che il 5 gennaio 2005, a conclusione di una battaglia durata 12 anni, il giudice del Tribunale penale di Milano, dott. Ambrogio Moccia, aveva già condannato 9 dirigenti della Breda/Ansaldo per l’omicidio colposo di Giancarlo Mangione, lavoratore ucciso da un mesotelioma pleurico, tipico tumore d’amianto, dirigenti poi salvati dalla prescrizione.

 

Per questo noi ci battiamo perchè gli infortuni e i morti sul lavoro e di lavoro non vadano mai in prescrizione e siano considerati crimini contro l’umanità.

 

 

Processo contro i Dirigenti della PIRELLI di Milano: 

 

Il 6 maggio, il Giudice dott.sa Annamaria Gatto si è pronunciata sulle costituzioni delle parti civili respingendo le motivazioni degli avvocato dei dirigenti Pirelli, legittimando e facendo entrare nel processo tutte le parti civili.

 

Dopo l’unificazione dei processi 2 e 3 in un unico procedimento contro 10 dirigenti della Pirelli, nel processo si sono costituiti parte civile la Regione Lombardia, l’ASL, la Camera del Lavoro Metropolitana e, difesi dall’avvocato Laura Mara, Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto e il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, tutti riconosciuti.

 

Prima della lettura dell’ordinanza, l’Inail è stata la prima istituzione a comunicare al giudice di aver raggiunto un accordo e di ritirare la costituzione di parte civile.
Dopo la lettura dell’ordinanza che ammetteva tutte le parti civili, gli avvocati difensori dei dirigenti Pirelli hanno comunicato al giudice di aver aperto trattative con alcune parti lese e parti civili per risarcirle e farle uscire dal processo.

 

La cosa singolare è che tra i 10 rinviati a giudizio degli ex componenti del C.d.A. della Pirelli c’è anche Piero Sierra, presidente dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), insieme a ex amministratori che si sono succeduti dal 1979 al 1988. AIRC pare non si renda conto dell’assurdità di avere come presidente una persona imputata della morte sul lavoro proprio per cancro di decine di lavoratori.

 

Anche se la Pirelli ha già cominciato a spendere milioni di euro per risarcire le parti offese o quelle civili e farle così uscire dal processo, le associazioni Medicina Democratica, l’Associazione Italiana Esposti Amianto, e il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, che da sempre lottano contro chi vuole monetizzare la salute e della vita umana, non accetteranno alcun risarcimento ma si batteranno fino alla fine del processo esigendo, nel caso fossero ritenuti colpevoli, una severa condanna dei dirigenti che serva da monito per il futuro.

 

 

 

Giornata mondiale contro l’amianto (28 aprile): presidio di due giorni delle vittime davanti alla Regione Lombardia.

 

Sotto una pioggia torrenziale per due giorni le associazioni delle vittime dell’amianto hanno manifestato nel piazzale della nuova scintillante sede della Regione Lombardia.

 

Il presidio cominciato domenica 27 pomeriggio ha visto anche la partecipazione di artisti (fra cui il direttore del Teatro della Cooperativa Renato Sarti) ed Enza Pippia, accompagnati da un duetto di giovani musicisti, “I Carrettieri”, che hanno accompagnato con la fisarmonica e canti popolari e di lotta i testi letti tratti da libri e spettacoli teatrali, intercalati da interventi dei rappresentanti delle Associazioni e Comitati.

 

Il 28 aprile una delegazione - composta dalle Associazioni Italiana Esposti Amianto, Comitato per la Difesa della salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, Associazione Vittime Amianto italiana, ANMIL, Comitato Prevenzione Amianto, aderenti al Coordinamento Nazionale Amianto (CNA) e dalle Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL, è stata ricevuta dall’assessore all’ambiente Claudia Maria Terzi. All’assessore sono state illustrate le richieste e le proposte coerenti con la necessità di bonificare il territorio regionale dalla fibra cancerogena che sta costando la vita non solo a molti ex lavoratori esposti all’amianto, ma anche ai loro familiari e a tanti altri cittadini che apparentemente non hanno avuto alcun contatto diretto con la fibra di amianto.

 

Allo stato attuale la quantità reale di amianto presente sul territorio regionale è sconosciuta, in quanto al momento è stato mappato solo il 10% del territorio, con una presenza rilevata di cemento-amianto in coperture pari a circa 2,8 milioni di metri cubi. Infine è stato chiesto di organizzare la Conferenza dei sindaci per far conoscere la presenza di amianto in Lombardia, al fine di assumere orientamenti comuni atti a promuovere le inderogabili bonifiche degli ambienti di vita e di lavoro, a partire dagli edifici scolastici.

 

Altro aspetto significativo, a sostegno dell’auspicabile programma di bonifiche, può essere rappresentato dal supporto che possono dare le diverse associazioni in termini di testimonianze relative ai passati stoccaggi di vecchi manufatti giacenti nei siti dismessi e suggerimenti circa soluzioni tecniche da adottare.

 

L'assessore si è dichiarata disponibile a sostenere il principio della prevenzione è disponibile a sostenere e a farsi promotrice della conferenza regionale dei sindaci. Inoltre ha dichiarato che si stanno già studiando norme per riconoscere incentivi per lo smaltimento di piccole quantità di amianto e per ridurre i costi delle bonifiche attraverso la semplificazione degli iter burocratici. Infine si è dimostrata interessata alla proposta di introdurre nella fase di compravendita degli immobili il certificato di presenza di amianto o asbesto free.

