LE MORTI INVISIBILI

 

LE MORTI INVISIBILI

 

Di lavoro si muore ogni giorno nelle fabbriche, nei cantieri, nelle campagne nelle logistiche e in tutti i posti di lavoro. I responsabili degli assassinii dei lavoratori, protetti da leggi che mettono il profitto prima della vita umana, continuano a rimanere impuniti, cavandosela al massimo con un risarcimento economico. Dopo ogni assassinio sul lavoro che fa notizia e arriva agli onori della cronaca giornalistica, si aprono inchieste giudiziarie per far vedere che il sistema è in grado di correggersi. Grande scalpore suscitarono in Italia le tragedie alla ThyssenKrupp nel dicembre 2007 (7 operai morti bruciati) o all’Eureco di Paderno Dugnano dove, il 4 novembre 2010, sette operai furono investiti da uno scoppio e 4 muoiono bruciati vivi. I manager e padroni di queste aziende furono condannati per omicidio colposo a pene irrisorie.

 

Una giustizia di classe, al servizio delle industrie multinazionali e dei potenti interviene sempre dopo i morti sul lavoro aprendo inchieste che si finiscono sempre con assoluzioni per gli imputati responsabili della morte di migliaia di lavoratori e cittadini.

 

Ne citiamo a titolo di cronaca solo alcuni riguardanti i lavoratori morti per amianto dove i padroni e manager sono stati assolti in alcuni casi per prescrizione o con formula piena per ”non aver commesso il fatto” o perché “il fatto non sussiste”: il processo Eternit di Casale Monferrato, i processi a Milano,Franco Tosi, Enel di Turbigo, Pirelli, Alfa Romeo, Breda/Ansaldo, Atm, Teatro alla Scala,e altri ancora.

 

Anche nel caso dell’assassinio di Luana D’Orazio, l’operaia 22enne residente nel Pistoiese, madre di un figlio di 5 anni e mezzo a magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

 

Passano gli anni ma per i lavoratori la situazione è sempre peggiore.

 

In Italia nel 2021 si lavora e si continua a morire come nell’ottocento, senza sicurezza, senza controlli, attraverso appalti e subappalti al ribasso, perché il profitto per la Confindustria, il governo, i partiti e gli stessi sindacati è sacro e va realizzato senza problemi morali sulla pelle degli esseri umani anche a scapito della salute delle lavoratrici e lavoratori e della loro vita.

 

Ogni giorno decine di lavoratori, donne e uomini, sono massacrati, resi invalidi, uccisi sul lavoro o per malattie professionali derivate dal lavoro nel più assoluto silenzio. Per lo stato, i governi, le istituzioni, la politica, il sindacato e i sindacalisti sul libro paga dei padroni questi omicidi sono considerati un fatto normale, inevitabile e necessario per realizzare il massimo profitto.

 

Ogni volta dopo gli omicidi più clamorosi che colpiscono e indignano l’opinione pubblica, i rappresentanti del potere e quelli dei “lavoratori”, complici dei padroni come i sindacati confederali, per farsi pubblicità versano lacrime di coccodrillo e frasi vibranti piene di false indignazioni. Com’è successo recentemente al Ministro del Lavoro Orlando il 7 maggio presente al presidio organizzato dai sindacati Cgil Cisl e Uil di Prato, dopo l’assassinio di Luana D'Orazio, in concomitanza con lo sciopero generale di 2 ore (dalle 10 alle 12) proclamato dai sindacati (vale proprio poco per governi, padroni e sindacati la vita di una lavoratrice).

 

Passata l’indignazione del momento, governo e Confindustria, sempre pronti a sprecare frasi di circostanza sul cordoglio per le vittime e sulla sicurezza, non fanno nulla per cambiare e mettere in sicurezza i luoghi di lavoro.

 

Per il potere economico e politico, ma anche per i sindacati sul libro paga dei padroni, il problema è contenerne il numero, in modo che non si creino allarme sociale e proteste nell’opinione pubblica. La disoccupazione, la concorrenza fra lavoratori, l’intensificazione dello sfruttamento con il taglio delle pause, gli ambienti nocivi, peggiora le condizioni di lavoro e di vita, ma per i padroni e i loro servi il profitto viene prima di tutto..

 

Gli infortuni sul lavoro, gli omicidi di lavoratori che i padroni chiamano “morti bianche”, come se avvenissero per colpa di nessuno, insieme ai morti per malattia professionale, sono invece una conseguenza del sistema capitalista , che continuerà a generare miseria e lutti nella classe operaia finché non si compierà la liberazione dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo attraverso la soppressione del sistema del lavoro salariato.

 

Ogni giorno ci sono operai e lavoratori assassinati sui posti di lavoro di cui non conosciamo neanche i nomi. Gli operai in questa società non sono altro che carne da macello, esseri umani sacrificati sull’altare del profitto e a nulla servono i sermoni istituzionali sulla sicurezza se rimangono semplici parole di circostanza.

 

Questa è la realtà, ecco cosa contano gli operai e i lavoratori nella “democrazia borghese” dei campioni dei diritti umani.

 

 

 

Nelle sezione Archivio - sentenze - pubblichiamo la sentenza di condanna del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro contro la società Pirelli costretta a risarcire gli eredi.

Riportiamo le motivazioni della sentenza Pirelli bis, Milano, per morti amianto. (vedere sopra sezione archivio)

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 28 aprile 2018 a Sesto San Giovanni e articoli dei giornali nella sezione stampa in alto sulla pagina.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi