GREEN PASS E LOTTA DI CLASSE

GREEN PASS E LOTTA DI CLASSE

 

Michele Michelino (*)

 

L’obbligo del Green pass per tutti i lavoratori dal  15 ottobre con la conseguente perdita del salario in caso di inadempienze dimostra il carattere classista e antiproletario  di questa misura. Con il “passaporto verde” i padroni e il  governo dividono ancor più i lavoratori a tutto vantaggio del capitale. Questo lo hanno capito bene i settori più avanzati della classe lavoratrice scesi in sciopero, gli operai della dell’Electrolux, i 1100 operai all'ITT di Barge, i lavoratori delle logistiche e i portuali di Trieste e altri porti italiani.

 

Se in un primo tempo a scendere in piazza erano i ristoratori, i lavoratori autonomi e la piccola e media borghesia ora nei cortei popolari del sabato sempre più numerosi sono i proletari che riconoscono nel Green pass uno strumento per dividere la classe operaia.

 

Le “avanguardie rivoluzionarie”, a parte quelle passate armi e bagagli a sostegno del Green pass e del governo Draghi e Confindustria, i sindacati di base che pure lottano contro il green pass sui posti di lavoro, sono assenti da queste manifestazioni che considerano interclassiste o addirittura fasciste.

 

Mentre i borghesi, anche in tempo di pandemia per covid19, si godono il paradiso in terra; i proletari - con licenziamenti, violenze, miseria e guerre - subiscono e patiscono l’inferno in terra in attesa di guadagnarsi (per chi ci crede) il paradiso nell’aldilà: è questa l’essenza del sistema capitalista. Il Green pass non è una misura sanitaria, Serve a spingere al vaccinarsi e ancor più serve solo a legittimare i licenziamenti, la perdita del salario, a perdere il lavoro. Nel frattempo continuano ad aumentare gli infortuni, gli invalidi e i morti sul lavoro causati dall’intensificazione dello sfruttamento e dalla ricerca del massimo profitto, per precise scelte di padroni  e governi attuate con la complicità di sindacati filo padronali.

 

Ai proletari e alle popolazioni che si oppongono allo sfruttamento capitalista, che ostacolano la pacifica e libera accumulazione del profitto, che vogliono una società senza padroni, libera dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, lo Stato borghese impone il suo ordine con la violenza “legale” dei suoi manganelli, i gas lacrimogeni, le denunce, i fogli di via, i Daspo e gli arresti della sua magistratura e della sua polizia “democratica”.

 

Ai padroni non interessa chi governa: a loro interessa che ci sia un governo stabile che garantisca i loro profitti. Chiunque lotta per i suoi diritti e interessi ostacolando la produzione e la circolazione delle merci viene definito e dipinto dai mass-media di cui sono propri i capitalisti come “terrorista”, “estremista”, “anarchico”, “comunista”, giustificando ogni forma di repressione.

 

I sindacati confederali CGIL –CISL – UIL- UGL, ma anche alcuni sindacati falsamente di base e i partiti sostenuti dallo Stato con il finanziamento pubblico (soldi sfilati sempre dalle tasche dei proletari), con i contributi per i servizi di patronato e - come se non bastasse - anche sul libro paga delle industrie, hanno il compito di impedire l’unione dei lavoratori.

 

Il loro compito di cani da guardia dei padroni è quello di isolare, denigrare le lotte e vigilare perché la lotta non si generalizzi su obiettivi e interessi comuni dei proletari.

Il loro compito è quello di impedire l’unità di classe, che porta a scontrarsi con il sistema.

In cambio possono contare sulla ricompensa: le poltrone al parlamento, le presidenze di banche, enti e l’ingresso a pieno titolo in istituzioni e consigli di amministrazione vari.)

 

Dividere le lotte, gli operai e i lavoratori per località, territorio, regione, settori produttivi, separare precari dai lavoratori a tempo indeterminato, italiani o stranieri, dividerli in Sivax e Novax, costringerli a perdere il lavoro senza Green pass è il modo che i padroni e i loro servi usano per indebolire una classe proletaria che dalla sua ha il numero e la forza per distruggere questo sistema, ma manca del collante, l’organizzazione in un suo partito.

 

L’unico modo per difendere i nostri interessi, è quello di lottare uniti per un sistema sociale alternativo al capitalismo, dove si produca per soddisfare i bisogni degli esseri umani e non per il profitto. Le manifestazioni molto partecipate contro il Green pass devono essere l’acqua in cui nuotano le avanguardie proletarie per non lasciare spazio a posizioni filo padronali.

Un sistema senza padroni e schiavi salariati che consideri il profitto – e il modo in cui viene conseguito, lo sfruttamento in tutte le sue forme e colori - un crimine contro l’umanità. Un sistema che si chiama socialismo 

 

 

(*) Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”

Nelle sezione Archivio - sentenze - pubblichiamo la sentenza di condanna del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro contro la società Pirelli costretta a risarcire gli eredi.

Riportiamo le motivazioni della sentenza Pirelli bis, Milano, per morti amianto. (vedere sopra sezione archivio)

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 28 aprile 2018 a Sesto San Giovanni e articoli dei giornali nella sezione stampa in alto sulla pagina.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi