LE VITTIME DEL PROFITTO SCENDONO IN PIAZZA

Dal giornale “Zona Nove”, 32000 copie distribuite, di novembre 2021.

 

Le vittime del profitto scendono in piazza.   

 

Michele Michelino (michele.mi@inwind.it)

 

Nella Giornata Nazionale in Memoria delle vittime delle stragi industriali e ambientali, 

sabato 9 ottobre si è svolta a Roma un’importante manifestazione di tutte le vittime delle stragi del profitto organizzati nel Comitato NOI, 9 Ottobre.

Dal Vajont a Viareggio, dalla Torre Piloti al Ponte Morandi, dalle stragi sul lavoro e dell’amianto alle Terre dei Fuochi, dai lavoratori che lottano nei luoghi di lavoro per leggi sulla sicurezza e prevenzione ignorate, alle vittime che nei processi non trovano giustizia e assistono impotenti all’impunità dei responsabili dei crimini delle imprese.

In questa giornata per la prima volta in Italia tutte le vittime dei disastri industriali e ambientali, che il più delle volte sono considerati “incidenti” o “calamità” ma che in realtà sono la conseguenza diretta di pratiche economiche mortifere messe in atto da imprese che agiscono a scopo di lucro,

incuranti della sicurezza e della salute degli esseri umani, si sono unite in una manifestazione chiedendo giustizia.

La giornata di lotta è cominciata alle ore 11.00 con un presidio/sit in Piazza dei Santi Apostoli con interventi delle associazioni delle stragi ambientali e industriali.

Dopo un incontro con stampa e TV è proseguita con un’assemblea pubblica aperta a tutti alle ore 15 nella Cappella Orsini, via Grotta Pinta 21 (vicino a Campo de' Fiori).

 

Come hanno affermato i promotori, questo è solo l’inizio di una lunga lotta per la giustizia che continuerà.

All’appello, lanciato dalle vittime e dalle loro associazioni, che fra i promotori vede il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni che vanta tra i suoi associati molti ex operai delle grandi fabbriche (Breda, Pirelli, ecc) e abitanti di Niguarda, hanno aderito centinaia di persone.

 

Insieme alle vittime, ai loro famigliari e cittadini, l’appello è stato sottoscritto anche da molte personalità, avvocati, ex giudici (Raffaele Guariniello e Felice Casson), professori universitari come Luca Masera e personalità dello spettacolo tra cui Renato Sarti, Bebo Storti e Moni Ovadia, avvocati come Laura Mara, Alessandra Guarini, Mirco Rizzoglio e molti altri.

 

Nell’appello i promotori chiedono il riconoscimento dei diritti delle vittime delle stragi causate da attività economiche finalizzate al profitto. 

 Rivendicano giustizia affinché non possano più accadere ferimenti, omicidi e stragi causati dalla ricerca del massimo profitto, dalla logica del business, dall’avidità che trasforma le imprese in attività criminali.

Le vittime affermano che “questa economia uccide, bisogna cambiarla!”. Nel loro documento consegnato ad alcuni parlamentari, scrivono: “Siamo persone che non si rassegnano all’idea che legislazione e sistema giudiziario possano concedere l’impunità ai responsabili di tali crimini, in palese contrasto con quanto afferma la Costituzione italiana, l’iniziativa economica “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” (Art.41) ”.

Il Comitato NOI 9 OTTOBRE si batte per fare emergere la verità sulle cause dei disastri industriali, ambientali e delle malattie e delle morti in tutti i luoghi di lavoro (pubblici o privati) e ovunque essi avvengano, non accettando che la vita delle persone (a loro insaputa) possa essere messa a rischio per motivi economici.

Per questo motivo lottano per leggi, normative e comportamenti responsabili, chiedono giustizia ora per ottenere più prevenzione in futuro, a favore dell’interesse generale e della civilizzazione del Paese.

Hanno già ottenuto dal Parlamento un primo riconoscimento (sia pure simbolico e ancora equivoco) con l’istituzione della Giornata nazionale (il 9 ottobre) in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali” (Legge 14 giugno 2011, n. 101). Ma ora c’è bisogno di porre mano concretamente alle normative esistenti che impediscono l’effettivo riconoscimento dei diritti delle vittime ed evitino l’esito inaccettabile della “prescrizione” per reati di questo tipo. Le vittime dei disastri industriali e ambientali e le loro associazioni lottano per far emergere la verità dei fatti e il riconoscimento dei loro diritti finora negati.

In particolare rivendicano che la dignità delle vittime e il loro diritto a ottenere giustizia deve venire riconosciuto prima (o quantomeno, al pari) del diritto alla difesa degli accusati.

Il diritto morale al riconoscimento della verità dei fatti non può in alcun modo essere “compensato” con il risarcimento economico del danno subito.

Inoltre chiedono che sia posta fine a una pratica ricattatoria umiliante, che favorisce la parte in giudizio che ha più potere economico e si battono inoltre per il pieno riconoscimento dei diritti delle vittime previsto dalla Costituzione (art.111 sul “giusto processo”), attribuendo alle vittime del reato

un ruolo specifico all’interno del processo penale che oggi queste non hanno.

 

Anche sull’ambiente, le associazioni affermano che, “come ha dimostrato la pandemia provocata dal virus Sars-Cov-2, la salute di ogni persona è intimamente correlata alla possibilità di vivere e lavorare in un ambiente naturale salubre. In questo senso la prevenzione primaria è quella che minimizza i rischi sanitari, alimentari, idrogeologici, tecnologici e garantisce condizioni biogeofisiche armoniose. E’ quindi necessario che sia garantito non solo il diritto di ogni persona a vivere in un ambiente sano, ma che sia riconosciuto il diritto stesso della Natura (biosfera) a evolversi e rigenerarsi al riparo dalle aggressioni antropiche che stanno provocando un vero biocidio (cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, inquinamenti di ogni tipo).

La disponibilità del Governo Draghi a introdurre in Costituzione la nozione di “sviluppo sostenibile” va di molto precisata e ampliata, fino al riconoscimento della biosfera come bene comune inalienabile dell’umanità.”

 

 

L’appello completo si può scaricare sul sito NOI, 9 Ottobre Facebook

 

 

 

Nelle sezione Archivio - sentenze - pubblichiamo la sentenza di condanna del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro contro la società Pirelli costretta a risarcire gli eredi.

Riportiamo le motivazioni della sentenza Pirelli bis, Milano, per morti amianto. (vedere sopra sezione archivio)

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 28 aprile 2018 a Sesto San Giovanni e articoli dei giornali nella sezione stampa in alto sulla pagina.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi