Ogni giorno 7.500 lavoratrici e lavoratori perdono la vita, uccisi dal profitto sul lavoro

Ogni giorno 7.500 lavoratrici e lavoratori perdono la vita, uccisi dal profitto sul lavoro

L’esplosione in una miniera di carbone in Siberia (Russia): 52 morti, tra cui anche 6 soccorritori, Riporta per un giorno all’attenzione dell’opinione pubblica, della politica e del sindacato il dramma delle morti sul lavoro, omicidi commessi da datori di lavoro, padroni e multinazionali che per di massimizzare i profitti condannano a morte consapevolmente milioni di lavoratori risparmiando anche i pochi euro necessari alla sicurezza individuale e collettiva dei lavoratori.

La mattanza di lavoratori accaduta pochi giorni fa, questa volta in Russia, dimostra che nel mondo gli operai continuano a morire per mancanza di sicurezza, per il profitto. Questa volta l’ennesima strage operaia potrebbe essere stata causata da polvere di carbone che avrebbe preso fuoco in un pozzo di ventilazione o da un'esplosione di metano misto ad aria, cause se ci fossero stati dispositivi di sicurezza individuali e collettivi idonei potevano essere evitata.

In Russia, come in tutti i paesi capitalisti/imperialisti nel resto del mondo, in passato si sono verificati diversi incidenti in miniera, con morti, feriti e invalidi, derivanti da attrezzature obsolete e agli inadeguati standard di sicurezza. Una delle più gravi catastrofi risale al 2010, quando un’esplosione provocò la morte di 91 persone nella miniera Raspadskaya, la più grande della Russia. Nel 2007 un’altra esplosione uccise 110 persone nella miniera Ulyanovkskaya. Morti sul lavoro nel mondo

NEL MONDO OGNI GIORNO SI MUORE PIU’ CHE IN GUERRA

Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), dati resi noti a ottobre 2021, ogni anno nel mondo ci sono circa 2,8 milioni di lavoratrici e lavoratori che perdono la vita a causa di un infortunio o di una malattia professionale: circa 400 mila lavoratori sono vittime d’infortuni mortali e 2,4 milioni sono le morti causate da malattie professionali. Questi dati resi noti all’Adnkronos/Labitalia da Gianni Rosas, direttore ufficio Oil per l’Italia e San Marino ci dicono che è come se ogni giorno morissero in media 7.500 lavoratori per queste cause: più di cinque lavoratori il minuto. A queste cifre si aggiungono i più di 374 milioni di lavoratori che sono vittime ogni anno d’infortuni sul lavoro non mortali ma che provocano lesioni gravi e portano ad assenze dal lavoro.

Le morti sul lavoro e di malattie professionali non sono mai fatalità o incidenti, ma veri e  assassini.

Le morti, gli infortuni e le malattie connesse al lavoro, i rischi possono essere ridotti e le perdite umane eliminate con una politica che rispetti la salute e la vita dei lavoratori.

 

Chi non rispetta la salute e la vita umana e distrugge gli esseri imani e la natura per il profitto commette dei crimini contro l’umanità. I responsabili delle morti sul lavoro, degli infortuni e degli invalidi sono criminali che dovrebbero essere puniti come tali e non invece graziati da leggi e giudici che gli concedono l’impunità.

Nelle sezione Archivio - sentenze - pubblichiamo la sentenza di condanna del Tribunale di Milano - Sezione Lavoro contro la società Pirelli costretta a risarcire gli eredi.

Riportiamo le motivazioni della sentenza Pirelli bis, Milano, per morti amianto. (vedere sopra sezione archivio)

ULTIMI VIDEO E FOTO

Pubblichiamo nella sezione archivio le motivazioni della sentenza di condanna dei dirigenti Pirelli nel processo di 1° grado decisa dal Tribunale di Milano - Giudice Martorelli per i lavoratori morti d'amianto. (gennaio 2016).

Video del corteo contro l'amianto e i morti sul lavoro- 28 aprile 2018 a Sesto San Giovanni e articoli dei giornali nella sezione stampa in alto sulla pagina.

Servizio TG RAI sulla protesta per l'assoluzione dei dirigenti Enel.

Assemblea del Comitato del 31 gennaio 2015.

Corteo contro i morti per amianto e lo sfruttamento del 26 aprile 2014

Marzo 2014. Video - intervista al Comitato di Altraeconomia sulla responsabilità dei dirigenti per le morti operaie per amianto e sul processo contro i dirigenti Pirelli in corso a Milano

FOTO DEL CORTEO A LUCCA IN SOLIDARIETA' ALLE VITTIME DELLA STRAGE DI VIAREGGIO.

video e foto della manifestazione a Roma l'8 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati delle associazioni e comitati contro l'amianto

Video della presentazione de "La fabbrica del panico" con gli operai della Breda Fucine, l'autore del romanzo Stefano Valenti, Guido Viale e Michele Michelino  

nella sezione video riportiamo immagini della protesta contro l'Inail del 15 maggio 2013 e l'incontro fra la nostra delegazione e quella dell'Inail

Intervista del nostro Comitato a Sky tg24 del 21 novembre 2012

Pubblichiamo nella sezione "Leggi" (in alto sulla pagina)

 

 

il Decreto interministeriale sul Fondo per le Vittime dell'amianto del 13 gennaio 2011

 

News

Foto del corteo del 27 aprile 2013 a Sesto San Giovanni contro l'amianto e lo sfruttamento.

Nuove foto e video del presido operaio contro l'Inail del 16/01/2013

Nella sezione video immagini della conferenza stampa sull'amianto nel palazzo Comunale di via Larga a Milano e servizio di RAI 3 del 2 aprile 2012

nella sezione stampa, nuovi articoli sul processo Pirelli a Milano

Nella sezione foto, nuove fotografie del presidio al Tribunale di Trento del 12 dicembre 2011 e nella sezione video le immagini.

Nella sezione foto immagini dell'assemblea dell'8 ottobre 2011.

 

 Nella sezione foto, nuove immagini delle iniziative fatte nel mese di agosto 2011.

Nella sezione foto, immagini della conferenza stampa del 15 giugno 2011 a Bassano del Grappa (Vi)

NELLA SEZIONE FOTO IMMAGINI DELLA FIACCOLATA A L'AQUILA DEL 6 APRILE 2011

Nella finestra stampa ci sono nuovi articoli apparsi sui giornali.

 

Nella sezione foto ci sono le ultime e tante altre.

Nella finestra Archivio, ci sono le ultime sentenze di importanza Nazionale

Nella sezione video potete trovare i filmati della II Conferenza Nazionale sull'Amianto del 6-7-8 novembre 2009 a Torino.

Nella sezione libri trovate i nostri testi