ITALIA IL PAESE DELLE STRAGI IMPUNITE.

 

ITALIA IL PAESE DELLE STRAGI IMPUNITE.

 

Anche ieri 4 lavoratori sono usciti di casa per andare al lavoro e sono finiti in una bara.

 

Gli infortuni sul lavoro provocano ogni giorno più morti che in una guerra.

 

Nel giorno in cui il governo da via libera al decreto sulla sicurezza, nel nostro Paese sono state registrate ben quattro morti. Un bilancio che sembra essere destinato ad aumentare nei prossimi giorni, ma il Governo spera con questo provvedimento di provare a risolvere i problemi.

 

A Cavezzo, nell'area di Disvetro, nel Modenese, ha perso la vita, un agricoltore di 49 anni, che stava guidando un trattore nei campi ed è rimasto incastrato. 

 

A Nerviano, nel Milanese, un operaio è stato ucciso folgorato all'interno di una cabina elettrica.

 

Sempre a Nerviano un altro operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri.

 

In Sardegna, a Sassari, un operaio di 43 anni muore schiacciato da un muletto all'interno dell'Ecocentro comunale.

 

Come sempre governo, Confindustria e sindacati confederali, interessati più alla ripresa economica delle aziende e al profitto che alla salute dei lavoratori versano lacrime di coccodrillo e le solite frasi di circostanza.

 

Come sempre si ripetono le solite frasi di circostanza dichiarando che “ È inaccettabile che nel 2021 si continui ancora a morire così”. Ormai è un film già visto, i morti chiedono di aprire immediatamente un tavolo di confronto per la sicurezza sul lavoro con tutte le istituzioni che sono preposte ai controlli e alla tutela del personale, intanto i lavoratori continuano a morire per il profitto.

 

Tuttavia lo sgomento e il falso cordoglio non basta più a nascondere la complicità di governo e sindacati confederali complici di padroni assassini.

 

Non basta chiedere che diventino operativi al più presto i provvedimenti annunciati dal ministro del Lavoro Orlando approvati in Consiglio dei Ministri e la necessità di investire risorse adeguate in prevenzione, formazione e tecnologie finalizzate a rendere sicuro il lavoro, se si continua a lasciare impuniti gli assassini e i padroni che commettono crimini contro l’umanità e l’ambiente.

 

 Non basta potenziare le strutture di controllo sia a livello centrale dell’Ispettorato nazionale che con le Asl, con l’assunzione di nuovi ispettori se si concede l’impunità ai responsabili di questi omicidi di lavoratori.

 

La morte sul lavoro non è mai una fatalità.

Sul lavoro si muore più che in guerra.

 

In Italia negli ultimi dieci anni i morti per infortuni sul lavoro sono più di 17 mila e ogni anno sono 1.400 (120 al mese) i morti sul lavoro mentre decine di migliaia sono quelli per malattie professionali (solo per amianto oltre 6.000 all’anno, 16 al giorno, uno ogni due ore).

 

A questi numeri vanno aggiunti gli altri morti del profitto causati dai risparmi sulla sicurezza (ponti che crollano, disastri ambientali, inondazioni e altro ancora). Non possiamo accettare che i morti sul lavoro siano considerati effetti collaterali dello sfruttamento e come accettati come inevitabili.

 

Nella crisi economica e pandemica si riducono i posti di lavoro, ci sono meno lavoratori occupati, ma continuano ad aumentare gli infortuni.

 

Anche se la Costituzione afferma che l’operaio e il padrone sono uguali e hanno stessi diritti, la condizione di completa subordinazione economica sancita dall’ordinamento giuridico fa sì che la “libertà” e la “uguaglianza” dei cittadini sia solo formale.

 

In realtà in una società divisa in classi, i lavoratori vivono una condizione di uguaglianza giuridica astratta, e una situazione concreta, di fatto, di disuguaglianza sociale ed economica.

 

L’art. 32 della Costituzione recita che: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”.

 

In realtà con la privatizzazione della sanità pubblica quest’ articolo, anche se mai abrogato, è ormai carta straccia, un affare per le assicurazioni, gli ospedali privati e le multinazionali farmaceutiche a scapito del diritto alla salute dei cittadini, tuttora formalmente garantito dalla Costituzione.

 

Dietro le vuote parole della democrazia si nasconde la cruda realtà della dittatura del capitale fatta di violenza, licenziamenti, assassinii contro chi si oppone e ostacola la “libera accumulazione del profitto”.

 

Ancora oggi nel 2021, nella” moderna e democratica” società capitalista gli operai continuano a morire di lavoro e di non lavoro per il profitto come nell’Ottocento.

 

In questa guerra del capitale contro i lavoratori negli ultimi anni vediamo anche in forte aumento i suicidi di lavoratori disoccupati, cassintegrati o colpiti dalla repressione e dal dispotismo padronale nel totale silenzio delle istituzioni e della stampa Tv, e non è un incidente di percorso o la dimenticanza, il fatto che la magistratura non apra inchieste.

 

Basta con l’ipocrisia di chi legittima e sostiene lo sfruttamento per realizzare maggiori profitti e poi in pubblico versa lacrime di coccodrillo.

 

Per noi anche una sola morte sul lavoro o per di malattia professionale a causa del profitto è intollerabile e va impedita.

 

Michele Michelino, Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

Nelle sezione Archivio - sentenze - pubblichiamo la sentenza di condanna del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro contro la società Pirelli costretta a risarcire gli eredi.

Riportiamo le motivazioni della sentenza Pirelli bis, Milano, per morti amianto. (vedere sopra sezione archivio)

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 28 aprile 2018 a Sesto San Giovanni e articoli dei giornali nella sezione stampa in alto sulla pagina.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi