STORIA OPERAIA. La lotta contro l’amianto a Sesto San Giovanni, una lotta che continua,.

STORIA OPERAIA. La lotta contro l’amianto a Sesto San Giovanni, una lotta che continua,.

 Il 13 febbraio 2003, il giudice Elena Bernante  assolve gli imputati ”perché il fatto non sussiste”. I morti della Breda non esistono, sono stati cancellati con un tratto di penna. Uccidere i lavoratori in nome del profitto – o del “progresso” - non è reato.

Alla lettura della sentenza il pubblico, fino a quel momento raccolto in religioso silenzio, esplode. Nell’aula succede il finimondo. La protesta operaia  viene riportata da tutti i quotidiani.

Ecco cosa scrive Giuseppe Caruso, giornalista de L’Unità.

 

Se l’amianto uccide gli operai,  “il fatto non sussiste”

Tutti assolti per la Breda

 

«Vergogna, li avete uccisi un’altra volta», «Sono morti per un tozzo di pane», «Assassini, bastardi».

Queste sono state le prime reazioni degli operai della Breda e dei familiari delle vittime alla lettura della sentenza di assoluzione per i due dirigenti Vito Schirone ed Umberto Marino, accusati di omicidio colposo per la morte di sei lavoratori e le lesioni gravissime di un settimo. Assolti perché il fatto non sussiste, come ha deciso il giudice Elena Bernante.

La situazione è subito degenerata, con gli ex compagni di lavoro delle vittime che hanno invaso l’emiciclo, mentre Digos e carabinieri provano a farli indietreggiare. Gli operai, lutto al braccio e spilla bianca sul petto (in ricordo dell’amianto), portavano con sé due striscioni e riuscivano, sotto la scritta «La legge è uguale per tutti», ad esporne uno che recitava: «Operai Breda uccisi due volte: dai padroni e dai giudici».

L’altro striscione veniva srotolato pochi metri dietro, sempre dentro l’aula e diceva: «Breda Fucine, 60 morti per amianto, decine di malati, ma la magistratura assolve i padroni». Intanto alcuni di loro alzavano i maglioni e le camicie, per far vedere le cicatrici, i segni indelebili che i tumori, i tumori da amianto, gli hanno lasciato addosso. E loro sono fortunati, perché possono essere ancora lì a mostrarle.

Si è concluso così, nel modo più difficile da accettare, il processo che doveva fare giustizia per le troppi morti da cancro alla Breda. Il dibattimento, durato quattordici mesi circa, invece è servito «soltanto» a mettere a nudo la totale mancanza di sicurezza in cui operavano i lavoratori della Breda Fucine di Sesto San Giovanni.

Costretti a lavorare a stretto contatto con l’amianto, minacciati di licenziamento quando si lamentavano per le loro condizioni, la proprietà non forniva loro nemmeno le mascherine per non ingerire le polveri di amianto ed i guanti per non toccare il materiale altamente cancerogeno. La Breda però, beffa finale, dava agli operai esposti al pericolo un bicchiere di latte, spiegando che «contro l’amianto basta questo».

Ad arrivare a questa sentenza ha contribuito in modo decisivo l’atteggiamento del pm Giulio Benedetti, che dall’inizio delle udienze è parso più interessato a dimostrare la mancanza di nesso tra l’amianto ed i tumori, che a provare le responsabilità dei due dirigenti processati. La sua richiesta di assoluzione aveva già fatto capire come si sarebbe concluso il dibattimento. I tempi si sono allungati perché il giudice Bernante ha chiesto un supplemento di perizie, ma la fine del processo, quel «liberi tutti» che tanto si temeva, è arrivato lo stesso.

Così agli operai della ex Breda, ai familiari delle vittime ed all’avvocato di parte civile Sandro Clementi non resta altro che la rabbia.

«Una sentenza infame» commenta proprio Clementi alla fine «che non tiene conto della verità storica dei fatti. Non si può sostenere che i vertici della Breda non sapessero della pericolosità dell’amianto, come dimostrato dai rapporti, agli atti processuali, di ispettori della medicina del lavoro che risalgono addirittura al lontano 1975»

Giuseppe Mastrandrea, ex operaio del reparto aste della Breda Fucine (i sei morti lavoravano lì), ha la voce rotta dal pianto: «Non c’è legge, è la legge dei padroni. Li hanno assolti come se non avessero fatto niente. Io sono stato tagliato tutto ed adesso sto andando di nuovo all’ospedale: questa mattina mi ricoverano per un’altra operazione».

Michele Michelino, anche lui ex operaio Breda, membro del Comitato per la difesa nei luoghi di lavoro, sprizza rabbia da tutti i pori: «È una sentenza politica, che il giudice aveva in mente già dall’inizio e che il P.M. ha favorito in ogni modo».

 

 

Finito così il primo processo, ora dovevamo fare un bilancio.

Avevamo imparato molto, direttamente sulla nostra pelle.

La legge, la magistratura, la scienza, i “luminari” della medicina che facevano ricerche  finanziati dalle case farmaceutiche e dalle multinazionali, sono parte di un organico sistema economico, politico e sociale che sostiene gli interessi degli industriali, il loro “diritto” a fare profitti sulla pelle dei lavoratori a qualsiasi costo.

La lotta ci ha fatto comprendere che non esistono istituzioni neutrali, che la frase scritta nei tribunali “la legge è uguale per tutti” è una colossale bugia.

In questa società chi è sottomesso, chi è sfruttato, chi non ha  soldi non può neanche far valere i suoi diritti, primo fra tutti il diritto alla vita e alla salute.

Ma essere riusciti, praticamente da soli, a portare in tribunale i dirigenti di uno dei più grandi gruppi industriali italiani, l’Efim - padrone della Breda -  e a far svolgere il processo, nonostante la loro assoluzione, ci ha permesso di far arrivare l’eco della nostra denuncia  e della nostra lotta a livello nazionale. Questo ha significato che ora migliaia di persone sanno quali danni fa l’amianto, sanno che – uniti e organizzati – si può dare battaglia anche sul terreno giudiziario e, soprattutto, che la lotta contro un sistema che mercifica la salute e la vita non è solo un episodio di lotta operaia ma una battaglia  di civiltà.

E questa è una vittoria che nessuno ci può togliere e, ne siamo certi, è un esempio che aprirà la strada a quanti verranno dopo di noi.

  

 

https://www.comitatodifesasalutessg.com/i-nostri-libri/operai-carne-da-macello/

Nelle sezione Archivio - sentenze - pubblichiamo la sentenza di condanna del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro contro la società Pirelli costretta a risarcire gli eredi.

Riportiamo le motivazioni della sentenza Pirelli bis, Milano, per morti amianto. (vedere sopra sezione archivio)

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 28 aprile 2018 a Sesto San Giovanni e articoli dei giornali nella sezione stampa in alto sulla pagina.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

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