 

SABATO 31 MAGGIO, ORE 16,  PRESENTAZIONE DEL LIBRO

ATTUALITA’ SU AMBIENTE E SALUTE

Il libro, scritto a più mani e curato dal nostro socio onorario Prof. Ugazio, nel 1° capitolo racconta la lotta del nostro Comitato, delle associazioni e del movimento operaio contro la nocività in fabbrica e sul territorio, ha inoltre come co-autori:  Giulia Lo Pinto, Michele Michelino, Svetlana Pinta, Xenia Tkacovà, Daniela Trollio, Giancarlo Ugazio.  Il libro è inoltre illustrato da molte fotografie delle nostre lotte.

 

Il titolo, nel termine “attualità”, implica l’importanza delle conoscenze scientifiche del passato per la tutela della salute nel presente e nel futuro. L’opera si compone di sei capitoli. Il primo evoca le proficue lotte di comitati di cittadini contro lo sfruttamento della salute dei lavoratori per il profitto imprenditoriale. Il secondo interpreta le ragioni socio-economiche per cui, tuttora, i malati di Sensibilità Chimica Multipla sono ritenuti mentecatti, dai curanti che operano pervicacemente in combutta con gli interessi degli imprenditori, contro i pazienti. Il terzo tratta l’endometriosi, una condizione clinica devastante, a eziologia multifattoriale, anche ambientale, le cui malate sono spesso soggette alla congiura del silenzio. Il quarto fornisce un quadro sintetico delle conseguenze per la salute legate a pratiche forsennate nelle mansioni dei lavoratori edili, con elementari suggerimenti per la prevenzione dei rischi. Il quinto è una summa di ciò che non si sarebbe mai dovuto fare se si fosse inteso produrre con guadagni leciti, senza esasperare il profitto imprenditoriale a spese della carne da macello, i prestatori d‘opera: vero Nadir della civiltà umana. Il sesto, al contrario, è uno Zenith offerto ai sanitari orientati verso interventi diagnostici e preventivi a favore della salute della collettività, che ha le sue radici in esperienze mediche di mezzo secolo fa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Buona partecipazione al corteo del 26 aprile in ricordo dei nostri morti.

 

In testa al corteo - partito dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni - gli associati del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio. Il corteo è sfilato compatto con le parole d’ordine “storiche”che hanno guidato tante battaglie del Comitato fino alla lapide di via Carducci.

 

Il corteo qui si è fermato per una breve commemorazione. Il presidente del Comitato Michele Michelino, davanti alla lapide che recita “A PERENNE RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI MORTI A CAUSA DELLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA . ORA E SEMPRE RESISTENZA” ha ricordato gli ultimi due compagni morti pochi mesi fa, denunciando che le malattie da amianto sono ancora in crescendo.  

 

Ha inoltre commentato la sentenza della Corte di Cassazione che - pronunciandosi sui sette operai morti bruciati sul lavoro il 6 dicembre del 2007 alla ThyssenKrupp di Torino - ha eliminato il “dolo” riducendo la responsabilità’ dei dirigenti industriali al solo ‘omicidio colposo’, e dovrà essere rideterminata. Probabilmente si andrà verso una condanna inferiore a quella già inflitta, con la prescrizione alle porte che rischia di lasciare impuniti gli assassini. Per la Cassazione non si è trattato di omicidio volontario, ma colposo (pena al massimo tre anni e quindi nessuno andrà in galera). La Cassazione ha riproposto una tesi che noi combattiamo, quella che i morti sul lavoro e infortuni sono inevitabili.

 

La gravità di questa sentenza è dovuta anche a chi monetizza la vita umana e la salute. Non è un caso che nel processo era rimasta come parte civile solo Medicina Democratica - perché i sindacati (FIM, FIOM, UILM, CUB) e gli enti pubblici (Comune, Provincia, Regione, INAIL) - avevano preso soldi per uscire dal processo.

 

 Al termine del corteo si è svolta un’assemblea aperta in cui hanno partecipato i rappresentanti di associazioni e comitati. Tra loro i famigliari di alcune delle 32 vittime della strage di Viareggio, l’Assemblea 29 giugno (data del disastro di Viareggio) con diversi ferrovieri, fra cui anche Riccardo Antonini licenziato per rappresaglia per aver fatto da consulente ai famigliari delle vittime, l’Associazione Vittime Amianto Italiana, l’ Associazione Italiana Esposti Amianto e i famigliari delle vittime dell’Eureco di Paderno Dugnano, l’Anmil, il vicesindaco di Sesto San Giovanni in rappresentanza dell’amministrazione comunale e il consigliere provinciale Massimo Gatti.

 

 

Rinnovo tessera 2014 

 

Non deleghiamo a nessuno la difesa dei nostri interessi. Siamo noi stessi gli artefici del nostro destino. La tessera, insieme alla partecipazione alle iniziative è la forma di appartenenza minima al nostro Comitato. Insieme alle sottoscrizioni dei soci, ci permette di essere indipendenti e autonomi, politicamente ed economicamente, da istituzioni, partititi politici, sindacati, e organismi religiosi. L’assemblea degli iscritti al Comitato ha deciso all’unanimità che ai soci che da 2 anni non rinnovano la tessera non verrà più inviato il bollettino informativo. Invitiamo quindi tutti a rinnovarla e a partecipare alla vita del Comitato. Il costo della tessera è di € 25 annue.      

 

  

mail: cip.mi@tiscali.it                                              http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com

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ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 18 aprile 2015 a Sesto san Giovanni.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

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Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

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Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

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NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

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Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

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